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Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena e frosting sano

No, non sto avendo una svolta salutista tutto ad un tratto. Continuo a pensare sempre che i dolci, quelli veri, siano buoni perchè fatti con dosi ed ingredienti, spesso irrinunciabili in termini di gusto.
Ma un po' perchè gli anni avanzano e con loro anche i disturbi digestivi e la sensibilità verso certi alimenti, un po' per quei chiletti in più che ci hanno preso gusto a stare lì immobili e non ci pensano neanche di andare a farsi un giro e non ritornare più, un po' perchè da mamma che cerca di essere attenta non voglio che Alessio si abitui a mangiare alimenti troppo raffinati, vorrei impegnarmi a trovare qualche alternativa salutare, quando ho voglia di un dolcetto senza esagerare; uno "sfizio buono" insomma che permetta di non farsi troppo male e di passarsi la voglia.
Da golosa, non so quanto ci riuscirò, ma è già qualcosa riuscirci ogni tanto e riservare i dolci importanti ad occasioni limitate.
Poi mi sono ricordata che Alessio era dai tempi di Peppa Pig, ormai parecchio tempo fa, che mi chiedeva di fargli la torta di carote. Ecco, non ho approfondito com'era quella di Peppa Pig, ma io ho deciso fare tante piccole tortine alle carote usando ingredienti meno raffinati possibile e che, oltre alle calorie, apportino fibre e sostanze benefiche. Il tutto piacevolmente aromatizzato da un mix di spezie che danno quella marcia in più ad una tortina, che può andare bene sia per una colazione energetica o per una merenda sprintosa.
Con delle tortine così sane poi ho pensato che, se avessi usato il consueto frosting, buonissimo ma con tutta quella quantità di zucchero a velo, avrei annullato tutto lo sforzo, quindi ho ideato un finto frosting, fatto di formaggio fresco, yogurt greco dolcificato con del miele.
Beh, a casa mia l'esame questi cupcakes un po' più sani l'hanno passato!
Chissà da voi?


Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena (x 12)
400 gr di carote
200 gr di farina 00
150 gr di crusca di avena
100 gr di zucchero di canna
2 uova
100 ml di latte
succo di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
cardamomo (semi schiacciati di 5 capsule)
3 cucchiai di olio di semi
sale

Frosting (dosi x guarnire 6 cupcakes)
160 gr di Philadelphia (meglio a panetti)
80 gr di yogurt greco
1 cucchiaio abbondante di miele fluido

Decorazione (dosi x guarnire 6 cupcakes)
scorza di 1/2 limone
noci tostate e tritate grossolanamente
miele fluido
carote grattugiate

Ho grattugiato le carote e le ho bagnate con il succo di mezzo limone per evitare che si anneriscano.
In una ciotola ho mescolato insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, crusca di avena, zucchero di canna, bicarbonato, lievito, spezie, sale).
Sempre mescolando, ho aggiunto l'olio, le uova, il latte e le carote grattugiate, fino ad ottenere un composto uniforme.
Ho riempito ogni stampino per 2/3 ed ho infornato a 180° in forno già caldo per circa 25 minuti.
Ho fatto raffreddare ed ho preparato il frosting* lavorando insieme il formaggio fresco con lo yogurt greco ed un cucchiaio abbondante di miele fluido.
Quando i cupcakes si sono raffreddati ho guarnito con il frosting, con della scorza di limone, con delle noci tostate tritate, con una colata di miele e qualche lamella di carota fresca.

*P.s.: per come sono fatte queste tortine, è preferibile mangiarle complete di frosting e di decorazione (anche se io le ho mangiate pure senza). Le dosi del frosting che vi ho dato sono solo però per 6 pezzi perchè, se non si consumano entro poco, non conviene guarnirli tutti subito, Almeno, io ho fatto così. In caso contrario, vi basterà raddoppiare le dosi.

Torta salata di grano saraceno alle verdure invernali

 Libera associazione di idee e di gusto... per questo amo la cucina! Quante ricette diverse si possono
fare partendo dagli stessi ingredienti? Divertente, no?
In questi giorni pensavo che, visto che il freddo ormai è arrivato anche qui, tanto varrebbe andare a trovare quello vero in montagna, se potessi; quanto mi piacerebbe trascorrere qualche giorno lì, non ci sarebbe la nebbia della pianura e magari potrei anche mangiarmi un bel piatto di pizzoccheri fatti come Dio comanda, pensavo...
Insomma pensando pensando e fantasticando, non so come, mi è invece spuntata fuori una torta salata rustica!



