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Spaghetti alle vongole con crema di fiori di zucca allo zafferano

Il vostro umore non è dei migliori e siete alla ricerca di qualcosa che vi tiri su?
Beh, anch'io l'altro giorno mi sentivo un po' così, anzi ero un po' sull'incavolato andante, direi. Per fortuna però sapevo di avere un po' di tempo a disposizione per farmi passare l'incavolatura e per rilassarmi un po' in cucina a preparare qualcosa di buono, che sarebbe senz'altro servito a rimettere in sesto il mio umore e fare felici i miei due uomini!
Non siamo soliti mangiare la pasta di sera, ma in quella circostanza una bella spaghettata era proprio quello che ci voleva! E vi assicuro che il risultato è stato al di là delle migliori aspettative!
Provate anche voi!



Spaghetti alle vongole con crema di fiori di zucca allo zafferano (x 4 persone)
350 gr di spaghetti
1 kg di vongole con il guscio
100 gr di fiori di zucca
3 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
olio e.v.o.
sale*
pepe

In una padella con i bordi alti, ho fatto rosolare nell'olio 2 spicchi di aglio ed ho fatto aprire le vongole. Ne ho sgusciate circa la metà, le ho scolate dal loro liquido e messe da parte in una ciotola.
In un'altra padella ho fatto rosolare lo spicchio di aglio rimanente insieme a metà del prezzemolo ed ho poi unito i fiori di zucca, precedentemente puliti, asciugati e privati dei gambi e dei pistilli. Dopo qualche minuto ho aggiunto il brodo rilasciato dalle vongole ed ho continuato la cottura per 4-5 minuti. Alla fine ho spolverato con un po' di pepe ed ho frullato il composto nel mixer, ottenendo una cremina.
Ho lessato la pasta e l'ho scolata molto al dente, conservando un po' di acqua di cottura. Poi l'ho saltata nella padella (dove avevo cotto le vongole), versando la crema di fiori di zucca, stemperata con un po' di acqua di cottura, ed unendo alla fine le vongole. Infine ho servito gli spaghetti, cospargendoli con un po' di prezzemolo fresco.

* il sale è servito solo per l'acqua della pasta.

Ravioloni di baccalà con crema di piselli alla menta

Lo scorso w-end il marito, sulla scia dell'apprezzamento dei ravioli di S. Valentino, mi ha richiesto a gran voce di replicare! E vabbè che S. Valentino si dovrebbe festeggiare tutti i giorni, ma non esageriamo... e poi per un attimo mi è ritornata davanti l'immagine della mia cucina, travolta da un uragano di farina e sommersa di pentolame da lavare... poi però ho pensato a tutte le volte che non ho fatto la pasta in casa (a maggior ragione ripiena!), pensando di non riuscirci e che fosse troppo difficile per me che non l'avevo mai vista fare. Ahhhh, cosa ci siamo persi! Così l'orgoglio e la soddisfazione di aver imparato a fare la pasta ripiena a 40 anni e passa (non ve lo avevo detto che i ravioli di S. Valentino erano i miei primi ravioli?), per di più da totale autodidatta, mi ha pervaso ed ecco che mi sono inventata questi altri!


Non potevo mica rifare gli stessi dell'altra volta, specie a così poca distanza di tempo, altrimenti che gusto c'era?
In foto non so se rendono bene, perchè mi si erano raffreddati quando li ho fotografati, ma vi assicuro che erano buonissimi e morbidi al punto giusto e quella salsina alla menta ci stava di incanto perchè smorzava la sapidità del baccalà. L'unica cosa è che, essendoci l'estratto di pomodoro nell'impasto, pensavo che mantenessero un colore un pò più rosato, che con la cottura invece si è un po' perso. Forse avrei dovuto metterne un po' di più, ma avevo paura di esagerare, visto che era la prima volta.


Ma il consorte ha gradito anche questa volta moltissimo e persino Alessio, sempre difficile da accontentare anche le poche volte che ha fame, se li è mangiati con gusto!


