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Crocchette di piselli e pesto

Ultimamente non capita spesso di avere avanzi in frigorifero da dover consumare prima possibile. Da una parte sono contenta, perchè vuol dire che facciamo la spesa in modo oculato e che riusciamo a consumare il cibo in tempo e senza sprechi; dall'altra così però ho meno possibilità di divertirmi ad inventare nuove ricette "svuotafrigo" con quel che c'è.
Stavolta però c'era quella confezione di pesto che andava consumata quanto prima. Il pesto già pronto è ben diverso da quello fresco preparato a casa e sinceramente a me non fa per niente impazzire; lo compro solo perchè Alessio me lo chiede spesso e, visto che non sono molte le cose che gli piacciono, perchè negarglielo? E poi, avendoli provati tutti, ne abbiamo trovato uno che effettivamente non è poi così male, rispetto agli altri.
Inoltre, un'altra cosa che non manca mai sono i pisellini, che bene o male possono salvare una cena del "pargolo", e che con il pesto ci stanno proprio bene. Quindi, ecco cosa ho pensato di fare!



Sono venute davvero bene e sono buone sia calde che fredde!

Crocchette di piselli e pesto
Impasto:
450 gr circa di pisellini surgelati
5 fette di pancarrè
1 tuorlo
4 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di Auricchio stagionato grattugiato (o altro formaggio saporito)
2 cucchiai di pesto di basilico
latte
prezzemolo
sale 
pepe

Panatura:
2 albumi*
pangrattato 
olio di semi

Ho tolto la crosta dalle fette di pancarrè, le ho tagliate a cubetti e le ho messe ammollo nel latte.
Ho lessato in acqua calda salata i pisellini, li ho scolati e ne ho frullato i 2/3 insieme al pesto.
Ho messo in una terrina il composto di piselli e pesto, al quale ho aggiunto i piselli interi rimanenti, il pancarrè ben strizzato, il tuorlo, i formaggi grattugiati, il pangrattato, il prezzemolo, il sale ed il pepe ed ho amalgamato bene tutti gli ingredienti.
Ho fatto riposare il composto per circa un ora. Poi ho formato dei piccoli cilindri che ho passato tutti nel pangrattato.
Ho sbattuto i 2 albumi, ho passato le crocchette negli albumi* e subito dopo nel pangrattato, creando una panatura compatta ma non di eccessivo spessore (quindi attenzione a non esagerare con il pangrattato).
Poi ho fritto le crocchette in olio di semi ben caldo.

*Probabilmente vi avanzerà un po' di albume, solo che ho visto che 1 solo non basta per la panatura di tutte le crocchette. Regolatevi di conseguenza.

Io ho accompagnato le crocchette con una semplice salsina al basilico, che si abbina veramente bene!



BUON W-END DI SOLE E DI PRIMAVERA (Speriamo!) A TUTTI!!!

Link a questo post:


Torta di zucca e mele al cioccolato (senza farina, latticini e lievito)

Un torta per di più al cioccolato, essendo a dieta?
Dipende dalla torta e poi mica bisogna mangiarsela tutta, no? Poi, se è una coccola semi-sana come questa (per quanto possa essere una torta) e se fuori è una giornata uggiosa come oggi, non credete che un assaggino si possa fare e che un po' di sana indulgenza ogni tanto possa fare solo del bene?

E' da lunedì che siamo rinchiusi in casa, mezzi malaticci, quindi qualcosa per tirarci un po' su ci voleva, specie per iniziare la giornata. Così stamattina abbiamo fatto colazione con questa!


Ed i miei due uomini di casa, che non si fanno problemi a dirmi se una cosa gli piace o no (specie quello più piccolo), hanno dato l'OK e se lo dicono loro...! :-)
Poi avevo un po' di cosine da togliere di mezzo ed io, quando comincio ad avere un po' troppi pacchetti aperti in giro, comincio ad avere un fastidioso "fastidio", come vogliamo chiamarlo? Che so: "ansia da pacchetto aperto in via di deperimento"? - "allergia all'aria nel pacchetto aperto"?

Fatto sta che le cose da finire erano queste:
- una scatola di cioccolatini regalata e già aperta
- una scatola di riso soffiato per la colazione di Alessio
- un pacchetto di uvetta quasi alla fine
E poi avevo anche :
- un ultimo pezzo di zucca, che di minestre in questi giorni ne aveva già fatte tante
- un bel po' di mele 
- una confezione di spremuta di arancia

Ed ecco fatta la torta! Buonissima, cremosa e umidina e, tra l'altro :
  • senza farina; quel poco di farina che vedrete menzionata negli ingredienti è solo per infarinare la tortiera
  • senza burro; ho usato solo un po' di olio per oliare la tortiera
  • senza latticini
  • senza lievito



Torta di zucca e mele al cioccolato
400 gr di zucca
400 gr di mele
200 ml di spremuta di arancia
150 gr di cioccolato (meglio se fondente)
80 gr di zucchero di canna
1 uovo
75 gr di riso soffiato al cioccolato
30 gr di uva sultanina
scorza grattugiata di mezzo limone
cannella
1 bustina di vanilina*
Rum (facoltativo, io non l'ho messo)
sale

olio di semi (solo per la tortiera)
farina (solo per la tortiera)

Ho messo l'uva sultanina ammollo nell'acqua per circa 20 minuti.
Nel frattempo ho pulito le mele e la zucca, le ho affettate e messe a cuocere con 200 ml di spremuta di arancia, 200 ml di acqua e lo zucchero di canna per circa 20 minuti. Devono diventare molto morbide.
Poi ho sgocciolato la zucca e le mele e le ho raccolte in una terrina, nella quale ho aggiunto l'uva sultanina strizzata e, mescolando, ho amalgamato il cioccolato ridotto a scagliette, un pizzico di sale, il riso soffiato al cioccolato, la vanilina (*se l'avessi avuta in casa avrei usato la bacca di vaniglia), la cannella, l'uovo sbattuto, (il Rum, se volete) e la scorza di limone grattugiata.
Ho unto la tortiera con un po' di olio e l'ho cosparsa con un po' di farina. Ho versato il composto nella tortiera ed ho cotto in forno già caldo a 160° per circa 1 ora e 15 minuti.
E' buona da mangiare l'indomani, perchè si compatta meglio ed esce l'umidino della zucca e della mela.

BUON W-END A TUTTI!

Smoothie di banana fragola e cocco e... cosa far fare ai bambini in città con il caldo?