Grano saraceno, verza, bietole, patate, aglio, salvia e formaggio Casera... stessi ingredienti o quasi dei pizzoccheri, qualche aggiuntina ( i broccoli) ed un po' di fantasia nell'assemblarli. Non sarà proprio una ricetta natalizia, ma ricordiamoci che nelle Feste dobbiamo anche rilassarci, quindi se magari inseriamo nel menù dei vari cenoni qualche ricetta da poter preparare prima e non all'ultimo momento, ottimizzeremo di sicuro l'organizzazione del tempo. E poi le torte salate sono ancora più buone anche dopo qualche giorno, quindi perchè no?

Torta salata di grano saraceno alle verdure (tortiera da 28 cm)
170 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina integrale
3-4 cucchiai di olio e.v.o
acqua
sale

Per il ripieno:
200 gr di verza
200 gr di bietole (solo foglie)
200 gr di cime di broccolo
300 gr di patate
100 gr di formaggio Casera grattugiato
4 spicchi di aglio
foglie fresche di salvia
2 tuorli
olio e.v.o.
sale
pepe

Ho lavorato la farina con un pizzico di sale, l'olio ed acqua tiepida sufficiente ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo; l'ho avvolto nella pellicola e fatto riposare per circa 30 minuti.
Nel frattempo ho preparato il condimento.
Ho sbucciato e tagliato le verdure e le patate (a tocchetti) facendole cuocere in acqua bollente per circa 5 minuti. In una padella ho fatto rosolare gli spicchi di aglio e la salvia fresca; ho poi scolato verdure e patate con una schiumarola e le ho fatte saltare con l'aglio e la salvia, aggiungendo un pizzico di sale e di pepe.
Ho ricavato un disco di carta forno di diametro superiore a 28 cm, l'ho infarinato leggermente ed ho steso sopra la pasta (deve risultare bella elastica) con un mattarello. Ho trasferito il tutto nella tortiera, in modo da far rimanere un bordo sufficiente ad essere ripiegato. Ho riempito la torta con le verdure, ho grattugiato sopra il formaggio Casera ed ho ripiegato i bordi di pasta. Ho sbattuto leggermente 2 tuorli d'uovo, con i quali ho spennellato i bordi ed il rimanente l'ho colato sopra il ripieno di verdure.
Ho messo la torta in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.




Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive

Sono stata così presa dai preparativi per la festa di Alessio, che non sono riuscita a fare molti esperimenti in cucina ultimamente. Vorrei però augurarvi la Buona Pasqua con una ricetta che può andare bene per queste festività. Anzi, avete già deciso che menù fare?
Io, ve lo dico, in questa occasione ho deciso che preparerò il meno possibile e farò cose quanto più semplici... sono così stanca che proprio non ce la posso fare stavolta. Beh, speriamo di riposarci tutti un po' in questi giorni, dai... Voi che dite, ce la possiamo fare???

Ma eccovi il mio ultimo nido.


Fortemente inspirata da una ricetta trovata sull'ultimo numero di "Sale e Pepe", (che non ho potuto non personalizzare, mettendoci qualcosa di mio, almeno nella forma se non nel contenuto - lo sapete che non resisto!) mi sono subito messa all'opera ricavando dei nidi molto gustosi e succulenti! Quelle erbette saltate, insieme al pomodoro, messe sotto l'uovo, offrono un bel "umidino", saporito da qualche acciughina e dal patè di olive...

Volete saperne di più?


Eccovi la ricetta.

Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive (x ogni nido)
3 fette di pan cereali
erbette miste con cime di rapa
qualche fetta di pomodoro ramato
scamorza
acciughe sott'olio
patè di olive
spicchi di aglio
olio e.v.o.
burro (solo per imburrare le tegliette)

Con un coppa-pasta ho ricavato 3 dischi di pan cereali; ho messo un disco sul fondo della teglietta, leggermente imburrata, ed ho tagliato gli altri due a metà, che mi sono serviti per realizzare i bordi del nido.
Ho rosolato gli spicchi di aglio ed ho saltato le erbette e le cime di rapa finchè non sono diventate piuttosto morbide; pochi minuti prima della fine cottura ho aggiunto alle erbette due acciughine sott'olio tagliate finemente. Ho messo le erbette tutto attorno ai bordi, ma non sul fondo.
Ho tagliato delle fette di pomodoro, che ho messo ancora attorno ai bordi.
Ho riposto qualche fetta di scamorza sul fondo a contatto con il pane.
Ho rotto un uovo all'interno dell'incavo di erbette e di pomodoro ed ho condito il tutto con qualche cucchiaino di patè di olive.
Ho messo in forno già caldo ed ho fatto cuocere per circa 20 minuti a 180°.
Ho grattugiato un po' di scamorza sopra i nidi ed ho rimesso per qualche minuto in forno spento per fare sciogliere il formaggio.
Ecco fatto! Si sformano e si gustano!

Vi lascio altre ricette simili, che possano andare bene per Pasqua.


