Visualizzazione post con etichetta Pasqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pasqua. Mostra tutti i post

Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive

Sono stata così presa dai preparativi per la festa di Alessio, che non sono riuscita a fare molti esperimenti in cucina ultimamente. Vorrei però augurarvi la Buona Pasqua con una ricetta che può andare bene per queste festività. Anzi, avete già deciso che menù fare?
Io, ve lo dico, in questa occasione ho deciso che preparerò il meno possibile e farò cose quanto più semplici... sono così stanca che proprio non ce la posso fare stavolta. Beh, speriamo di riposarci tutti un po' in questi giorni, dai... Voi che dite, ce la possiamo fare???

Ma eccovi il mio ultimo nido.


Fortemente inspirata da una ricetta trovata sull'ultimo numero di "Sale e Pepe", (che non ho potuto non personalizzare, mettendoci qualcosa di mio, almeno nella forma se non nel contenuto - lo sapete che non resisto!) mi sono subito messa all'opera ricavando dei nidi molto gustosi e succulenti! Quelle erbette saltate, insieme al pomodoro, messe sotto l'uovo, offrono un bel "umidino", saporito da qualche acciughina e dal patè di olive...

Volete saperne di più?


Eccovi la ricetta.

Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive (x ogni nido)
3 fette di pan cereali
erbette miste con cime di rapa
qualche fetta di pomodoro ramato
scamorza
acciughe sott'olio
patè di olive
spicchi di aglio
olio e.v.o.
burro (solo per imburrare le tegliette)

Con un coppa-pasta ho ricavato 3 dischi di pan cereali; ho messo un disco sul fondo della teglietta, leggermente imburrata, ed ho tagliato gli altri due a metà, che mi sono serviti per realizzare i bordi del nido.
Ho rosolato gli spicchi di aglio ed ho saltato le erbette e le cime di rapa finchè non sono diventate piuttosto morbide; pochi minuti prima della fine cottura ho aggiunto alle erbette due acciughine sott'olio tagliate finemente. Ho messo le erbette tutto attorno ai bordi, ma non sul fondo.
Ho tagliato delle fette di pomodoro, che ho messo ancora attorno ai bordi.
Ho riposto qualche fetta di scamorza sul fondo a contatto con il pane.
Ho rotto un uovo all'interno dell'incavo di erbette e di pomodoro ed ho condito il tutto con qualche cucchiaino di patè di olive.
Ho messo in forno già caldo ed ho fatto cuocere per circa 20 minuti a 180°.
Ho grattugiato un po' di scamorza sopra i nidi ed ho rimesso per qualche minuto in forno spento per fare sciogliere il formaggio.
Ecco fatto! Si sformano e si gustano!

Vi lascio altre ricette simili, che possano andare bene per Pasqua.


1. Cestini di crepe con asparagi e gamberi
2. Eggs and bacon alla Martha Stewart
3. Uovo nel nido di patate
4. Uovo nel nido di crepe verdi con porri, asparagi e spinacini

TANTISSIMI AUGURI DI BUONA PASQUA A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE E GRAZIE DI CUORE PER I VOSTRI CALOROSI MESSAGGI! 

Un abbraccio!


Lasagne di crepe verdi con ricotta, piselli e speck

Durante le vacanze di Pasqua mi sono data da fare in cucina. Del resto, venivano a trovarci mia sorella e mio cognato da Firenze, con i quali non ci vediamo spesso, e quindi non potevo esimermi dal preparare qualcosa di buono per loro! Poi tanto c'è stato brutto tempo, quindi cucinare è stato anche un buon modo per passare il tempo in compagnia. 
Ma di certo non potevo mica, prima di mangiare, dire loro: 
"Fermi, aspettate un attimo che devo fare le foto per il blog!"
Così non ho fatto nessuna foto, proprio di niente. Normale, lo sapevo! 
Però, visto che questo pasticcio di lasagne fatte con le crepe verdi (che avevo già provato in questa ricetta) ha riscosso molto successo con mia sorella e mia cognato, ho deciso di rifarlo nuovamente e riproporlo anche a voi!