La nostra vacanzina a trovare i nostri familiari in Sicilia è ormai quasi agli sgoccioli... come ho detto nel post precedente tremo alla sola idea di come far passare il tempo ad Alessio, dopo che si è abituato alla routine vacanziera e a stare all'aperto tutto il tempo. 
Un conto è avere 40° e stare con il mare davanti, un conto è avere 40° e stare in mezzo all'asfalto della città. Sto pensando che forse l'unica alternativa sia alzarsi presto la mattina, uscire subito e magari andare in piscina, così da farlo sfogare e ritornare a casa quando ancora il sole non è cocente. Così poi si pranza, si fa un sonnellino e in fondo non sarà poi così difficile fargli tollerare lo stare in casa per la seconda parte della giornata nelle ore più calde, uscendo magari nel tardo pomeriggio per andare al parco. 
Non è di certo il tipo che dura per molto tempo a giocare con colori, didò & co. e, per quanto un gioco possa essere stimolante, lui non va per niente matto per i giochi statici. Boh, forse magari tra qualche anno le cose cambieranno, ma per il momento lui è un tipo molto "fisico", ama correre, saltare e tutte le attività dinamiche. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi. Solo che diventa a volte un po' troppo impegnativo, tenerlo occupato. Difatti, se fosse per lui, staremmo fuori tutto il giorno! Vi ricordate il post dell'anno scorso qui? Beh, non è cambiato niente, anzi! Mi chiedo solo cosa riuscirò a fare di mio, in tutta questa routine, prima di andare di nuovo in vacanza e di mandare in ferie anche il blog per la pausa estiva. Per adesso le idee non mancano, ma cosa riuscirò a mettere in pratica? Voi come vi organizzate?

Beh, ma pensiamo a questo post, che avevo preparato prima di partire. Qualcosa di sano, rinfrescante e veloce da preparare magari con il caldo. Sì, perchè devo ammettere che è stato difficile resistere alla tentazione di tramutare quelle banane un po' troppo mature che avevo e quella farina di cocco in scadenza in una bella torta, aggiungendo anche quelle fragole non proprio in forma smagliante, che si trovavano in frigo! Nonono, niente torta... per quel che mi riguarda, qui si lievita meglio della pasta madre...! :-(
Così un pomeriggio mi sono concessa questa coccola senza troppi sensi di colpa, mettiamola così...!


In questo caso, visto che mi è servito per togliere di mezzo un po' di cose, si può forse dire che si tratti di uno "smoothie di riciclo", ma è stato senz'altro gratificante! Tengo però a dirvi che con il cocco disidratato, come ho fatto io, perchè ce l'avevo già in casa, verrà una bevanda che assomiglia più ad un "mangia e bevi" piuttosto che ad un frullato. Invece se decidete di fare questo smoothie appositamente, vi consiglio di usare il latte di cocco non zuccherato (se lo trovate), sostituendolo direttamente a quello vaccino, in modo da sentire meno la fibra del cocco.

Smoothie di banana fragola e cocco (x 2 bicchieri)

1 banana
10 fragole
3 cucchiai di cocco disidratato
100 ml di latte
6 cubetti di ghiaccio

Ho lasciato ammorbidire il cocco nel latte per una quindicina di minuti e poi ho frullato tutto insieme al ghiaccio. Da bere subito!


Altre ricette con il cocco:

Altre ricette con le banane:

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Questa ricetta la inserisco nel linky party "DO IT 4 YOURSELF, waiting 4 summer..." di questa settimana.


Vi ricordo che si possono linkare dunque CREAZIONI HANDMADE, RICETTE DI CUCINA, RICETTE DI BELLEZZA E DI BENESSERE, tutto riferito a noi donne e all'estate.
Vi aspetto numerose per scambiarci a vicenda idee su come per trascorrere l'estate in bellezza!

E vi invito anche a partecipare numerose al mio giveaway in corso fino al 8 luglio!

Crostatine di patate con broccoli, salame e pinoli

Le mie ricette nascono spesso da quello che ho in casa, dagli avanzi o dalle cose che sono in scadenza.

Faccio un po' più fatica e ad essere sincera mi diverto anche un pochino meno se vado al supermercato con una ricetta ben definita in testa e compro tutto l'occorrente seguendo una lista. E' vero, prima di iniziare a sperimentare, ci studio un po' (a volte tanto!), consulto libri, confronto ingredienti e dosi ma poi tutto si svolge da solo ed il risultato finale non corrisponde mai esattamente a quello che avevo in mente all'inizio.


Sì, perchè in cucina i cambiamenti in corso d'opera sono quelli che più mi entusiasmano e la curiosità di vedere quale sarà l'effetto finale, aggiungendo un certo ingrediente o variandone le dosi, è fortissima!
Pensate anche a quante cose si possono fare proprio con gli stessi ingredienti e le stesse dosi... come sarebbero per esempio questi tortini se le patate fossero mischiate ai broccoli invece da diventarne il guscio che li accoglie? Ed ecco che nascerebbe subito un'altra ricetta. Ma le possibilità sono infinite, basta solo sbizzarrirsi e creare!
Non fatevi infatti ingannare dall'elenco di ingredienti di questa ricetta, non è detto che ci debbano essere per forza tutti, ma potete personalizzare a vostro piacimento!

Scusate le foto non proprio ottime ma mi sono ridotta a farle nel tardo pomeriggio con una brutta luce.

Crostatine di patate con broccoli, salame e pinoli (x 5 pezzi)
600 gr di patate farinose
500 gr di broccoli
40 gr grana grattugiato
40 gr pecorino romano grattugiato
25 gr di salame
25 gr di pinoli
1 uovo + 2 tuorli
1 noce di burro
2 spicchi d'aglio
olio e.v.o.
latte
pangrattato
curry
noce moscata
sale

Ho lessato separatamente i broccoli e le patate.
In una terrina ho passato le patate dentro uno schiacciapatate ed ho aggiunto 1 uovo e 2 tuorli, il grana, una noce di burro, il curry, la noce moscata ed un pizzico di sale, mescolando bene il composto.
Ho scolato bene i broccoli e li ho rosolati in padella con l'aglio, facendoli insaporire a fuoco lento e coperchiati finchè non sono diventati morbidi. All'occorrenza mentre rosolano aggiungete un po' di acqua di cottura, ma alla fine l'acqua dovrà essersi asciugata. Negli ultimi minuti di cottura ho unito il salame tagliato a pezzetti molto piccoli.
Ho spento il fuoco, ho disfatto i broccoli con un cucchiaio di legno ed ho aggiunto mescolando bene il pecorino ed un po' di latte (dosi a occhio!), così da formare una cremina, ed ho unito alla fine i pinoli.
Ho imburrato le tegliette spolverandole con del pangrattato ed ho modellato con le mani il composto di patate (per fare prima, invece delle monoporzioni, potete tranquillamente utilizzare una teglia grande). Ho infine riempito le tegliette con il composto di broccoli, livellandolo bene.
In forno pre-riscaldato a 180° per circa 30 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ely "Colora il tuo autunno"