1. Cestini di crepe con asparagi e gamberi
2. Eggs and bacon alla Martha Stewart
3. Uovo nel nido di patate
4. Uovo nel nido di crepe verdi con porri, asparagi e spinacini

TANTISSIMI AUGURI DI BUONA PASQUA A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE E GRAZIE DI CUORE PER I VOSTRI CALOROSI MESSAGGI! 

Un abbraccio!


Focaccine al Philadelphia, cotte sulla piastra

E meno male che è venerdì... Sì, perchè sto diventando svampita a livelli notevoli!

Ho appena recuperato il monopattino di Alessio, lasciato davanti ad un bar dopo la merenda, ben due giorni fa. E il bello è che me ne sono accorta solo stamani... Mi devo preoccupare, vero?
E vabbè che non capita mai di fare merenda al bar, anzi dovevamo comprare solo due cioccolatini...
Pioveva a dirotto, così siamo entrati di corsa lì al bar all'uscita della scuola, lasciando fuori ombrelli e monopattino, abbiamo preso i due cioccolatini, siamo usciti con gli ombrelli e ce ne siamo ritornati a casa senza monopattino.
Può capitare, no?
Anche se fosse, la cosa preoccupante è accorgersene dopo 2 giorni di non averlo a casa e metterci ore prima di ricordarsi dove averlo lasciato! Oh povera me, come sto messa!

L'altro giorno, ancora, vado a fare la spesa con tanto di lista (che di solito non ho), compro tutto e arrivo a casa bella convinta di aver preso il pane ed invece non l'avevo preso affatto.
Beh, a parte la fortuna di ritrovare il monopattino grazie ad un barista gentile, se anche a voi capiterà di dimenticare di comprare il pane, ricordatevi di questa ricetta che invece vi salverà la cena! La ricetta non è mia, ma l'ho trovata su questo blog, che ringrazio.

Quale scusa migliore per dare il buon esempio e fare la mia parte anch'io per il "Ruba la ricetta!" che è ancora in corso? E siete ancora in tempo anche voi per inserire le vostre ricette rubate da altri blog, provate ed approvate!

Devo però ringraziare la mia amica Susy di Susy's Kitchen per avermi messo la pulce nell'orecchio, facendomi conoscere questa sfiziosa ricetta e, visto che Alessio è ghiotto di Philadelphia, non potevo farmi sfuggire l'occasione di provarla! Ed ho fatto bene. Queste focaccine sono un vero passepartout da usare in ogni occasione, perchè sono deliziose, mangiate da sole o farcite e poi sono anche pratiche e velocissime da fare.


Focaccine al Philadelphia (x 8 pezzi)
200 g di farina autolievitante
80 g di Philadelphia
80 ml di acqua
20 ml di olio e.v.o.
sale

Ho messo in una ciotola mettere tutti gli ingredienti e li ho impastati con un cucchiaio.
Poi ho trasferito il composto sulla spianatoia leggermente infarinata ed ho continuato a lavorarlo con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ho modellato una palla.
La ricetta dice di far riposare l'impasto per 10 minuti *.

*Ho fatto questa ricetta due volte, perchè mi era piaciuta, e la seconda volta ho fatto riposare l'impasto per più tempo, avvolgendolo nella pellicola e lasciandolo in frigorifero, ed in effetti la seconda volta, che ha riposato di più, le focaccine sono state migliori. Quindi regolatevi voi di conseguenza a seconda del vostro tempo a disposizione.


Ho suddiviso l'impasto in pezzetti tutti uguali con i quali ho formato tante palline, che poi ho appiattito con il palmo della mano in modo da formare delle focaccine. Io le ho fatte belle basse, per essere sicura che cuocessero bene all'interno. In questo modo assomiglieranno molto a delle piadine.
Ho scaldato bene una piastra antiaderente, ho abbassato la fiamma ed ho messo le focaccine a cuocere senza alcun condimento.
Le ho cotte da una parte fino a quando sono risultate dorate e poi le ho girate dall’altro lato.
Pochi minuti per parte e le focaccine istantanee sono pronte!

Con questa ricetta partecipo al "Ruba la ricetta!" # 6

Frittata al forno con gamberetti cereali ed erbe aromatiche

Ed eccoci qua! Oggi ho una ricettina facile facile e velocissima da tener presente quando si va di fretta, ma non si vuole rinunciare ad un pasto completo ma senza troppe calorie.