Solo, che a differenza della prima volta, stavolta non ho avuto il tempo di farla il giorno prima e fotografarla e mangiarla il giorno dopo, se non una piccola porzione. Quindi nella foto che vedete le lasagne ancora non si erano belle compattate. Come tutte le preparazioni che passano dal forno, più riposano e meglio diventano, quindi credetemi sulla parola: gnam-gnam-buonissime!


Lasagne di crepe verdi con ricotta, piselli e speck
Per le crepe:
250 ml di latte
125 di farina 00
2 uova
60 gr di spinacini
25 gr di burro
sale

Per il condimento:
500 ml di passata di pomodoro
400 gr di pisellini primavera surgelati
400 gr di ricotta vaccina
150 gr di speck in 2 fette
75 gr di grana grattugiato
1 cipolla
3 spicchi di aglio
olio e.v.o.
prezzemolo
noce moscata
pepe
sale


Ho sbollentato in acqua calda per qualche minuto gli spinacini, li ho scolati e strizzati conservandone l'acqua di cottura. Li ho messi poi nel mixer insieme a tutti gli ingredienti per fare le crepe, escluso il burro che servirà dopo. Ho fatto riposare il composto per le crepe per 1 ora circa.

Nel frattempo ho tagliato finemente la cipolla con l'uso di una mandolina e l'ho soffritta nell'olio. Poi ho aggiunto i pisellini e li ho rosolati, bagnandoli all'occorrenza con un po' di acqua di cottura degli spinacini. Quasi a fine cottura ho unito lo speck tagliato a piccoli cubetti ed ho fatto insaporire un attimo (attenzione a non farlo asciugare), dando all'ultimo una spolverata di prezzemolo tritato ed aggiungendo un pizzico di sale. Conviene lasciare i pisellini un po' brodosi.
In un tegame ho fatto rosolare gli spicchi di aglio ed ho fatto cuocere la passata, regolandola poi di sale.
In una terrina ho lavorato ed ammorbidito la ricotta con il brodo dei pisellini, condendola con una grattatina di noce moscata.
In una padella antiaderente ho sciolto poco per volta il burro ed ho preparato le crepe.
Ho poi assemblato il pasticcio, versando sul fondo della teglia un po' di salsa di pomodoro, ho fatto uno strato di crepe, ho versato ed uniformato nuovamente un po' di salsa, ho fatto uno strato di pisellini e speck, uno strato di ricotta ed una spolverata di grana grattugiato.


Ho ripetuto gli strati terminando con la ricotta ed il formaggio grattugiato, come nella foto qui sotto a sinistra.


Ho messo in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti fino a creare una leggera crosticina.

Centrotavola "Uova nel nido" e Buona Pasqua!

Sarete tutti super-indaffarate in questo momento con i preparativi per domani, ma volevo farvi gli auguri!

A dire la verità, avevo immaginato un altro post per farvi gli auguri di Pasqua e per salutarvi per un po' di giorni, ma è una settimana che parlo di nidi e di uova, quindi permettetemi l'ultimo, questa volta non commestibile, prima delle feste! Sì perchè ieri nel bel mezzo dei preparativi culinari di Pasqua, mi è venuta l'idea. Impossibile frenarsi e non metterla in pratica subito, nonostante fossi sommersa dal casino e da una marea di tegami da lavare... Sono una maestra nel complicarmi la vita!

Però che peccato non riciclare tutti quei gusci di uova per farne un nuovo centrotavola, non credete? In realtà per il centrotavola di Pasqua pensavo di usare le uova doodle dell'anno scorso e poi comprare dei fiori freschi! Ma che sbattimento, con tutto quello che c'è da fare, andare pure a cercare i fiori freschi di sabato - pensavo - e allora me li faccio io i fiori! Faccio dei fiorellini con i tovaglioli di carta colorati! Così nel giro di poche ore uova e fiorellini erano già pronti, usando colori e tovaglioli che già avevo in casa.