Biscottini con nocciole

Due post al giorno? Ma sì dai, del resto questo era da un po' che aspettava! Ed ecco un'altra ricetta di riciclo! Stavolta sono i tre tuorli avanzati dai plum-cake agli albumi con cocco e cioccolato.
Sì lo so, si parla ancora di dolcini ma che dovevo fare... un'altra carbonara non mi andava proprio e poi questi biscottini stanno bene con un bel tè caldo che adesso comincia anche a fare di nuovo piacere, no?
La ricetta, che è semplicissima, l'ho presa in un libro che ho a casa ma come al solito l'ho adattata un po'... e se no che gusto c'è? Lo sapete che altrimenti non mi diverto! ;-)



Biscottini con nocciole (x circa 25 pezzi)
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero
125 gr di burro
3 tuorli
scorza grattugiata di 1 limone
50 gr di nocciole tostate
miele fluido
sale

Ho tagliato il burro a tocchetti e l'ho lasciato ammorbidire a temperatura ambiente. Poi l'ho lavorato assieme alla scorza grattugiata del limone fino a renderlo morbido e senza grumi.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana, aggiungendo il burro lavorato, lo zucchero, i tuorli ed un pizzico di sale e amalgamando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho formato una palla con l'impasto, l'ho avvolto in una pellicola trasparente, facendolo riposare in frigorifero per mezz'ora.
Nel frattempo ho ridotto le nocciole tostate a granella.
Passata la mezz'ora ho poi steso la pasta sul piano di lavoro infarinato ottenendo una sfoglia di circa 3 mm e con una formina circolare per biscotti ho ricavato tanti cerchi, che ho disposto su una placca ricoperta di carta forno. Ho spennellato i biscotti di miele e li ho cosparsi con la granella di nocciole.
In forno a 170° per circa 20 minuti.

Mini plum-cake agli albumi con cocco e cioccolato

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!
Noi ci accingiamo ad iniziare la seconda settimana di materna. Per adesso abbiamo fatto solo un'oretta al giorno, ma oggi udite udite... si fa la pappa lì! Yeah!

Ciò vuol dire che avrò 2 ore di tempo in più. E cosa riuscirò a fare con due ore in più? Beh vabbè, intanto vi faccio vedere cosa c'è oggi per colazione! Sì lo so, si parla ancora di cucina, ma qui la roba esce a random a seconda dell'ispirazione del momento e del tempo disponibile... che ci volete fare? E comunque a spizzichi e bocconi, qualche creazione fai da te ce l'ho tra le mani, basta solo terminarla! Ma ecco la ricetta di oggi e guardate che è utile, se tante volte vi dovessero avanzare 3 albumi! ;-)

Questa infatti dovrebbe essere una ricetta di riciclo in cucina. Non voglio suonarmela e cantarmela da sola, ma credo che finora sia uno dei ricicli meglio riusciti e che mi ha dato più soddisfazione. Sì perchè si sa che per quanto riguarda i dolci c'è poco da sperimentare e che devi aver fortuna che ti riescano già con ricette già collaudate, figuriamoci con ricette inventate... e questa è proprio inventata! Sì, però io dico sempre che qualcuno prima di inventare una ricetta di un dolce ci avrà pure studiato ed avrà avuto anche la sua bella dose di fortuna, noooo?


Bene, stavolta la fortuna è capitata a me con quei tre albumi avanzati da una spaghettata alla carbonara! E visto che c'ero, perchè non usare anche la farina di cocco rimasta nel sacchetto ormai aperto da un bel po'? Nell'armadietto c'era anche un po' di cacao che poteva andare bene per l'occasione!

Così mi sono messa con carta e penna, libri e computer davanti a spulciare, a prendere appunti e a "studiare". Non trovando nessuna ricetta che avesse tutti gli ingredienti che avevo a disposizione e soprattutto con le stesse dosi, ho fatto come al solito un pout-pourri di ricette, cercando però di rispettare le proporzioni tra gli ingredienti secchi e liquidi e di mantenere il dosaggio totale degli ingredienti (se per esempio una ricetta prevedeva 600 gr di ingredienti in totale non potevo di certo metterne 700). Questo è stato il mio criterio ed ha funzionato! Che fortuna!

Pensate che l'altro giorno che ho fatto questi dolcetti, tutto è stato spazzolato in così poco tempo che non sono riuscita neanche a fare le foto! Quindi ci ho dovuto per forza riprovare questa seconda volta per riuscire a proporre anche a voi questa ricetta anche semplicissima da fare... adesso però che non avevo albumi avanzati e che per questa occasione li ho dovuti appositamente separare dai rossi, mi toccherà inventarmi qualcosa per consumare anche i tuorli! Ancora carbonara? :-0

Vedremo...

Mini plum-cake agli albumi con cocco e cioccolato (x 6 pezzi)
125 gr di farina 00
75 gr di cocco grattugiato
25 gr di cacao amaro
150 gr di zucchero
3 albumi
150 ml di latte
50 ml di olio di semi
1 bustina di lievito
vanilina
un pizzico di sale

miele fluido
cocco grattugiato

In una terrina ho unito insieme tutti gli ingredienti secchi ed ho aggiunto a poco a poco ed uno per volta il latte e l'olio di semi, mescolando fino ad ottenere una crema omogenea.
Poi ho montato a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e li ho incorporati al resto degli ingredienti, con un cucchiaio di legno avendo curo di non smontare gli albumi.
Tutto in forno a 170° per circa 30 minuti.
Quando si sono raffreddati, li ho spalmati con un velo di miele e li ho decorati con una spolverata di cocco grattugiato.



Involtini di carne con frittatina, ricotta e spinaci

Buon sabato a tutte! Mi fa piacere che ormai cominciamo ad essere un bel gruppetto, saluto le vecchie e le nuove arrivate e ringrazio anche chi mi ha donato un altro premio di cui parlerò presto!

Oggi vi posto un secondo. In genere non faccio dei secondi molto elaborati e ci piace mangiare carne e pesce in maniera molto semplice. Ma gli avanzi del frigo spingono sempre ad essere un po' più creativi del solito, anche se questa è una ricetta conosciuta e che si può fare con molte varianti! Stavolta comunque erano rimasti degli spinaci già cotti, una confezione di ricotta già aperta, pecorino in abbondanza e le due ultime uova vicine alla scadenza. Così ho fatto questi involtini belli colorati e sostanziosi, cotti al forno.

Vi dico subito che sono stata chiamata da Alessio nell'altra stanza proprio quando erano quasi cotti e dovevo uscirli dal forno, dove invece sono rimasti qualche minuto in più :-( Personalmente non amo la carne rossa cotta più del dovuto, perchè perde la sua succosità. Quindi se vi capiterà di farli e se come me amate la carne succulenta, non fateli cuocere troppo e soprattutto non fatevi chiamare, mentre cucinate! ;-) Per il resto sono risultati molto gustosi.