Lo avevo già annunciato qualche post fa che Special k di Kellogg's mi sta supportando nel mio percorso per raggiungere il mio obiettivo di perdita peso. Tutti voi conoscete il marchio e la vasta gamma di prodotti che propone e basta andare sul loro sito per aggiornarsi sulle novità. A me ormai ne mancano pochi da provare! E' poi la mattina appena alzata mi piace sentire quel tipico "shakeramento" della scatola che sembra invitarti a darti una bella shakerata anche tu per iniziare la giornata con più energia! Ma tutti noi ci immaginiamo quei cereali dentro le tazze della nostra colazione accompagnati magari dal latte o dallo yogurt e da un po' di frutta. Ed invece per questo post ho pensato che sarebbe stato utile e divertente provarli anche in altre preparazioni. Che dite? Non pensate che possano andare bene anche per piatti salati?

Nooo? Provate, provate e cambierete idea!

Questa l'ha mangiata persino Alessio, che è di gusti mooooolto difficili, ve lo assicuro! ;-)

Frittata al forno con gamberetti cereali ed erbe aromatiche (x 2-3 persone)
4 uova
200 gr di gamberetti surgelati precotti
50 gr di cereali Special k di Kellogg's classic
basilico
prezzemolo
erba cipollina
zenzero in polvere
sale

Ho messo i gamberetti in una ciotola a scongelare (fanno subito). Nel frattempo ho lavato, asciugato e tritato finemente le erbe (basilico, prezzemolo, erba cipollina). Ho messo i cereali in un sacchetto per i surgelati, chiudendolo, e li ho schiacciati con un mattarello fino a sbriciolarli bene.
Ho sbattuto le uova, aggiungendo un pizzico di sale e, mescolando, ho unito i cereali sbriciolati, il trito di erbe aromatiche, una spolverata di zenzero ed i gamberetti.
Ho foderato una tortiera con della carta forno inumidita, ho versato all'interno il composto ed ho cotto in forno ventilato a 180° per 15 minuti.
Da mangiare calda o fredda, accompagnata da un'insalatina o un po' di verdure a piacere.

Questo post è sponsorizzato da Special k di Kellogg's.

Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini

Ve l'avevo detto che almeno qualche altro esperimento sull'uovo e su come presentarlo l'avrei fatto! Spero che sia di vostro gradimento e fatemi sapere se magari decidete di provare qualcosa!

Oggi vi propongo quindi un altro uovo nel nido, almeno l'idea sarebbe quella... anche se il maritino ha detto che bisogna avere un po' di fantasia per dire che si tratti di un nido! E vabbè dai, tanto noi la fantasia ce l'abbiamo e facciamo finta che sia un nido! Giustooo??? ;-)

Se non altro, dopo averlo assaggiato, è fuor di dubbio che gli sia piaciuto e quando lui, con le sue critiche costruttive, dà l'ok allora sono proprio contenta!




Per la precisione è un nido di crepe verdi e porri, farcito di crema di ricotta e porri, ricoperto da asparagi e  spinacini, che accoglie l'uovo sodo. Che dite, si può fare come antipasto a Pasqua? A me sembra carino, anche se forse il marito ha ragione ed il nido poteva venirmi meglio, ma gli esperimenti sono esperimenti e dopo la prima volta, si può sempre migliorare!
Un po' più laboriosetto rispetto all'uovo nel nido di patate, ma se si preparano le crepe e le verdure prima, non ci vuole molto ad assemblarlo e a cuocerlo. E poi è meglio mangiarlo a temperatura ambiente, quindi si può preparare anche il giorno prima della festa.
Ecco la ricetta!

Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini (x 4 pezzi)
Per le crepe:
250 ml di latte
125 gr di farina 00
2 uova
25 gr di burro
60 gr spinacini
sale

2 porri 
3 cucchiai di ricotta vaccina
3 cucchiai di grana grattugiato
50 gr di pinoli
una noce di burro (per imburrare gli stampini) 
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale
pepe
noce moscata

4 uova sode
16 punte di asparagi
qualche foglia di spinacini

Ho sbollentato in acqua calda per qualche minuto gli spinacini, li ho scolati, strizzati conservandone l'acqua di cottura. Li ho messi poi nel mixer insieme a tutti gli ingredienti per fare le crepes, escluso il burro che servirà dopo. Ho fatto riposare il composto per 1 ora ed ho preparato le altre verdure separatamente.
Ho sbollentato prima le punte di asparagi nella stessa acqua (calda) di cottura degli spinacini, li ho scolati e messi subito in acqua ghiacciata per mantenere più vivo il loro colore.
Poi ho tolto solo la parte esterna dei porri, li ho sfogliati e sbollentati nella stessa acqua, li ho scolati e li ho messi ad asciugare. Ho fatto rassodare 4 uova.
In una padella antiaderente ho fuso di volta in volta il burro ed ho preparato le crepe, girandole una volta per lato. Ho arrotolato le crepe ed ho ricavato da queste delle striscioline, con le quali ho composto la base del nido all'interno di stampini bassi, che avevo già imburrato bene.
Ho utilizzato metà dei porri per fare un secondo strato, disponendendoli a striscioline sopra le crepe. Con il resto dei porri ho fatto una crema mettendoli nel mixer insieme alla ricotta, il grana, i pinoli, l'olio, la noce moscata, il pepe ed il sale. Ho poi disposto un cucchiaio abbondante di crema di porri, spalmandola verso i bordi ed ho infornato gli stampini nel forno già caldo a 180° per circa 18 minuti.