E adesso però dove li metto? Qualcosa che contenesse le uova ci voleva per forza.
Ma sì, un nido naturalmente! Eccolo!

centrotavola di Pasqua




La settimana scorsa avevo comprato della tillantia e dei rami per allestire l'albero di Pasqua che poi, come sapete, non ho utilizzato perchè ho fatto la ghirlanda con un solo ramo. 
Poi mi sono ricordata di aver visto da Alisa Burke proprio un nido, fatto con pochi materiali. Così ci ho provato! All'inizio ho voluto fare con il solo ricordo, senza andare a rivedere il suo post, per non farmi influenzare troppo e poi:
  • io non avevo il muschio, 
  • di rami ne avevo proprio pochini e pure proprio bruttini e 
  • di carta che poteva andare bene, per fare la base del nido, avevo solo quella del sacchetto di Mc Donald's. 
Purtroppo non sono riuscita a fare le foto del work in progress, ma come vedete, nonostante abbia fatto con quello che avevo a casa o almeno senza comprare ancora, una specie di nido da mettere in tavola sono riuscita a farlo anch'io!

Auguro una serena Pasqua a tutti voi che mi seguite con tanto affetto! Vi ringrazio sempre dei messaggi che mi lasciate e do il benvenuto alle nuove iscritte! In questi giorni vi verrò a trovare!
Mi prendo però un po' di pausa con i post, mi sento veramente stanca, anzi direi proprio bella spompatella! Ma torno presto, eh! Aspettatemi!
Bacioni!

Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini

Ve l'avevo detto che almeno qualche altro esperimento sull'uovo e su come presentarlo l'avrei fatto! Spero che sia di vostro gradimento e fatemi sapere se magari decidete di provare qualcosa!

Oggi vi propongo quindi un altro uovo nel nido, almeno l'idea sarebbe quella... anche se il maritino ha detto che bisogna avere un po' di fantasia per dire che si tratti di un nido! E vabbè dai, tanto noi la fantasia ce l'abbiamo e facciamo finta che sia un nido! Giustooo??? ;-)

Se non altro, dopo averlo assaggiato, è fuor di dubbio che gli sia piaciuto e quando lui, con le sue critiche costruttive, dà l'ok allora sono proprio contenta!




Per la precisione è un nido di crepe verdi e porri, farcito di crema di ricotta e porri, ricoperto da asparagi e  spinacini, che accoglie l'uovo sodo. Che dite, si può fare come antipasto a Pasqua? A me sembra carino, anche se forse il marito ha ragione ed il nido poteva venirmi meglio, ma gli esperimenti sono esperimenti e dopo la prima volta, si può sempre migliorare!
Un po' più laboriosetto rispetto all'uovo nel nido di patate, ma se si preparano le crepe e le verdure prima, non ci vuole molto ad assemblarlo e a cuocerlo. E poi è meglio mangiarlo a temperatura ambiente, quindi si può preparare anche il giorno prima della festa.
Ecco la ricetta!

Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini (x 4 pezzi)
Per le crepe:
250 ml di latte
125 gr di farina 00
2 uova
25 gr di burro
60 gr spinacini
sale

2 porri 
3 cucchiai di ricotta vaccina
3 cucchiai di grana grattugiato
50 gr di pinoli
una noce di burro (per imburrare gli stampini) 
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale
pepe
noce moscata

4 uova sode
16 punte di asparagi
qualche foglia di spinacini

Ho sbollentato in acqua calda per qualche minuto gli spinacini, li ho scolati, strizzati conservandone l'acqua di cottura. Li ho messi poi nel mixer insieme a tutti gli ingredienti per fare le crepes, escluso il burro che servirà dopo. Ho fatto riposare il composto per 1 ora ed ho preparato le altre verdure separatamente.
Ho sbollentato prima le punte di asparagi nella stessa acqua (calda) di cottura degli spinacini, li ho scolati e messi subito in acqua ghiacciata per mantenere più vivo il loro colore.
Poi ho tolto solo la parte esterna dei porri, li ho sfogliati e sbollentati nella stessa acqua, li ho scolati e li ho messi ad asciugare. Ho fatto rassodare 4 uova.
In una padella antiaderente ho fuso di volta in volta il burro ed ho preparato le crepe, girandole una volta per lato. Ho arrotolato le crepe ed ho ricavato da queste delle striscioline, con le quali ho composto la base del nido all'interno di stampini bassi, che avevo già imburrato bene.
Ho utilizzato metà dei porri per fare un secondo strato, disponendendoli a striscioline sopra le crepe. Con il resto dei porri ho fatto una crema mettendoli nel mixer insieme alla ricotta, il grana, i pinoli, l'olio, la noce moscata, il pepe ed il sale. Ho poi disposto un cucchiaio abbondante di crema di porri, spalmandola verso i bordi ed ho infornato gli stampini nel forno già caldo a 180° per circa 18 minuti.