Involtini di carne con ricotta, spinaci e frittatina (x 3-4 persone)
300 gr circa carne di manzo in 3 fette
150 gr spinaci già lessati
125 gr ricotta
25 gr pecorino stagionato
2 uova
2 spicchi aglio
olio e.v.o.
noce moscata
sale
pepe
foglie di porro (facoltative)

finocchio
carota

Ho rosolato nell'olio 2 spicchi d'aglio ed ho messo in padella gli spinaci già lessati e ben strizzati, saltandoli per qualche minuto e condendoli con noce moscata, sale e pepe. Su di un tagliere li ho poi tritati finemente, trasferendoli in una terrina dove ho aggiunto la ricotta ed il pecorino, mescolando tutto il composto.
Ho sbattuto le 2 uova con un pizzico di sale e pepe ed ho fatto una frittatina in una padella antiaderente, suddividendola in 3 parti.
Ho disteso le fette di carne, ho messo sopra di ognuna 1/3 di frittata ed il composto di spinaci e formaggio.
Ho arrotolato l'involtino, fermandolo con delle strisce di porro.
Ho cotto gli involtini nel forno già caldo a 170° con un gocciolino d'olio. Per questo tipo di carne e con delle fettine piuttosto fini, 20 minuti sono già sufficienti anche se io mi sono distratta un attimo e li ho tenuti qualche minuto in più!
BUONA DOMENICA!

Crespelle integrali raccogli-avanzi

Ero indecisa se pubblicare o meno questa ricetta, poi però ho pensato che magari potrebbe servire da spunto a chi è momentaneamente a corto di idee, ma ha in frigo un po' di cose da consumare e anche alla svelta, i classici avanzi che però a volte permettono di tirare fuori delle cosine niente male!  E poi volete mettere la soddisfazione di aver tolto di mezzo tutti i rimasugli?
Questa mia ricetta è nata proprio così.

Avevo le seguenti cose da consumare:
- Philadelphia aperto
- Certosino in scadenza
- tozzetti di formaggi vari stagionati
- avanzi di prosciutto a fette sia crudo che cotto
- uova in scadenza
- salsa di pomodoro e basilico

Insomma cerco e ricerco sui libri di casa e trovo delle possibili torte salate che fanno al caso mio... Oddiooooo, noooooo.... Manca la farinaaaaa! Ma come fa a mancare la farina in una casa? Ah, mamma stai perdendo colpi!!!
Poi per fortuna in dispensa trovo un pacchetto di farina integrale. Ma solo quella per la torta salata che avevo scelto non va bene. Così il web mi salva!
La ricetta delle crespelle l'ho presa da qui. Ma ho modificato il ripieno a seconda degli ingredienti che avevo a disposizione.




Crespelle integrali raccogli-avanzi (x 8 crespelle del diam di 15 cm)
Per l'impasto:
- 150 gr farina integrale
- 300 ml latte
- 30 gr burro
- 2 uova
- sale

Per il ripieno io ho usato:
- 200 gr formaggi freschi (se ne avete di più, abbondate!)
- 100 gr prosciutto
- 250 gr spinaci cotti
- 75 gr circa formaggi stagionati grattugiati
- 2 spicchi aglio
- olio e.v.o.
- sale
- pepe

- 250 gr circa di salsa di pomodoro, preparata con aglio e basilico

In una padella ho fatto rosolare gli spicchi d'aglio nell'olio ed ho fatto cuocere direttamente gli spinaci surgelati, a fuoco basso e con il coperchio senza aggiungere acqua. Considerate che il peso occorrente finale è di 250 gr. Ogni tanto aprivo il coperchio per rimescolare gli spinaci.
Nel frattempo ho preparato l'impasto, mettendo in una ciotola le uova e aggiungendo poco alla volta il latte, mescolando con una frusta. Poi ho unito la farina ed il burro precedentemente sciolto. Ho mescolato fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo ed ho unite il sale, facendo riposare per 10 minuti.
Ho spento gli spinaci ormai cotti. Ho scaldato una padella antiaderente del diametro di 15 cm e con un mestolo ho versato un po’ di composto per crespelle nel centro e ruotando la padella ho sparso il composto in modo uniforme su tutto il fondo. Ogni crespella (sono 8) deve cuocere 1 min per parte.
Poi ho lavorato con una forchetta i formaggi freschi ammorbidendoli con una goccia di latte, per renderli più facili da spalmare. Così li ho spalmati su ogni crespella mettendo sopra un po' di spinaci, il prosciutto tagliato a listarelle ed il formaggio grattugiato. Ho richiuso le crespelle arrotolandole a forma di cannolo, fermandole con degli stecchini, e le ho ricoperte uniformente con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e basilico che avevo già pronta.
Ho messo tutto in forno per circa 15 minuti a 180°.
Diciamo che è stato un buon riciclo in cucina!!!

Gnocchetti di pane e bietole selvatiche

Buon sabato a tutte, anche se purtroppo con questo brutto tempo non è che si possa fare grandi progetti per questo w-end ed è forse meglio starsene in casa, ma mi piace consolarmi pensando al pieno di sole e di natura che siamo riusciti a fare la settimana passata, grazie ai giorni di festa. 

Ed è proprio durante una passeggiata all'aperto che ho raccolto le bietole selvatiche di questa ricetta. Che meraviglia! Ah, come mi piacerebbe riuscire a riconoscere altre verdurine selvatiche, una vera e propria risorsa, ma non mi azzardo a rischiare se non ne sono più che certa. Al momento la mia conoscenza del settore si ferma alle bietole, che forse sono le più semplici da riconoscere tra le verdure spontanee! E poi per una come me, nata e vissuta in città per la maggio parte della propria vita, direi che così è già un bel traguardo. Ma posso sempre studiare...

Fatto sta che unendo queste bietole di campo ed un po' di pane raffermo (ancora? Sì, ancora... mi sa tanto che stiamo proprio esagerando a comprarlo!) ne è uscito fuori un bel mangiarino che Alessio, e non solo, si è pappato molto volentieri!
Gnocchetti di pane e bietole selvatiche (x 4 persone)
200 gr pane raffermo
400 gr bietole selvatiche (o altra verdura tenera)
400 ml latte
1 patata media
1 uovo
3 cucchiai circa pangrattato
2 cucchiai circa farina
2 spicchi aglio
noce moscata
sale
olio e.v.o.