Infine ho fatto raffreddare bene i nidi e li ho sformati, disponendo al centro l'uovo sodo, avvolto da qualche foglia di spinacini e dalle punte di asparagi.


Buon appetito e buona serata!

Link a questo post:
- Egg and bacon alla Martha Stewart con crema di piselli
Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive
Cestini di crepe con asparagi e gamberi
Crepe di grano saraceno con fragole, feta, rucola, cetriolo e aceto balsamico
Crepe di grano saraceno con salmone affumicato, rucola e crema di avogado e cetriolo
Crespelle integrali "raccogli-avanzi"

Uovo nel nido di patate

Se avete pazienza di leggere questo post eccessivamente lungo, ho da raccontarvi una cosa... altrimenti passate subito alla ricetta che è molto semplice.
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Giovedì scorso, sapendo di avere la mattina libera, tutta bella contenta mi iscrivo ad un workshop con lo chef Carlo Cracco, che si sarebbe tenuto nel corso della manifestazione Cibo a regola d'arte. Wow, che occasione! Tema dell'incontro: l'uovo. Dicevo - siamo quasi a Pasqua, chissà che bella cosa ci farà fare, un piatto originale da proporre magari per il pranzo, non vedo l'ora! E poi lui è decisamente un gran figo!
Faccio però una piccola precisazione: pur essendo appassionata di cucina, non sono molto interessata dalla cucina dei grandi chef. Per me la cucina è qualcosa che serve per esprimermi e per sperimentare, provare e creare. Mi piace conoscere tecniche nuove, ricette nuove e nuovi modi di presentare i piatti, ma ammetto la mia ignoranza per quanto riguarda i cavalli di battaglia della cucina dei grandi chef. Andavo quindi ad occhi chiusi, non sapendo dell'invenzione dell'uovo marinato di Cracco. Food bloggers per favore non inorridite!
Insomma, quando lui inizia a parlare e a dire che per fare quest'uovo ci volevano 7 ore, (neanche la gallina ci mette tanto a "partorirlo"!) pensavo che scherzasse e non sapevo che parlasse della marinatura. Ma ve la faccio breve: seguendo le sue direttive, durante il corso prepariamo le nostre uova marinate, che ci saremmo poi portati a casa e sarebbero state pronte per la sera. Lì invece, per ovvie ragioni di tempo, il nostro piatto lo componiamo con le uova marinate che ci forniscono loro già pronte.
Intanto rimango basita dall'estetica piuttosto comune del piatto che ci fa comporre: un normalissimo letto di piselli, soffritti da noi con burro e cipolla, sul quale giace all'apparenza un normalissimo tuorlo d'uovo (forse con un colore leggermente diverso dal solito, unica differenza con un tuorlo normale) contornato da una corona di albume rappreso e sbriciolato. Vi assicuro che a vederlo non era per niente un granchè, esteticamente parlando. E vabbè - un po' delusa del risultato di questo incontro mi dico - almeno sarà buonissimo! Arriva quasi la fine della lezione ed il momento dell'assaggio. Vado e assaggio curiosa per prima il tuorlo... oddiooooo, salatissimo... provo allora a mangiarlo insieme ai piselli, che per fortuna avevo lasciato leggermente brodosi, come aveva detto lui, ma la sapidità dell'uovo continua a sembrarmi eccessiva e, dulcis in fundo, 'sto tanto decantato tuorlo marinato mi si attacca pure ai denti, cosa che tollero a mala pena anche se mangio una caramella, figuriamoci un tuorlo.
Morale della favola: Carlo Cracco è dal vivo un gran pezzo di uomo ancor di più che a vederlo in tv! Ma sulla cucina mi dispiace, ma non ci siamo proprio... almeno per quel che ho visto e provato io e per i miei modestissimi gusti! Questa è la mia opinione, per niente polemica e mi perdonino Cracco ed i suoi fans! Ma fatto 'sta che il suo uovo non è piaciuto neanche al marito e al pargolo, quando la sera ho proposto loro quelle due uova preparate al corso e che mi ero portata a casa, ormai pronte e marinate. I miei due "grandi pezzi di uomini"  hanno snobbato 'ste uova così tanto che si sono persino rifiutati di assaggiarle, visto l'aspetto non proprio invitante. Meno male che mi ero premunita ed avevo preparato anche qualcos'altro per la cena! 
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E dopo questo poema, ma vi dovevo raccontare la vicenda, vi dico che come reazione mi sono venute in mente un sacco di ricettine sfiziose a base di uovo, che non so se riuscirò a proporvi da qui a Pasqua visto che ormai manca talmente poco!