Infine ho fatto raffreddare bene i nidi e li ho sformati, disponendo al centro l'uovo sodo, avvolto da qualche foglia di spinacini e dalle punte di asparagi.


Buon appetito e buona serata!

Link a questo post:
- Egg and bacon alla Martha Stewart con crema di piselli
Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive
Cestini di crepe con asparagi e gamberi
Crepe di grano saraceno con fragole, feta, rucola, cetriolo e aceto balsamico
Crepe di grano saraceno con salmone affumicato, rucola e crema di avogado e cetriolo
Crespelle integrali "raccogli-avanzi"

Uovo nel nido di patate

Se avete pazienza di leggere questo post eccessivamente lungo, ho da raccontarvi una cosa... altrimenti passate subito alla ricetta che è molto semplice.
------------------------------------------------------------------
Giovedì scorso, sapendo di avere la mattina libera, tutta bella contenta mi iscrivo ad un workshop con lo chef Carlo Cracco, che si sarebbe tenuto nel corso della manifestazione Cibo a regola d'arte. Wow, che occasione! Tema dell'incontro: l'uovo. Dicevo - siamo quasi a Pasqua, chissà che bella cosa ci farà fare, un piatto originale da proporre magari per il pranzo, non vedo l'ora! E poi lui è decisamente un gran figo!
Faccio però una piccola precisazione: pur essendo appassionata di cucina, non sono molto interessata dalla cucina dei grandi chef. Per me la cucina è qualcosa che serve per esprimermi e per sperimentare, provare e creare. Mi piace conoscere tecniche nuove, ricette nuove e nuovi modi di presentare i piatti, ma ammetto la mia ignoranza per quanto riguarda i cavalli di battaglia della cucina dei grandi chef. Andavo quindi ad occhi chiusi, non sapendo dell'invenzione dell'uovo marinato di Cracco. Food bloggers per favore non inorridite!
Insomma, quando lui inizia a parlare e a dire che per fare quest'uovo ci volevano 7 ore, (neanche la gallina ci mette tanto a "partorirlo"!) pensavo che scherzasse e non sapevo che parlasse della marinatura. Ma ve la faccio breve: seguendo le sue direttive, durante il corso prepariamo le nostre uova marinate, che ci saremmo poi portati a casa e sarebbero state pronte per la sera. Lì invece, per ovvie ragioni di tempo, il nostro piatto lo componiamo con le uova marinate che ci forniscono loro già pronte.
Intanto rimango basita dall'estetica piuttosto comune del piatto che ci fa comporre: un normalissimo letto di piselli, soffritti da noi con burro e cipolla, sul quale giace all'apparenza un normalissimo tuorlo d'uovo (forse con un colore leggermente diverso dal solito, unica differenza con un tuorlo normale) contornato da una corona di albume rappreso e sbriciolato. Vi assicuro che a vederlo non era per niente un granchè, esteticamente parlando. E vabbè - un po' delusa del risultato di questo incontro mi dico - almeno sarà buonissimo! Arriva quasi la fine della lezione ed il momento dell'assaggio. Vado e assaggio curiosa per prima il tuorlo... oddiooooo, salatissimo... provo allora a mangiarlo insieme ai piselli, che per fortuna avevo lasciato leggermente brodosi, come aveva detto lui, ma la sapidità dell'uovo continua a sembrarmi eccessiva e, dulcis in fundo, 'sto tanto decantato tuorlo marinato mi si attacca pure ai denti, cosa che tollero a mala pena anche se mangio una caramella, figuriamoci un tuorlo.
Morale della favola: Carlo Cracco è dal vivo un gran pezzo di uomo ancor di più che a vederlo in tv! Ma sulla cucina mi dispiace, ma non ci siamo proprio... almeno per quel che ho visto e provato io e per i miei modestissimi gusti! Questa è la mia opinione, per niente polemica e mi perdonino Cracco ed i suoi fans! Ma fatto 'sta che il suo uovo non è piaciuto neanche al marito e al pargolo, quando la sera ho proposto loro quelle due uova preparate al corso e che mi ero portata a casa, ormai pronte e marinate. I miei due "grandi pezzi di uomini"  hanno snobbato 'ste uova così tanto che si sono persino rifiutati di assaggiarle, visto l'aspetto non proprio invitante. Meno male che mi ero premunita ed avevo preparato anche qualcos'altro per la cena! 
------------------------------------------------------------------
E dopo questo poema, ma vi dovevo raccontare la vicenda, vi dico che come reazione mi sono venute in mente un sacco di ricettine sfiziose a base di uovo, che non so se riuscirò a proporvi da qui a Pasqua visto che ormai manca talmente poco!