Per il condimento:
2 spicchi aglio
burro
salvia
rosmarino
parmigiano grattugiato

Ho spezzettato il pane in una ciotola e l'ho ammollato nel latte tiepido per circa 1 ora.
Ho rosolato l'aglio nell'olio ed ho saltato la verdura in padella, che essendo tenerissima si è cotta subito. Comunque bisogna fare evaporare tutta l'umidità.
Ho lessato a parte una patata e, una volta cotta, l'ho sbucciata e l'ho passata nello schiaccia-patate.
Ho lavorato un po' il pane con le mani per disfarlo meglio e per fare assorbire uniformemente tutto il latte.
Ho tagliato finemente la verdura cotta e l'ho aggiunta al composto di pane disposto a fontana, unendo anche l'uovo, la patata schiacciata, la noce moscata ed il sale. Ho ammalgamato gli ingredienti, lavorando tutto l'impasto con le mani ed aggiungendo poco per volta prima il pangrattato e poi la farina. L'impasto finale deve essere compatto ma soffice.
Ho infarinato la spianatoia, ho diviso l'impasto in tanti piccoli "serpentelli" di circa 1 cm di diametro, dai quali ho cominciato a tagliare gli gnocchetti che ho riposto in un vassoio infarinato.
Ho fatto riposare in frigo gli gnocchi per una mezz'oretta e nel frattempo ho preparato il condimento, rosolando nel burro gli spicchi d'aglio, la salvia ed il rosmarino.
Poi ho buttato gli gnocchetti nell'acqua calda salata, e li ho scolati con una schiumarola appena sono venuti a galla. Bastano solo 2 minuti! Li ho poi conditi con il burro aromatizzato ed abbondante parmigiano.

Con questa ricetta estremamente "low cost" partecipo al contest della Ely "E tu... di che peccato sei?", per la categoria AVARIZIA!
BUON W-END!!!

Finta "lasagna" con i broccoli

Devo dire che sia io che mio marito siamo piuttosto oculati nel fare la spesa e non riempiamo il frigo più di tanto se non siamo certi di poter consumare le cose in un tempo accettabile. Ogni tanto però guardo il frigo con occhio critico e, cercando di smaltire quel che soggiorna lì da un po', mi si materializzano nel cervello delle ricette. Questa, per esempio, mi ha permesso di levare di torno un po' di cosine:
  • pane avanzato 
  • uova vicine alla scadenza
  • latte aperto da qualche giorno
  • pezzetti di formaggio
Io stessa sono rimasta piuttosto sorpresa del risultato, anche per il fatto che l'ingrediente base (il pane) risulta così bene occultato, che è difficile scovarlo subito al primo boccone! Anche mio marito è caduto nel tranello della "lasagna"!

L'unica accortezza è preparare questo pasticcio almeno 24 ore prima, così da farlo asciugare bene, fare rapprendere gli ingredienti e poter distinguere tutti gli strati.

Finta "lasagna" con i broccoli (x 4-6 persone)
250 gr pane raffermo
700 gr broccoli
500 ml circa acqua di cottura dei broccoli
160 gr pancetta
1 cipolla
2 spicchi aglio
2 uova
4 cucchiai pangrattato
pecorino romano grattugiato
parmigiano grattugiato
olio e.v.o.
qualche noce di burro
sale
pepe

Per la besciamella
500 ml latte
50 gr burro
50 gr farina
noce moscata
sale
Ho lavato e mondato i broccoli che ho messo a lessare in acqua.
Nel frattempo ho messo il pane in una ciotola e l'ho ridotto a pezzetti. Quando i broccoli si sono cotti, li ho scolati con una schiumarola ed ho utilizzato circa 500 ml di acqua di cottura per ammollare il pane, che ho mantenuto nel liquido all'incirca per 1 ora.
In una padella ho fatto rosolare nell'olio 1 cipolla e 2 spicchi d'aglio ed ho saltato insieme i broccoli, unendo  insieme la pancetta 2 minuti prima della fine della cottura, aggiustando di sale ed aggiungendo un po' di pepe.
Ho preparato la besciamella.
Ho poi frullato il pane nel mixer, riducendolo ad un composto piuttosto omogeneo.
Ho imburrato la teglia ed ho messo il primo strato di pane, uniformandolo con un cucchiaio di legno che ho bagnato frequentemente per evitare che il composto si appiccicasse.
Ho poi proseguito con gli altri strati in questo ordine: broccoli, besciamella, un po' di formaggio grattugiato, pane, broccoli.
Ho sbattuto le uova con il formaggio grattugiato rimanente e li ho versati sull'ultimo strato di verdure, cospargendo poi con il pangrattato e dei piccoli tocchetti di burro.
In forno a 180° per circa 1 ora.

Provate e poi ditemi se anche i vostri mariti sono caduti nel tranello della lasagna!

Mini-canederli allo speck con burro e zafferano

Adesso sì che siamo veramente in autunno, con questo freschino!
Intanto oggi, nonostante la temperatura un po' più bassa, qui è una bellissima giornata con cielo limpido e aria pulita, grazie al vento di questi giorni ed al fatto che è la prima domenica con il blocco delle auto.
Ritornati quindi dal parco, dopo giostrine, scivoli, altalene ed arrampicate varie, ci stava bene mangiare questo piatto sostanzioso, che avevo riservato di fare proprio per quando si sarebbero abbassate le temperature. Io adoro la cucina alto-atesina, oltre alle loro bellissime montagne e vallate!
Per le dosi ed il procedimento ho seguito le indicazioni di ricette.giallozafferano.it. Io però ho confezionato i canederli facendoli un po' più piccoli (4-5 cm di diametro), perchè nonostante il sapore mi sia sempre piaciuto tutte le volte che li ho mangiati, li ho trovati spesso un po' duretti e difficili da mandare giù per via della loro consistenza troppo compatta. Facendoli più piccoli infatti secondo me si sono cotti meglio e sono rimasti un po' più morbidi. Inoltre li ho cotti nel brodo di verdura anzichè di carne, per renderli un po' più leggeri, ed ho deciso di fare una variazione sul condimento e, senza però allontanarmi troppo dalla tradizione, ho voluto utilizzare il burro sì ma insieme allo zafferano.