Ecco la prima ricetta, molto semplice che ho provato a fare. Sicuramente il famoso chef inorridirà, ma almeno queste uova si possono mangiare, si possono fare prima e soprattutto non ci vogliono 7 ore per prepararle!


Uovo nel nido di patate (x 3 pezzi)
300 gr circa di patate
1 uovo (x l'impasto) + 3 uova
1 cucchiaio abbondante di farina
formaggio grattugiato (facoltativo)
una noce di burro
erba cipollina
crescione
paprika
sale 
pepe

Ho sbucciato e grattugiato grossolanamente le patate, che ho unito in una terrina con 1 cucchiaio di farina, 1 uovo, un po' di burro sciolto ed un pizzico di sale, mescolando bene l'impasto. Se volete una crosta più ricca e saporita, potete aggiungere anche un po' di formaggio grattugiato all'impasto.
Ho imburrato 3 stampini bassi ed ho ricoperto i bordi ed il fondo con l'impasto, infornandoli a 180° per circa 20 minuti. Devono risultare dorati.
Poi li ho usciti dal forno e li ho riempiti con le uova. Ho rimesso in forno per altri 15 minuti circa. Se vi sembra necessario, alla fine coprite con la stagnola le uova per non fare scurire troppo la crosta (che a me è rimasta piuttosto morbida).


Quando ho uscito gli stampini dal forno, ho condito le uova ancora calde con un pizzico di paprika, un po' di pepe e dell'erba cipollina. Ho fatto intiepidire ed ho atteso che i "nidi" si rapprendessero per sformarli e non rischiare di romperli. Una volta sformati, ho cosparso con qualche foglia di crescione fresco appena colto, seminato circa 20 giorni fa direttamente dalle manine di Alessio!

Ecco fatto. Non perfetti, un uovo come vedete mi si è anche rotto... ma almeno è un modo diverso e mangiabile di fare il solito uovo!



Link a questo post:
Egg and bacon alla Martha Stewart con crema di piselli
Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive
Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini


Domani saprete i risultati del "Let's party, Baby!" # 6, ma la pubblicazione del post sarà ritardata, perchè vi anticipo che i linky parties si fermeranno per 1 o 2 settimane.
Grazie per tutti i vostri commenti! Ce la farò prima o poi a passare da tutti!
Bacioni e Buona serata!

Alberi di Natale commestibili - I DOLCI

Ciao a tutti! Vi avverto, questo è veramente ma veramente un post eccessivo! Una vera abbuffata di dolci a forma di albero di Natale, come vi avevo promesso! Ma dai, con questo freddo e la neve, che fa tanto Natale, ci sta pure, nooo?
Devo dire che è stato un bel lavorone di ricerca e di selezione, che mi ha tenuta parecchio impegnata! Ho trovato tantissimo (purtroppo poco di italiano), ma alla fine ho dovuto fare delle scelte ed ho cercato così di fare una raccolta quanto più varia che spero possa servire prima di tutto per rifarsi gli occhi, il chè non è mai male, e poi essere di aiuto a trovare ispirazione per preparare qualcosa di carino e di diverso durante le festività natalizie. Ciò non vuol dire necessariamente rifare esattamente qualcosa di quello che vedete, perchè da un'ispirazione può nascere qualcosa di totalmente diverso, come spesso capita anche a me in cucina come da altre parti.
Spero comunque apprezzerete il lavoro che ho fatto, perchè mi ci è voluto davvero una valanga di tempo per "partorire" questo post! :-0

Iniziamo con la colazione. Che ne dite di farci un bel pancake colorato? Oppure siete più di brioche ripiena?

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberello di pancakes - 2 Albero di pagnotte dolci

Invece per un dopo pasto sfizioso e non troppo calorico, un alberello di frutta è proprio quello che ci vuole! 

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di frutta mista - 2 Albero con fragole e cioccolato bianco

Ma dopo la frutta, non volete mica assaggiare un bignè?


Non mi dite che siete già sazi e che mi rifiutate i macaron?

Il cioccolato poi non si rifiuta mai... aiuta la digestione! :-0
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli con cioccolato e menta - 4 Alberelli con bottoni di cioccolato

Per un tè elegante, per un dopo pasto o semplicemente da regalare, i biscotti vanno sempre bene!