Ecco la prima ricetta, molto semplice che ho provato a fare. Sicuramente il famoso chef inorridirà, ma almeno queste uova si possono mangiare, si possono fare prima e soprattutto non ci vogliono 7 ore per prepararle!


Uovo nel nido di patate (x 3 pezzi)
300 gr circa di patate
1 uovo (x l'impasto) + 3 uova
1 cucchiaio abbondante di farina
formaggio grattugiato (facoltativo)
una noce di burro
erba cipollina
crescione
paprika
sale 
pepe

Ho sbucciato e grattugiato grossolanamente le patate, che ho unito in una terrina con 1 cucchiaio di farina, 1 uovo, un po' di burro sciolto ed un pizzico di sale, mescolando bene l'impasto. Se volete una crosta più ricca e saporita, potete aggiungere anche un po' di formaggio grattugiato all'impasto.
Ho imburrato 3 stampini bassi ed ho ricoperto i bordi ed il fondo con l'impasto, infornandoli a 180° per circa 20 minuti. Devono risultare dorati.
Poi li ho usciti dal forno e li ho riempiti con le uova. Ho rimesso in forno per altri 15 minuti circa. Se vi sembra necessario, alla fine coprite con la stagnola le uova per non fare scurire troppo la crosta (che a me è rimasta piuttosto morbida).


Quando ho uscito gli stampini dal forno, ho condito le uova ancora calde con un pizzico di paprika, un po' di pepe e dell'erba cipollina. Ho fatto intiepidire ed ho atteso che i "nidi" si rapprendessero per sformarli e non rischiare di romperli. Una volta sformati, ho cosparso con qualche foglia di crescione fresco appena colto, seminato circa 20 giorni fa direttamente dalle manine di Alessio!

Ecco fatto. Non perfetti, un uovo come vedete mi si è anche rotto... ma almeno è un modo diverso e mangiabile di fare il solito uovo!



Link a questo post:
Egg and bacon alla Martha Stewart con crema di piselli
Uovo nel nido di erbette con pomodoro, acciughe e patè di olive
Uovo nel nido di crepe verdi, con porri, asparagi e spinacini


Domani saprete i risultati del "Let's party, Baby!" # 6, ma la pubblicazione del post sarà ritardata, perchè vi anticipo che i linky parties si fermeranno per 1 o 2 settimane.
Grazie per tutti i vostri commenti! Ce la farò prima o poi a passare da tutti!
Bacioni e Buona serata!

Ghirlanda di Pasqua con uova in pasta di sale

E finalmente vi mostro il nostro lavoretto di Pasqua! Quest'anno qualcosa più a gusto di bimbo, come è giusto che sia!