Mini-canederli allo speck con burro e zafferano (x 4 persone)
2 litri brodo di verdura
200 gr pane raffermo
100 gr speck (tagliato spesso)
150 ml latte
1 cipolla
40 gr farina
30 gr burro + 50 gr per il condimento
2 uova
erba cipollina
prezzemolo
noce moscata
pepe
sale
olio e.v.o.
2 bustine di zafferano in polvere

Ho tagliato il pane raffermo a dadini di circa un centimetro e l'ho messo in una scodella. Ho aggiunto al pane le uova sbattute, con un pizzico di pepe ed uno di sale, e il latte.
Ho mescolato bene e ho lasciato riposare il composto per circa 2 ore coprendolo con un tovagliolo. Durante questo tempo ogni tanto andavo a mescolare il composto di pane, facendo attenzione a rivoltarlo sopra e sotto, per far sì che l'impasto assorbisse bene e in modo omogeneo dappertutto il liquido.
Nel frattempo ho affettato finemente la cipolla e l'ho soffritta nel burro insieme ad un po' di olio extravergine d'oliva. Poi ho aggiunto lo speck tagliato a piccoli cubetti e l'ho fatto rosolare leggermente.
Quando il soffritto si è raffreddato e sono passate le 2 ore, l'ho incorporato al composto di pane aggiungendo anche gli altri ingredienti: prezzemolo ed erba cipollina tritati, noce moscata, ed in ultimo la farina.
Ho mescolato il tutto per bene ed ho fatto riposare ancora per circa mezz'ora il composto, coprendo il recipiente.
Trascorsa la mezz'ora, ho formato con questo impasto i mini-canederli di diametro di circa 4-5 cm.
Per evitare che il composto si appiccasse troppo alle mani, ho seguito le indicazioni date dal sito e le ho bagnate tutte le volte in una scodella d’acqua che avevo accanto.
Una volta confezionati i canederli, li ho fatti rotolare su un piatto con della farina.
Li ho cotti in brodo di verdura bollente per circa 9 min a fuoco basso e li ho scolati una volta che erano venuti a galla.
Il condimento l'ho preparato in una padella a parte stemperando 50 gr di burro fuso con mezzo mestolo di brodo entro il quale avevo predentemente sciolto 2 bustine di zafferano.
Ho preferito mettere il condimento sul piatto al di sotto dei canederli, anzichè condirli direttamente in padella.

Che ne dite?
Qui sono piaciuti un sacco e sono anche riuscita a smaltire il pane avanzato!
E se a casa vi è avanzato qualcosa che non sapete come smaltire, ricordate che trovate altre ricette di riciclo QUI.

Torta di pane, cioccolato e pesche

Oh bene, vi ricordate il primo dolce di pane che vi avevo proposto? Nooo? Beh, il pudding di pane, banane ed uvetta lo trovate qui.
Il genere era piaciuto così tanto che, avendo nuovamente del pane avanzato, ho pensato bene di inventarne un altro!
riciclo pane raffermo

Stavolta il pane avanzato è "toscano d.o.c.", non proprio completamente senza sale, ma con molto poco. Quindi ideale per questa ricetta dolce! Ho messo da parte cantuccio per cantuccio ogni giorno che avanzava ed alla fine me lo sono portato via dall'Elba già bello duretto e pronto per essere utilizzato per questa ricetta che avevo già ideato e provato prima di partire, ma che non avevo fatto in tempo a fotografare e pubblicare.

Vi avverto che è un dolce semplice, privo di pretese, che se spolverato solo con un po' di zucchero a velo può servire da ottima merenda per bambini, visto che c'è anche la frutta. Ma se gli volete dare una veste un po' più ricca e renderlo più "dolce" e goloso, personalmente lo accompagnerei con della composta di frutta ed un ciuffo di panna oppure lo utilizzirei come base di una torta a strati, farcita con della marmellata di pesche.

Eccovi la ricetta!
Torta di pane, cioccolato e pesche
250 gr pane raffermo
500 ml latte
2 pesche
100 gr cioccolato fondente
100 gr zucchero
50 gr burro
2 uova
1 bacca di vaniglia
zucchero a velo

Guarnizione
marmellata di pesche o albicocche
acqua
pesche fresche

In una terrina ho spezzettato il pane, sul quale ho versato il latte tiepido e lasciato ammollare per circa 1 ora.
Ho sbucciato le pesche e le ho tagliate a piccoli cubetti. Ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro e l'ho unito al composto di pane e latte.
Dopo aver amalgamato il tutto, ho trasferito il composto nel bicchiere del mixer. Ho aggiunto le uova, lo zucchero e la bacca di vaniglia ed ho lavorato con il mixer per qualche minuto, fino a rendere il composto uniforme. Infine ho aggiunto le pesche tagliate a cubetti, mescolando tutto con un cucchiaio di legno per inglobarle all'interno del composto.
Ho versato il composto in una teglia quadrata di 24x24 cm. In forno a 180° per 45 minuti circa.
Dopo che la torta si è raffreddata, ho dato sopra una spolverata con dello zucchero a velo. Ho poi messo una fetta su un piattino, guarnito con un cucchiaio di marmellata diluita con un po' d'acqua tiepida (1:2) e con della fette di pesca fresca.

Pudding di pane, banane e uvetta con salsa al caramello

Avete del pane avanzato e delle banane belle mature e volete preparare una bella merenda, sana e sostanziosa per i vostri bimbi?

Ecco qui un dolce cremoso e profumato, che può essere reso ancora più goloso accompagnandolo con della salsa al caramello! Ma anche no, se volete mantenervi sul sano... tanto è buono lo stesso! Ad Alessio infatti è piaciuto in maniera particolare, anche senza salsa.




Ad essere sincera avevo già provato a farlo qualche tempo fa, con le stesse dosi ma mettendo solo 1 banana; non ero proprio convinta del risultato, non era venuto male, ma forse un po' troppo asciutto per essere un pudding. Così stavolta ho aggiunto un'altra banana ed ho avuto ragione: è venuto bello cremoso e con un gusto più "pieno".
Ecco la ricetta.
Pudding di pane, banane e uvetta
200 gr pane raffermo
2 banane (+ eventuale decorazione)
500 ml latte
100 gr uvetta
70 gr zucchero
50 gr burro
3 uova
scorza di 1 limone grattugiato
cannella in polvere
mezza bacca di vaniglia

Ho messo ammollo l'uvetta nell'acqua.
Ho spezzettato il pane in una terrina. Ho scaldato il latte e l'ho versato sul pane, che è stato in ammollo più di 1 ora, rigirandolo ogni tanto e schiacciandolo con la forchetta. Quando il pane ha bene assorbito latte, ho versato sopra anche il burro fuso, le due banane ed ho frullato il tutto. Ho poi strizzato l'uvetta, che ho aggiunto al composto di pane insieme alla scorza di 1 limone grattugiato, la mezza bacca di vaniglia e la cannella.
A parte ho sbattuto le uova con lo zucchero che ho poi unito al composto di pane mescolando con un cucchiaio di legno. Ho imburrato uno stampo da plum-cake ed ho versato il composto che ha cotto in forno a 200° per 40 minuti.
Fare raffreddare e decorare a piacere con qualche rondella di banana e, se si vuole, la salsa al caramello.

Salsa al caramello
150 gr zucchero
1/2 tazzina circa d'acqua
1 noce di burro

In un tegame ho messo lo zucchero a scaldare mescolando sempre con un cucchiaio. Quando ha cominciato a sciogliersi ho abbassato la fiamma continuando a mescolare. Quando lo zucchero ha cominciato a cambiare colore ed a caramellarsi, ho unito l'acqua calda insieme ad una noce di burro spegnendo la fiamma e continuando a mescolare.