Adesso però tremo all'idea che papà e figlio me li richiedano ogni fine settimana... speriamo che nei prossimi w-end ci sia finalmente bel tempo invece, così c'è la scusa di uscire invece di stare a casa a spadellare! ;-)


Ravioloni di baccalà con crema di piselli alla menta (x 3 persone)
Impasto:
300 gr di farina
3 uova
2 cucchiai di estratto di pomodoro
1 goccio di olio e.v.o.
sale

Ripieno:
400 gr di filetti di baccalà già ammollato e deliscato
200 gr di patate
4 cucchiaini di ricotta
2 spicchi di aglio
olio e.v.o.
vino bianco
1 uovo
erba cipollina

Condimento:
200 gr di pisellini primavera surgelati
1/4 di cipolla
olio e.v.o.
brodo
prezzemolo
menta
sale
pepe

In una tazzina ho emulsionato l'estratto di pomodoro con un goccio d'olio, amalgamando con una forchetta.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana sulla spianatoia, creando al centro un incavo dove ho versato le uova, l'estratto ed un pizzico di sale. Ho lavorato energicamente l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Ho fatto una palla, l'ho avvolta con della pellicola e l'ho fatta riposare per circa mezz'ora.

Nel frattempo ho preparato il ripieno. Ho rosolato in padella 2 spicchi d'aglio con l'olio ed ho fatto insaporire da una parte e dall'altra i filetti di baccalà. Poi ho sfumato con il vino bianco ed ho continuato la cottura, cercando di disfare il pesce con un cucchaio di legno e facendo attenzione a togliere eventuali lische rimanenti. Quando il pesce si è cotto, l'ho trasferito in una terrina ed ho unito al pesce le patate già passate nello schiacciapatate, l'uovo, la ricotta e l'erba cipollina ed ho amalgamato bene. Non ho aggiunto sale, perchè il baccalà è già sufficientemente sapido.
Ho steso la pasta con la macchinetta formando delle strisce. Ho messo dei mucchietti consistenti di ripieno su una sfoglia di pasta ed ho ricoperto con un'altra sfoglia, modellando con le mani il ripieno per avvicinarmi alla forma quadrata del raviolo. Poi con le dita ho sigillato bene i contorni del cuore, ho tagliato la pasta con la rotella taglia pasta e ho chiuso ancora meglio i bordi con una forchetta.


Poi ho preparato il condimento. Ho rosolato nell'olio la cipolla con qualche foglia di prezzemolo ed ho cotto i piselli, inumidendoli di tanto in tanto con del brodo caldo. Ho aggiunto un pizzico di sale e di pepe e, quando si sono cotti, li ho trasferiti nel mixer aggiungendo un po' di foglie di menta ed ho frullato tutto. Se la crema vi sembra un po' densa, la potete ammorbidire con un po' di acqua della pasta ed un goccio di olio.

Grazie per la partecipazione ai miei Linky Party! Vi aspetto numerose al "Let's party, Baby!" # 3 di questa settimana per raccogliere idee su come organizzare feste o merende per bambini e su come intrattenerli con giochi ed attività!

Ravioloni di pesce con pesto di agrumi

Ehilà, come state? Innanzitutto volevo ringraziarvi per aver aderito con molto entusiasmo al mio
Linky Party! State linkando delle cose bellissime che sono sicura che saranno di ispirazione per tutte noi mamme e non! Vi ricordo che il primo linky finirà domenica, ma che lunedì ne inizierà di nuovo un altro. Quindi pensateci, che vi aspetto numerose!

Intanto oggi vi propongo il piatto "boom-boom" che ho preparato ieri per S. Valentino. Ravioloni di pasta fatta in casa con un ripieno di pesce ed un condimento veramente particolare.
Lo devo ammettere, alla fine ero esausta, soprattutto perchè, per prepararlo ho sporcato mezzo mondo e a ripulire la cucina ci ho messo un botto. Ma alla fine, il risultato ha appagato tutti ed il marito adesso mi LOVVA più di prima! Ah-ha!!!




Buoni vero?

Ah volevo chiedervi una cosa: sapete mica se esistono delle macchinette-giocattolo che riproducono la macchina per fare la pasta in casa (la Imperia per intenderci)? Non riuscivo a staccare più Alessio da quella vera perchè, a modo suo, mi voleva aiutare nella preparazione (fortuna che è arrivato da scuola, quando già avevo quasi finito)... insomma, per convincerlo a lasciarmi la macchina, gli ho dovuto promettere che gliela avrei comprata di quelle giocattolo. Ma ora dove vado a beccarla? :-0 Ne sapete qualcosa???