 Chi mi segue tramite la pagina Fb, forse si aspettava un albero di Pasqua anche quest'anno, come accennato che avrei fatto. Ma dopo aver fatto varie prove, aver comprato dei rami proprio brutti brutti (che costavano davvero poco), il risultato finale non mi piaceva affatto. Così ho deciso di prendere un solo ramo e di appenderlo orizzontalmente sopra il solito specchio, così le uova in pasta di sale, preparate da me ed Alessio, risaltano di più.


In realtà di uova e di pulcini ne avevamo fatte di più, ma non ho voluto caricare troppo.






Scusate la luce differente delle foto, che tra l'altro non sono venute un granchè, ma sono state fatte in varie ore del giorno e della sera.

Ecco Alessio all'opera, dopo aver confezionato ed infornato le nostre prime uova in pasta di sale.


A dire il vero era la mia prima volta con la pasta di sale, visto che ho saputo che lui l'ha già fatta a scuola qualche volta. Come ricetta abbiamo preso questa, con la quale mi sono trovata bene. L'impasto è venuto molto malleabile ed uniforme.

Ho cercato di far fare il più possibile a lui! Il mio intervento è stato quello di fare l'impasto e stenderglielo per fargli sformare con lo stampino le uova, che abbiamo infornato il primo giorno.

Il secondo giorno lui ha steso la base di colore sulle uova (abbiamo usato degli acrilici) ed io ho uniformato il colore nelle parti dove mancava. Poi, una volta asciutta la base, l'ho lasciato libero di colorare come voleva.
Forse avrei dovuto lasciare il suo lavoro così come vedete qui sopra, ma la gamma di colore usata mi sembrava un po' limitata (Alessio è ancora un po' piccolo e già mi ha stupito per aver fatto quello che ha fatto!), così abbiamo proseguito a quattro mani. Ed il risultato è stato questo qui sotto.


Non che mi convinca fino in fondo. Forse l'insieme è un po' cupo e forse ci voleva l'aggiunta di un po' di bianco. Pazienza, la prossima volta andrà meglio!
Una volta asciugato il colore, ho infine passato qualche mano di vernice cristallizzante, per sigillare e per lucidare le uova ed i pulcini. Così la nostra ghirlanda è finalmente appesa lì in bella mostra!

BUON W-END e ricordatevi di partecipare al "Let's party, Baby!" #6 che questa settimana sta andando un po' deserto! Capisco che tutti, compreso me, abbiamo da pensare alla Pasqua e in effetti non sto riuscendo anch'io a fare di più, ma non avete giochi o attività che magari avete fatto con i vostri bimbi e che pensate si possano proporre ad una festa? Vedete un po', dai... vi aspetto! E' possibile inserire i post fino alle 23.59 di domenica 24 marzo. Tra l'altro vi informo che ho già pinnato tutti i linky party delle settimane precedenti sulla bacheca condivisa "Italian crafty community on Pinterest".

Un albero di Pasqua molto "doodle"!

Quando andavo a scuola mi divertivo a riempire le pagine del diario, dove scrivevo i compiti, di quel tipo di disegnini che oggi si chiamano "doodle". Mi ero quasi dimenticata di questa "pratica". Me ne sono ricordata quando ho visto le uova doodle di Alisa Burke. Fortuna che esistono blog come questo,  un vero piacere per gli occhi, che ti fanno venire di nuovo voglia di riprendere la matita o la penna in mano e lasciarla andare come viene...

Ecco il mio albero con uova e farfalle doodle!


Sempre nell'ottica del riciclo e del low-cost ho fatto tutto con quello che avevo in casa, comprando il meno possibile.
Non avendo a disposizione un giardino dove prendere dei rami, me li sono creati piegando delle semplici grucce di metallo con una pinza, simulando i rami attorcigliati del nocciolo.
La mia idea iniziale era quella di dipingerli con una vernice bianca a spruzzo opaca, ma poi ho ascoltato mio marito che mi ha consigliato di lasciare il metallo al naturale per accentuare il contrasto tra materiali diversi.

Le uova sono uova vere, svuotate e dipinte con del gesso acrilico e decorate con un semplice pennarello nero. Il gancetto per appenderle l'ho fatto con dello spago.  