Link a questo post:
Torta di pane, cioccolato e pesche


Dolce di colomba e ciliegie

Buon giorno e buon inizio settimana! Andato bene il w-end? Il nostro come al solito è volato tra le 1000 cose da fare e così ci siamo ritrovati subito ad iniziare un'altra settimana che spero sarà nel migliore dei modi! Ma quando arrivano le vacanze? Sono un po' preoccupata, perchè Alessio comincia a non mangiare più, ma proprio niente. Rifiuta la qualsiasi, anche le cose più golose. Spero sia il caldo e nient'altro e mi sa che è arrivato il tempo per cambiare aria e salutare la città. Sono sicura che un po' di aria di mare ed un po' di giochi all'aperto gli attiverebbero di nuovo le papille gustative! Spero prima possibile, perchè già è magro di suo e se continua così... Vabbè, ma lasciamo da parte le preoccupazioni di una mamma per raccontarvi una storia.

Questa è la storia di una colomba birichina che si nascondeva negli angoli più reconditi di una dispensa e di un bastimento carico carico di...

... CILIEGIE arrivato a casa all'improvviso! Quale incontro migliore?

Beh, le cose sono andate così:
dopo Pasqua compriamo questa colomba in promozione, ci siamo detti "magari ci facciamo la colazione", ma la scatola non ci stava nell'armadietto solito, così il marito gli ha trovato posto da un'altra parte (lui solo sa dove!). Io non vedendola sott'occhio mi sono dimenticata della sua esistenza e proprio quando mi ero messa in testa di fare un periodo limitando i dolci (tranne i gelati, ai quali non so resistere!), arriva il maritino agitando la colomba in una mano come se fosse una bolletta in scadenza!
Nel frattempo un nostro amico ci porta una mega-cassa di ciliegie di non so quanti chili proveniente direttamente dalla sua terra. Ciliegie fantastiche, senza nessun trattamento, di quelle che non si trovano in giro neanche a pagarle oro. Un regalo migliore di questo non si poteva! Mi piacerebbe mangiarle così al naturale, ma è impossibile consumarle così in quantità nel giro di pochi giorni, così mi sto adoperando a trovare vari modi per consumarle e per conservarle. Non impazzisco per le marmellate, anche se golosa come sono non le disdegno, ma penso che farò marmellate solo come ultima chance.

Per adesso vi lascio questa ricetta con la colomba veramente semplice da fare. Credetemi, è venuta buoooooooooooonissima!!!

Dolce di colomba e ciliegie
1 kg ciligie intere
600 gr colomba
300 ml latte
3 uova
100 gr zucchero (70 gr + 30 gr)
50 gr burro
aroma arancia
cannella

Prima di tutto ho denocciolato le ciligie (un bel lavorone!).
Ho rivestito di carta forno una teglia quadrata di 24x24 cm ed ho fatto uno strato di fette di colomba, su cui ho versato metà del latte. Ho fatto uno strato di ciliegie, su cui ho versato la metà delle uova sbattute insieme a 70 gr di zucchero all'aroma di arancia e alla cannella.
 Ho continuato con un altro strato di fette di colomba, bagnandole con il latte rimasto ed un altro strato di ciliegie, versando poi l'uovo sbattuto rimasto.
Infine ho versato sopra del burro fuso ed ho spolverizzato con lo zucchero rimasto.
 Il tutto deve cuocere in forno a 180° per circa 35-40 minuti.

Polpettine di tacchino con salsa di yogurt all'erba cipollina e cumino

Avete del pane avanzato? 
Io sì e nel mio caso ottimo pane al sesamo "siciliano d.o.c.", di quello che fa ancora profumo dopo giorni e giorni, portatoci in quantità direttamente dall'isola.

Ci ho fatto delle buone polpettine di carne di tacchino, cotte al forno ed accompagnate da una salsa allo yogurt con erba cipollina e cumino.

Certamente sarebbero state più sfiziose se le avessi fritte, ma non le avrei potute fare assaggiare ad Alessio che invece le ha gradite molto, divertendosi a sfilare queste palline dallo stecchino (con il mio aiuto), a farle rotolare nel piatto e a mangiarle da solo con le sue stesse manine.



Polpettine di tacchino con salsa allo yogurt (x 4 persone)
200 gr tacchino macinato
150 gr pane al sesamo raffermo
150 ml latte
150 ml acqua
2 uova
2 cucchiai olio extra
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
prezzemolo
basilico
farina q.b.
1/2 aglio
sale
pepe

Salsa allo yogurt
1 yogurt al naturale
erba cipollina
cumino
1 cucchiaio di olio extravergine
sale

In una ciotola ho spezzettato il pane. Ho scaldato il latte e l'acqua e li ho versati sul pane, che ho fatto ammollare per circa 1 ora.
In una terrina ho condito la carne con l'aglio, il prezzemolo, il basilico, il formaggio, l'olio, il sale ed il pepe.
Ho sbattuto le uova e l'ho aggiunte al pane ridotto in poltiglia, mescolando con un cucchiaio di legno.
Ho poi unito la carne al composto di pane e uova, amalgamando con le mani il tutto fino ad ottenere un impasto uniforme.
Ho formato delle piccole palline che ho passato nella farina ed ho adagiato su di una teglia foderata con carta forno. In forno a 180° per circa 40 minuti, rigirando le polpette a metà cottura.
Nel frattempo ho preparato il condimento, semplicemente aggiungendo allo yogurt al naturale l'erba cipollina, il cumino, l'olio e pochissimo sale ed emulsionando il composto con una forchetta.
Ho servito le polpette infilzate con degli stecchini da spiedino con l'accompagnamento della salsa allo yogurt.

Mini-clafoutis di spaghetti e zucchine

E' accaduto di nuovo... ancora avanzi! Ormai sta diventando un appuntamento ed una rubrica quasi consuenta, quello di inventare nuove ricette per rendere più appettibili gli avanzi. Mi sa proprio che quando ci saranno più ricettine e avrò un po' di tempo per sistemare il blog, farò una raccolta di "ricette di riciclo". Potrebbe essere una cosa utile, no?

Ma ecco la ricetta, stavolta con degli avanzi di spaghetti già conditi. Ho pensato di incorporare nell'impasto del clafoutis alle zucchine anche la pasta. Ne sono venuti fuori dei tortini morbidi che possono servire da antipasto o anche come primo, magari arricchiti con della fonduta di formaggio.