Ravioloni di pesce con pesto di agrumi (x 3 persone)
Impasto:
300 gr farina di grano tenero 00
3 uova
3/4 di una bustina di zafferano
un goccio olio e.v.o.
sale

Ripieno:
300 gr di filetto di salmone
200 gr di filetto di cernia
6 mazzancolle
1 uovo
2-3 cucchiaini di ricotta
3 cucchiaini circa di amido di mais
estratto di pomodoro
erba cipollina
prezzemolo
olio e.v.o.
vino bianco
2 spicchi di aglio 
sale
pepe

Condimento:
50 gr mandorle pelate e sgusciate
50 gr pistacchi pelati e sgusciati 
2 arance
30 gr capperi sotto sale
1 mazzetto di basilico
olio e.v.o.

25 gr di pistacchi in granella o sminuzzati  e tostati

In una tazzina ho diluito lo zafferano con un goccio d'olio, amalgamando con una forchetta.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana sulla spianatoia, creando al centro un incavo dove ho versato le uova, lo zafferano ed un pizzico di sale. Ho lavorato energicamente l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Ho fatto una palla, l'ho avvolta con della pellicola e l'ho fatta riposare per circa mezz'ora.
Nel frattempo ho preparato il ripieno. Ho rosolato in padella 2 spicchi d'aglio con l'olio ed ho fatto insaporire da una parte e dall'altra i filetti di pesce. Poi ho sfumato con il vino bianco ed ho continuato la cottura per qualche minuto, cercando di disfare il pesce con un cucchaio di legno. Quando il pesce si è cotto, l'ho trasferito in una terrina, mentre nella stessa padella dove ho cotto il pesce ho saltato le mazzancolle per qualche minuto. Ho tolto le mazzancolle, le ho pulite e spezzettate e le ho unite all'altro pesce nella terrina.
Ho unito al pesce l'uovo, la ricotta, l'estratto di pomodoro, l'erba cipollina, il prezzemolo, il sale, il pepe ed ho amalgamato bene, aggiungendo poco per volta l'amido di mais fino ad ottenere la consistenza voluta (circa 3 cucchiaini).
Ho steso la pasta con la macchinetta formando delle strisce. Ho messo dei mucchietti consistenti di ripieno su una sfoglia di pasta ed ho ricoperto con un'altra sfoglia, modellando con le mani il ripieno per avvicinarmi alla forma del cuore. Poi con le dita ho sigillato bene i contorni del cuore, ho posizionato la formina a cuore sulla pasta ed ho sformato il raviolone, chiudendo ancora meglio i bordi con una forchetta.



Ho preparato il pesto di agrumi, pelando le arance a vivo e mettendo tutti gli ingredienti nel mixer. Ho adattato alle mie esigenze la ricetta del famoso chef mio conterraneo, Filippo La Mantia, in maniera da avere un condimento fresco, aromatico, ma che non coprisse troppo il sapore del pesce del ripieno. Ho infatti usato sia mandorle che pistacchi, ho diminuito un po' la dose di capperi ed aumentato la dose di basilico.



Ho infine tostato a parte dei pistacchi in granella da mettere sopra la pasta.
Una volta che tutto è pronto (finalmente!), non rimane che far cuocere i ravioloni in acqua calda per circa 6 minuti e condire con il pesto di agrumi e con la granella di pistacchi tostata.

Fettuccine al nero di seppia con cozze e crema di asparagi

Questa è quella che si chiama "fortuna del principiante"! Non credo che capiterà ancora... ma per adesso mi voglio godere il successo di questo piatto, che a detta del maritino è uno dei migliori che mi sia mai riuscito!

Alla fine ci ho provato anch'io a fare la pasta in casa. A dire il vero qualche altra volta (poche) ci avevo già provato in passato, ma con risultati mediocri così mi ero un po' demoralizzata. Invece stavolta è andata di lusso, direi! Sì, è da un po' che vi guardo con ammirazione e devo dire anche un po' di invidia care amiche bloggers, mentre esibite la vostra maestria nel fare la pasta in casa. Mi avete davvero fatto venire voglia di provarci anch'io ed ecco il risultato.


Visto che per gli asparagi se ne parlerà ormai il prossimo anno, ho voluto utilizzarli per quest'ultima ricetta e accostarli con le cozze che secondo me vanno d'accordo benissimo!