Le uova le ho svuotate bucandole con uno spillo da entrambe le parti e soffiando da una parte, facendone così fuori-uscire tutto il contenuto interno. 
Poi ho infilato dei stecchini lunghi dentro i fori delle uova e le ho dipinte di bianco.
Quando si sono asciugate ho allargato leggermente i fori ed ho fatto passare dello spago fermandolo ad una estremità con un nodo, per creare il gancio.
Dopo le ho decorate con un pennarello nero.

E per l'albero non potevano mancare anche delle farfalle doodle fatte di carta rigorosamente riciclata, presa da un libro. Stavolta dal libro ho preso qualche pagina bianca (quelle che si trovano all'apertura di un capitolo) e non scritta per non creare troppo stacco con la superficie candida delle uova.


Allora che ne dite? 

BUON W-END!!!

Con questo post partecipo al Linky Party Creative Easter by La gatta sul tetto

Una ghirlanda di Pasqua con i pulcini

Buon inizio settimana! Passato bene il w-end?
Ma lo sapete che, aspettando la Pasqua, a casa nostra sono nati dei pulcini da delle uova di feltro?

cucito creativo
cucito creativo
cucito creativo
decorazioni per camerette bimbi

Eccoli sopra il lettino di Alessio. Non vi dico gli urletti di gioia che ha fatto quando li ha visti messi tutti nella ghirlanda!
Il progetto è semplicissimo, basta avere un po' di pazienza per cucirli, ma se siete brave con la macchina per cucire potete usare quella.
L'occorrente è questo:
  • sagoma di carta a forma di un uovo (da ritagliare nel feltro)
  • feltro 
  • tessuto riciclato
  • forbici per tessuto
  • matassine
  • ago
  • nastro per la ghirlanda
Non sono molto allegri?
Ciaooooo e buona giornata!!!

Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina

Egg & bacon alla Martha Stewart con crema di piselli

Rieccomi! Vi ho fatto aspettare un bel po' stavolta, ma la scorsa settimana più che con il freddo abbiamo avuto a che fare con la gastro-enterite di Alessio e siamo stati rinchiusi in casa lo stesso! Adesso sta rientrando tutto nella normalità, a parte una tosse bruttissima che ha ancora, ma ci mancava solo la gastro-enterite per farlo dimagrire un altro po'... sinceramente 10 kg per un bambino di quasi 2 anni mi sembrano un po' pochini. La pediatra mi ha detto quasi un po' scocciata: "ehhhh signora, lo metta all'ingrasso!". Grazie della scoperta, che carina! Gli darò il cibo per endovena, visto che con i canali normali più di tanto non ne entra!

Beh, mentre mi scervellavo per farmi venire in mente qualche ricettina per allettarlo e farlo mangiare di più, ho voluto provare questa ricetta semplicissima e scenografica della cara, vecchia Martha, che avevo visto poco tempo fa sul web. A dir poco fantastica! Io l'ho personalizzata aggiungendo l'erba cipollina ed una crema di piselli, per rendere il piatto più completo e colorato. Non avrei mai detto che un semplicissimo uovo con un po' di pancetta e poco più di una fetta di pane in cassetta potessero essere così allettanti. La pancetta infatti dà un gusto favoloso a questo insolito tortino. Certo, per un bambino piccolo come lui la pancetta non è affatto indicata, così ho pensato che quando farò questo piatto per Alessio la sostituirò con del prosciutto che gli piace tanto.



Ma ecco la ricetta.

Egg & bacon alla Martha Stewart con crema di piselli (x 1 tortino)
1 fetta e mezzo di pane in cassetta integrale
1 uovo
1 o 2 fette di pancetta
100 gr circa di piselli surgelati
erba cipollina
burro
sale
pepe

Ho imburrato una teglietta rotonda. Ho tolto la crosta da 2 fette di pane in cassetta, ho ricavato una base rotonda e delle piccole strisce per i laterali per rivestire tutta la teglietta.
Ho rotto un uovo intero e l'ho disposto all'interno della teglietta, che ho messo in forno preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti.
In una piastra calda anti-aderente ho scottato per qualche minuto le fette di pancetta, senza farle asciugare troppo, e dopo circa 10 minuti che l'uovo era in forno e si era già rappreso le ho disposte sul tortino fino al termine della cottura.
Nel frattempo ho messo una piccolissima noce di burro in una padella ed ho fatto cuocere i piselli, aggiungendo dopo qualche minuto un po' d'acqua. Appena si sono cotti e si è asciugata l'acqua, ho aggiunto il sale e li ho frullati con il mixer.
Ho aggiunto al tortino un pizzico di sale e pepe, ho guarnito con l'erba cipollina e l'ho affiancato con la crema di piselli.