Mini-clafoutis di spaghetti e zucchine (x 5 tortini)
200 gr spaghetti al pomodoro e parmigiano grattugiato (peso della pasta già cotta)
2 uova
40 gr farina
200 ml latte
2 zucchine
prezzemolo
basilico
olio
sale
pepe

Ho tagliato le zucchine a rondelle non troppo fini e le ho fatte rosolare in padella con dell'olio a fuoco basso e con il coperchio chiuso per circa 10 minuti, mescolando ogni tanto.
Ho imburrato 5 vaschette di alluminio monoporzione ed ho sistemato in ognuna una forchettata di spaghetti, arrotolandoli su se stessi con la forchetta e pigiando leggermente la pasta in modo da creare uno strato uniforme di pasta.
Ho preparato l'impasto per il clafoutis, sbattendo le uova con latte, farina, sale e poco pepe.
Quando le zucchine si sono cotte le ho salate e condite con abbondante prezzemolo e basilico e ho adagiato le rondelle sullo strato di spaghetti precedentemente sistemato, cercando di fare un altro strato uniforme.
Ho infine versato il composto del clafoutis su ogni tortino ed ho messo tutto in forno a 200° per circa 20 min.
Una foglia di basilico sui tortini tiepidi e voilà!
Ad Alessio che ormai mangia le nostre cose, questa ricetta è piaciuta molto, ovviamente più che mangiare gli spaghetti da soli. Appena usciti i tortini dal forno, li indicava con il ditino facendo degli urletti di assenso, forse attirato dal colore giallo dell'uovo e dal verde del basilico. Così non potevo non farglieli provare. Si è fatto fuori un tortino intero lui da solo! Che bella soddisfazione!

Torta di pane al basilico con melanzane al curry

Quanto mi diverto ad inventare "mangiarini nuovi" con gli avanzi, che altrimenti sarebbero dei possibili candidati alla pattumiera! Quando poi le cose riescono particolarmente bene, la soddisfazione non è doppia, ma tripla!

E' il caso di questa torta salata fatta con del pane raffermo, materia prima dai mille usi, dal dolce al salato. A dire il vero a casa nostra non è che rimanga spesso, perchè cerchiamo di comprarlo in modica quantità e periodicamente, ma quando succede io non lo butto mai e, se ho fretta, faccio il classico e veloce pane-pizza (condito come se dovessi condire una pizza) e ci racimolo così la cena.Stavolta c'erano nel frigo anche delle melanzane, così pensa e ripensa, mi capita nel frattempo sott'occhio il contest fantasie con il basilico di Claudia. Quindi faccio le dovute somme e...

Torta di pane al basilico con melanzane al curry (x 4-6 persone)
200 gr pane raffermo
200 ml latte
200 ml acqua
3 spicchi d'aglio
2 grosse melanzane
2 uova
100 gr ricotta
3 cucchiai parmigiano grattugiato
60 gr basilico
curry
olio
sale


In una terrina ho spezzato il pane che ho bagnato con il latte e l'acqua scaldati ed ho lasciato ammollare per circa 1 ora.
In una padella larga ho fatto rosolare l'aglio nell'olio, che ho tolto prima di mettere le melanzane tagliate a cubetti. Dopo un po' ho rimescolato ed ho coperto la padella, facendo cuocere il tutto a fuoco lento.
Ogni tanto scoperchiavo e rimescolavo le melanzane.
Nel frattempo ho messo il pane ammollato nel bicchiere del mixer, ho aggiunto 50 gr di basilico, 1 uovo, 2 cucchiai d'olio, un po' di sale ed ho frullato tutto. Ho foderato una teglia di alluminio del diametro di 22 cm con della carta forno ed ho versato all'interno tutto il composto di pane.
Quando le melanzane si sono cotte, le ho condite con abbondante curry ed un po' di sale, aggiungendo poi la ricotta, il formaggio grattugiato e l'altro uovo precedentemente sbattuto.
Con un cucchiaio ho poi creato un leggero incavo nel composto di pane centralmente alla teglia, dove ho disposto le  verdure condite, facendole espandere verso i lati schiacciandole man mano con un cucchiaio. Il composto di pane deve così inglobare le verdure e rimanere a contatto con i bordi della teglia.
In forno a 200° per circa 1 ora.
Quando la torta si è raffreddata l'ho decorata con il basilico rimanente.

Tartufi con mandorle e noci

Devo dire che quest'anno a Pasqua siamo stati particolarmente bravi con il cioccolato. Noi non ne abbiamo comprato, forse perchè sotto sotto ci dispiaceva comprare ad Alessio l'uovo solo per la sorpresa e farci fuori tutto il cioccolato da soli, senza neanche farglielo assaggiare, visto che è ancora un po' troppo piccolo per mangiarlo.

Ciò non vuol dire che a casa di cioccolato non se ne sia visto proprio, anzi! Ma tutto quello che abbiamo avuto in casa ci è stato regalato e noi semplicemente non ne abbiamo voluto aggiungerne altro.
Comunque rimanevano ancora un bel po' di ovetti da poter riciclare e, visto che mio marito aveva in programma di portare a lavoro qualcosa per offrirla ai colleghi, ho deciso di riciclarli per fare come spesso capita qualcosa che non avevo mai fatto: i tartufi.
Sì, credeteci, sembra strano, ma non li avevo mai fatti finora ed ovviamente, giusto per non far stare tranquillo mio marito e lasciare sempre un po' di suspance, non ho neanche seguito una ricetta precisa, ma l'ho adattata agli ingredienti che avevo in casa...
Fatto sta che mio marito ha potuto tirare un sospiro di sollievo perchè, a detta sua, la mia versione dei tartufi è stata apprezzata e così lui fortunatamente ha potuto raccogliere un po' di complimenti! Alleluia!

Ecco la ricetta.

riciclo cioccolato di Pasqua

Tartufi con mandorle e noci
300 gr cioccolato al latte
100 gr panna
50 gr mandorle pelate e sgusciate
50 gr granella di mandorle
50 gr noci sgusciate
liquore alla cannella
cacao amaro

Ho tritato le mandorle e le noci. In un pentolino a sponde alte ho scaldato la panna, portandola ad ebollizione ed ho fatto fondere dentro gli ovetti di cioccolato. Ho aggiunto poi due bei cucchiai di liquore alla cannella e tutta la frutta secca tritata e la granella di mandorle. Ho poi mescolato tutto il composto con un cucchiaio di legno.  
Ho trasferito tutto in una terrina, che ho coperto con della pellicola ed ho posto in frigorifero per 24 ore.
Il giorno seguente, aiutandomi con un cucchiaino, ho formato delle piccole palline che ho infine rotolato nel cacao per poi metterle in piccoli pirottini di carta. Ho fatto attenzione a non tenere troppo a lungo in mano il composto per non scioglierlo.
Ho infine messo i tartufi stavolta nel congelatore per qualche ora per farli rassodare nuovamente.

Basta solo ricordarsi di uscirli fuori in tempo.

riciclo cioccolato Pasqua

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