Fettuccine al nero di seppia con cozze e crema e punte di asparagi
(impasto per 2 persone)

200 gr farina di grano tenero 00
2 uova
4 gr nero di seppia
un goccio olio e.v.o.
sale

In una ciotola ho diluito il nero di seppia con un goccio d'olio, amalgamando con una forchetta.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana sulla spianatoia, creando al centro un incavo dove ho versato le uova ed il nero di seppia. Ho lavorato l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico, aggiungendo ogni tanto sulla spianatoia una spolverata di farina.
Ho fatto riposare l'impasto sulla spiantoia stessa, coprendolo, per circa 1 ora.
Dopo ho tirato la sfoglia con il mattarello sulla spianatoia ben infarinata. L'ho arrotolata su sè stessa, infarinandola per non farla attaccare, e con il coltello ho tagliato tante piccole rondelle che ho poi srotolato e messo larghe su di una teglia infarinata.

Per il condimento non sono in grado di darvi le dosi giuste per due persone, visto che io ho abbondato alla grande!

Per il condimento
1 sacchetto cozze fresche con il guscio (già pulite)
1 mazzetto asparagi
3 spicchi aglio
olio e.v.o.
concentrato pomodoro
pepe

Ho lessato in acqua bollente per circa 15 minuti i gambi degli asparagi e poi (separatamente dai gambi) le punte per soli 5 minuti.
Ho rosolato gli spicchi d'aglio nell'olio ed ho cotto lentamente le cozze insieme ad un po' di concentrato di pomodoro. In questo caso ho deciso di non sfumare con il vino, per sentire di più il sapore degli asparagi, ma questo è a vostra discrezione.
Una volta cotte, ho pepato leggermente le cozze, le ho sgusciate e le ho messe in una ciotola, tenendo da parte il sughetto ed eliminando gli spicchi d'aglio.
Ho frullato i gambi e parte delle punte degli asparagi con un goccio d'olio e un po' del sughetto delle cozze, fino ad ottenere un composto piuttosto fluido.
Ho lessato in acqua bollente poco salata le fettuccine per circa 2 minuti, dopodicchè le ho scolate e le ho saltate in padella insieme al sugo delle cozze per altri 3 minuti circa.
Ho poi composto il piatto mettendo centralmente 2 cucchiai abbondanti di crema di asparagi, le fettuccine cosparse con le cozze e le punte di asparagi.

Con questa ricetta partecipo al contest di Nella cucina di Ely

BUON APPETITO E BUON W-END!

Gnocchetti di pane e bietole selvatiche

Buon sabato a tutte, anche se purtroppo con questo brutto tempo non è che si possa fare grandi progetti per questo w-end ed è forse meglio starsene in casa, ma mi piace consolarmi pensando al pieno di sole e di natura che siamo riusciti a fare la settimana passata, grazie ai giorni di festa. 

Ed è proprio durante una passeggiata all'aperto che ho raccolto le bietole selvatiche di questa ricetta. Che meraviglia! Ah, come mi piacerebbe riuscire a riconoscere altre verdurine selvatiche, una vera e propria risorsa, ma non mi azzardo a rischiare se non ne sono più che certa. Al momento la mia conoscenza del settore si ferma alle bietole, che forse sono le più semplici da riconoscere tra le verdure spontanee! E poi per una come me, nata e vissuta in città per la maggio parte della propria vita, direi che così è già un bel traguardo. Ma posso sempre studiare...

Fatto sta che unendo queste bietole di campo ed un po' di pane raffermo (ancora? Sì, ancora... mi sa tanto che stiamo proprio esagerando a comprarlo!) ne è uscito fuori un bel mangiarino che Alessio, e non solo, si è pappato molto volentieri!
Gnocchetti di pane e bietole selvatiche (x 4 persone)
200 gr pane raffermo
400 gr bietole selvatiche (o altra verdura tenera)
400 ml latte
1 patata media
1 uovo
3 cucchiai circa pangrattato
2 cucchiai circa farina
2 spicchi aglio
noce moscata
sale
olio e.v.o.