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di biscotti con glassa verde - 2 Alberelli di biscotti allo zenzero

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di biscotti decorati con glassa e zuccherini - 2 Alberelli di biscotti di pasta colorata
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di biscotti con glassa bianca - 4 Alberelli di biscotti e caramelle vetrificate

Forse meno eleganti e meno indicati per il tè, ma mica mi disdegnerete dei cupcake come questi? ;-)
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberello cupcake al cioccolato e fragola - 2 vista dell'interno del cupcake al cioccolato e fragola
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberello cupcake red velvet con glassa verde - 4 Alberelli cupcake con frosting di formaggio

E ancora questi giganti!
 Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero cupcake gigante - 2 Albero cupcake gigante

Ma poi anche questi, eh?
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di cupcakes - 2 Albero di cupcake

Qualche dolcetto per i vostri bambini? Purchè mangino prima la verdura e la frutta, si intende! ;-D

 Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di coni, zuccherini e smarties - 2 Alberelli di coni, zuccherini e smarties
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli cake pops verdi - 4 Alberelli cake pops bianchi

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di pop corn su biscotto - 2 Albero di pop corn
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di rice krispie e smarties- 4 Alberelli di cheerios

Una caramellina per i bimbi bravi si può, dai!
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberi di caramelle multicolor - 2 Alberi di caramelle rosse e bianche
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di caramelle nel sacchettino - 4 Albero di caramelle verdi

 E se dopo tutto in fin dei conti vi siete tenuti sul leggero perchè sapevate che alla fine c'era la torta, ora beccatevi anche queste!

E adesso non mi resta che augurarvi un "DOLCE" WEEKEND! ;-D

Link a questo post:

Crostatine di patate con broccoli, salame e pinoli

Le mie ricette nascono spesso da quello che ho in casa, dagli avanzi o dalle cose che sono in scadenza.

Faccio un po' più fatica e ad essere sincera mi diverto anche un pochino meno se vado al supermercato con una ricetta ben definita in testa e compro tutto l'occorrente seguendo una lista. E' vero, prima di iniziare a sperimentare, ci studio un po' (a volte tanto!), consulto libri, confronto ingredienti e dosi ma poi tutto si svolge da solo ed il risultato finale non corrisponde mai esattamente a quello che avevo in mente all'inizio.


Sì, perchè in cucina i cambiamenti in corso d'opera sono quelli che più mi entusiasmano e la curiosità di vedere quale sarà l'effetto finale, aggiungendo un certo ingrediente o variandone le dosi, è fortissima!
Pensate anche a quante cose si possono fare proprio con gli stessi ingredienti e le stesse dosi... come sarebbero per esempio questi tortini se le patate fossero mischiate ai broccoli invece da diventarne il guscio che li accoglie? Ed ecco che nascerebbe subito un'altra ricetta. Ma le possibilità sono infinite, basta solo sbizzarrirsi e creare!
Non fatevi infatti ingannare dall'elenco di ingredienti di questa ricetta, non è detto che ci debbano essere per forza tutti, ma potete personalizzare a vostro piacimento!

Scusate le foto non proprio ottime ma mi sono ridotta a farle nel tardo pomeriggio con una brutta luce.

Crostatine di patate con broccoli, salame e pinoli (x 5 pezzi)
600 gr di patate farinose
500 gr di broccoli
40 gr grana grattugiato
40 gr pecorino romano grattugiato
25 gr di salame
25 gr di pinoli
1 uovo + 2 tuorli
1 noce di burro
2 spicchi d'aglio
olio e.v.o.
latte
pangrattato
curry
noce moscata
sale

Ho lessato separatamente i broccoli e le patate.
In una terrina ho passato le patate dentro uno schiacciapatate ed ho aggiunto 1 uovo e 2 tuorli, il grana, una noce di burro, il curry, la noce moscata ed un pizzico di sale, mescolando bene il composto.
Ho scolato bene i broccoli e li ho rosolati in padella con l'aglio, facendoli insaporire a fuoco lento e coperchiati finchè non sono diventati morbidi. All'occorrenza mentre rosolano aggiungete un po' di acqua di cottura, ma alla fine l'acqua dovrà essersi asciugata. Negli ultimi minuti di cottura ho unito il salame tagliato a pezzetti molto piccoli.
Ho spento il fuoco, ho disfatto i broccoli con un cucchiaio di legno ed ho aggiunto mescolando bene il pecorino ed un po' di latte (dosi a occhio!), così da formare una cremina, ed ho unito alla fine i pinoli.
Ho imburrato le tegliette spolverandole con del pangrattato ed ho modellato con le mani il composto di patate (per fare prima, invece delle monoporzioni, potete tranquillamente utilizzare una teglia grande). Ho infine riempito le tegliette con il composto di broccoli, livellandolo bene.
In forno pre-riscaldato a 180° per circa 30 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ely "Colora il tuo autunno"

Un brunch per gli zii

Ieri sono venuti a trovarci per una visita lampo mia sorella e suo marito, che abitano in un’altra città.
24 ore da utilizzare nel migliore dei modi e troppo poco tempo per fare tutto quello che volevamo fare. Sapevo dunque che non avrei avuto modo di mettermi in cucina, ma allo stesso tempo ci tenevo ad accoglierli al meglio visto che non potranno essere presenti al primo compleanno del nipotino.