Con questa ricetta partecipo al contest A prova di bimbo il mio 1° contest di Letizia del blog Diario di cucina.

Dolce di colomba e ciliegie

Buon giorno e buon inizio settimana! Andato bene il w-end? Il nostro come al solito è volato tra le 1000 cose da fare e così ci siamo ritrovati subito ad iniziare un'altra settimana che spero sarà nel migliore dei modi! Ma quando arrivano le vacanze? Sono un po' preoccupata, perchè Alessio comincia a non mangiare più, ma proprio niente. Rifiuta la qualsiasi, anche le cose più golose. Spero sia il caldo e nient'altro e mi sa che è arrivato il tempo per cambiare aria e salutare la città. Sono sicura che un po' di aria di mare ed un po' di giochi all'aperto gli attiverebbero di nuovo le papille gustative! Spero prima possibile, perchè già è magro di suo e se continua così... Vabbè, ma lasciamo da parte le preoccupazioni di una mamma per raccontarvi una storia.

Questa è la storia di una colomba birichina che si nascondeva negli angoli più reconditi di una dispensa e di un bastimento carico carico di...

... CILIEGIE arrivato a casa all'improvviso! Quale incontro migliore?

Beh, le cose sono andate così:
dopo Pasqua compriamo questa colomba in promozione, ci siamo detti "magari ci facciamo la colazione", ma la scatola non ci stava nell'armadietto solito, così il marito gli ha trovato posto da un'altra parte (lui solo sa dove!). Io non vedendola sott'occhio mi sono dimenticata della sua esistenza e proprio quando mi ero messa in testa di fare un periodo limitando i dolci (tranne i gelati, ai quali non so resistere!), arriva il maritino agitando la colomba in una mano come se fosse una bolletta in scadenza!
Nel frattempo un nostro amico ci porta una mega-cassa di ciliegie di non so quanti chili proveniente direttamente dalla sua terra. Ciliegie fantastiche, senza nessun trattamento, di quelle che non si trovano in giro neanche a pagarle oro. Un regalo migliore di questo non si poteva! Mi piacerebbe mangiarle così al naturale, ma è impossibile consumarle così in quantità nel giro di pochi giorni, così mi sto adoperando a trovare vari modi per consumarle e per conservarle. Non impazzisco per le marmellate, anche se golosa come sono non le disdegno, ma penso che farò marmellate solo come ultima chance.

Per adesso vi lascio questa ricetta con la colomba veramente semplice da fare. Credetemi, è venuta buoooooooooooonissima!!!

Dolce di colomba e ciliegie
1 kg ciligie intere
600 gr colomba
300 ml latte
3 uova
100 gr zucchero (70 gr + 30 gr)
50 gr burro
aroma arancia
cannella

Prima di tutto ho denocciolato le ciligie (un bel lavorone!).
Ho rivestito di carta forno una teglia quadrata di 24x24 cm ed ho fatto uno strato di fette di colomba, su cui ho versato metà del latte. Ho fatto uno strato di ciliegie, su cui ho versato la metà delle uova sbattute insieme a 70 gr di zucchero all'aroma di arancia e alla cannella.
 Ho continuato con un altro strato di fette di colomba, bagnandole con il latte rimasto ed un altro strato di ciliegie, versando poi l'uovo sbattuto rimasto.
Infine ho versato sopra del burro fuso ed ho spolverizzato con lo zucchero rimasto.
 Il tutto deve cuocere in forno a 180° per circa 35-40 minuti.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...