Per il condimento:
2 spicchi aglio
burro
salvia
rosmarino
parmigiano grattugiato

Ho spezzettato il pane in una ciotola e l'ho ammollato nel latte tiepido per circa 1 ora.
Ho rosolato l'aglio nell'olio ed ho saltato la verdura in padella, che essendo tenerissima si è cotta subito. Comunque bisogna fare evaporare tutta l'umidità.
Ho lessato a parte una patata e, una volta cotta, l'ho sbucciata e l'ho passata nello schiaccia-patate.
Ho lavorato un po' il pane con le mani per disfarlo meglio e per fare assorbire uniformemente tutto il latte.
Ho tagliato finemente la verdura cotta e l'ho aggiunta al composto di pane disposto a fontana, unendo anche l'uovo, la patata schiacciata, la noce moscata ed il sale. Ho ammalgamato gli ingredienti, lavorando tutto l'impasto con le mani ed aggiungendo poco per volta prima il pangrattato e poi la farina. L'impasto finale deve essere compatto ma soffice.
Ho infarinato la spianatoia, ho diviso l'impasto in tanti piccoli "serpentelli" di circa 1 cm di diametro, dai quali ho cominciato a tagliare gli gnocchetti che ho riposto in un vassoio infarinato.
Ho fatto riposare in frigo gli gnocchi per una mezz'oretta e nel frattempo ho preparato il condimento, rosolando nel burro gli spicchi d'aglio, la salvia ed il rosmarino.
Poi ho buttato gli gnocchetti nell'acqua calda salata, e li ho scolati con una schiumarola appena sono venuti a galla. Bastano solo 2 minuti! Li ho poi conditi con il burro aromatizzato ed abbondante parmigiano.

Con questa ricetta estremamente "low cost" partecipo al contest della Ely "E tu... di che peccato sei?", per la categoria AVARIZIA!
BUON W-END!!!

Rigatoni con pesto di noci e yogurt greco

Trovo sempre molto divertente ideare un nuovo pesto, che sia fatto in modo più sbrigativo con il frullatore o più modo più tradizionale con il mortaio. Ci si può sbizzarrire a giocare un sacco sulla scelta degli ingredienti e sui vari abbinamenti. Inoltre trovo che la cosa sia piuttosto comoda, anche se non sempre troppo sbrigativa a meno che non scegliate di utilizzare la frutta secca già privata del guscio. In ogni caso, una volta fatto il lavoro, i pesti si possono conservare con facilità ed utilizzarli all'occorrenza. Io per esempio ho sfruttato quei "famosi" vasetti degli omogeneizzati e ne ho fatto delle monoporzioni che ho messo nel surgelatore.

Il pesto che vi propongo oggi è forse quello meno estivo, più semplice e con meno ingredienti tra quelli che vi ho già presentato finora. Ma nonostante la sua semplicità, vi assicuro che risulta molto molto sfizioso. Qui è piaciuto molto!

Ho fatto un pesto semplice di noci, appositamente senza l'aggiunta di formaggio, per abbinarlo poi allo yogurt greco. Perchè proprio lo yogurt greco? Perchè ho sempre visto abbinare le noci alle varie panne e besciamelle, ottenendo delle salse un po' troppo cariche. E poi lo yogurt greco ha la giusta consistenza cremosa, ma non è acido come quello normale.
Volevo quindi ottenere un pesto gustoso, ma che non risultasse pesante al palato. Inoltre, essendoci lo yogurt, stavolta ho preferito utilizzare questo condimento completamente a crudo sulla pasta.

Prima di darvi la ricetta, vi propongo anche una variante: se volete un piatto un po' più composto, provate ad aggiungere delle zucchine trifolate.



Rigatoni con pesto di noci e yogurt greco (x 4 persone)
350 gr rigatoni

Per il pesto:
125 gr noci (peso senza guscio)
1/2 spicchio aglio
1/2 bicchiere olio e.v.o.
qualche foglia prezzemolo
sale

Il pesto verrà aggiunto a:
170 gr yogurt greco

Prima di mettere a bollire l'acqua della pasta, ho sbucciato le noci. Poi le ho messe nel bicchiere del mixer (lasciandone da parte qualcuna per la decorazione dei piatti) insieme a 1/2 spicchio d'aglio, privato dell'anima, 1/2 bicchiere d'olio extravergine, qualche foglia di prezzemolo ed un pizzico di sale.
Prima di scolare la pasta ho messo da parte un po' di acqua di cottura. In una terrina ho messo il pesto di noci e lo yogurt greco e li ho bene amalgamati insieme, ammorbidendo pian piano la consistenza del composto con l'acqua di cottura della pasta. Poi ho scolato la pasta e l'ho messa condita nella terrina con il composto così ottenuto.
Ho messo la pasta nei piatti decorando con qualche gheriglio di noce spezzettato ed una spolverata di prezzemolo.