Non restava altro che preparare il giorno prima un po’ di cose da offrire al loro arrivo.

In frigorifero avevo le seguenti cose:
         2 albumi avanzati dagli gnocchi
         1 barattolo di olive aperto
         1 salamone gigante regalato (e chi se lo mangia tutto?)
         delle carote un po’ stagionate
         del brodo
        1 confezione di ricotta aperta
        Un po’ di pasta già condita e avanzata

          Poi in dispensa c’erano:
    del pane raffermo
        1 sacchetto di bignè aperto da un po’
        delle patate a rischio di germoglio

Con queste cose, con l’aggiunta di qualche altro ingrediente, ho preparato un menù per un brunch così composto:

  •  CAKE SALAME E OLIVE
  •  CREMA DI PATATE E CAROTE
  •  BIGNE’ CON CREMA DI FORMAGGIO, CUORI DI CARCIOFO E PISELLI
  •  SFORMATINI DI CAPELLI D’ANGELO CON RICOTTA, POMODORO E BASILICO
  •  FRUTTA BRINATA CON FOGLIE DI MENTA
Cake di salame e olive
300 gr di pane raffermo
150 gr salame (il mio era piccante)
125 gr di olive verdi intere
250 ml di brodo
1 cipolla
10 gr di lievito in polvere per pizze e focacce
farina
olio

Ho spezzato il pane e lasciato ammollare nel brodo.
Nel frattempo ho soffritto una cipolla, dopo averla tagliata finemente.
Ho poi aggiunto all’impasto di pane le olive, il salame tagliato a dadini, la cipolla soffritta 2/3 di una bustina di lievito per focacce (10 gr) e un po’ di farina per rendere l’impasto più sodo. Niente sale: ci pensano già le olive ed il salame.
Ho messo il tutto in uno stampo per plumcake.
Cottura in forno a 180° per 45 min.

Ho pensato di accompagnare il sapore sapido e piccante del cake con quello dolce e delicato di una
crema di patate e carote
400 gr di carote
400 gr di patate
1 cipolla
formaggio grattugiato
olio
Ho rosolato la cipolla stavolta nell’acqua.
Ho grattugiato le carote e le patate con la parte grossolona della grattugia.
Ho aggiunto acqua abbondante e fatto cuocere le verdure fino a raggiungere una consistenza di un purè rustico.
Il tutto condito con un po’ di formaggio grattugiato ed un filo d’olio.


Bignè con crema di formaggio, cuori di carciofo e piselli
12 bignè
200 gr di ricotta
1 yogurt bianco
100 gr di cuori di carciofo surg.
100 gr di piselli surg.
1 spicchio di aglio
erba cipollina
sale
olio


Ho rosolato lo spicchio d’aglio nell’olio e ho aggiunto i cuori di carciofo e i piselli.
Nel frattempo ho lavorato la ricotta ed ho aggiunto lo yogurt e l’erba cipollina.
Ho aggiunto le verdure all’impasto di formaggio. Sale a piacere ed in frigo a riposare.
Ho farcito i bignè poco prima di consumarli. Si è rivelato un insieme molto fresco.

Sformatini di capelli d’angelo con ricotta pomodoro e basilico  
200 gr di pasta già condita con ricotta, pomodoro e basilico
1 uovo
2 albumi
3 cucchiai di formaggio grattugiato
3 cucchiai di pangrattato
½ porro
5 gr di lievito in polvere per pizze e focacce
basilico  
sale
pepe
burro (per imburrare)

Ho spezzettato la pasta (capellini).
Ho sbattuto gli albumi  e l’uovo intero aggiungendo il formaggio grattugiato.
Ho unito le uova ed il formaggio con la pasta, aggiungendo ½ porro tagliato finissimo, il pangrattato, 5 gr di lievito in polvere (1/3 di bustina), il basilico, il sale ed il pepe.
Ho imburrato degli stampini bassi ed ho messo il composto in forno a 180°  per 20 minuti.

Frutta brinata con foglie di menta
Mi piace un sacco l'effetto scenografico che fa, non l'avevo mai fatta. Ho seguito il procedimento per filo e per segno il procedimento, ma esteticamente non è venuta come avrei voluto. Forse perchè l'ho preparata la sera prima e sono passate troppe ore prima di consumarla. Ci riproverò, comunque il sapore della menta ci stava proprio bene!

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