Fusilli con pomodorini e pesto di olive ed erbe aromatiche

Non mi sarei mai aspettata di avere a fine luglio una temperatura così ideale... l'estate mi piace tanto, ma non mi piace affatto quel caldo che ti fa crepare e che ti toglie tutte le forze e ti fa passare anche la voglia di muoverti. Quindi sono proprio contenta in questi giorni, anche se non vedo l'ora di ritornare a mare.

L'unica cosa che mi dispiace davvero tanto è che con l'arrivo dell'estate mi sono fermata con la corsa. Non so cosa mi sia successo, troppe cose da fare, Alessio che non mi molla un attimo (ed io che non lo voglio mollare!) e basta che si smette per poco, poi diventa tremendamente dura ricominciare daccapo. Ma il 14 agosto c'è in programma di partecipare ad una piccola corsetta di 7 km e chissà che in compagnia non mi dia una svegliata e mi ritorni nuovamente la voglia.
Comunque, ritornando alla ricetta, sempre con l'intento di limitare il più possibile i sudori in cucina, visto che siamo pur sempre in estate, vi propongo un altro tipo di pesto fatto stavolta con le olive (portatemi direttamente dalla Sicilia!). Questo è un pesto molto versatile: io ci ho condito la pasta, ma ve lo consiglio anche con le verdure, le patate fredde e le carni bianche. Provate!

pesto di olive verdi


Fusilli con pomodorini e pesto di olive ed erbe aromatiche (x 4 persone)
350 gr fusilli
300 gr pomodorini
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o.
sale

Per il pesto
200 gr olive verdi intere
20 gr basilico
10 gr prezzemolo
10 gr erba cipollina
10 gr timo
3 cucchiai parmigiano grattugiato
1 bicchiere colmo di olio e.v.o.
1 pizzico sale

Ho denocciolato le olive (sceglietele di buona qualità; trovo che anche se sono più comode, quelle denocciolate non abbiano lo stesso gusto) e l'ho messe nel bicchiere del mixer insieme al basilico, al prezzemolo, all'erba cipollina, al timo, al parmigiano e ad un pizzico di sale. Poi ho versato sopra l'olio ed ho frullato il tutto.
Nel frattempo che ho calato la pasta nell'acqua bollente, ho rosolato nell'olio uno spicchio d'aglio ed ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà e messi in padella dalla parte del taglio, in maniera che in pochi minuti rilasciassero il loro liquido e si formasse un po' di sughetto.
Ho scolato la pasta bella al dente e l'ho versata in padella con i pomodorini, aggiungendo qualche cucchiaio di pesto e saltandola per qualche minuto.
Ho infine impiattato aggiungendo un cucchiaio di pesto di olive a crudo.

Spaghetti con pesto di rucola, mandorle e limone

E va bene che in questi giorni non è che qui per fortuna faccia tutto 'sto gran caldo, ma parliamoci chiaro, tanta voglia di accendere i fornelli d'estate non si ha mai!

Penso che d'estate i pesti possano essere una valida alternativa per ottenere degli sfiziosi condimenti, riducendo al minimo l'uso della cucina. Con un po' di fantasia se ne possono ottenere di tutti i tipi e per tutti i gusti, a volte azzardando anche negli accostamenti. So bene che il vero pesto non si fa con il frullatore, ma se l'intento è anche quello di sudare meno, allora usiamolo pure questo comodo attrezzo!

Ecco una mia proposta, che strizza l'occhio ai sapori di Sicilia ed alle mie origini. Ho pensato di accostare al pesto di rucola e mandorle anche la scorza di limone grattugiata, in modo da esaltare sapori e profumi, ma allo stesso tempo addolcire il gusto un po' l'amarognolo nella rucola ed attenuare invece quello dell'aglio. Il piatto ha poi anche una nota croccante, data dal resto delle mandorle che sono state tostate e messe sopra la pasta all'ultimo prima di servire.


Spaghetti con pesto di rucola, mandorle e limone (x 4 persone)
350 gr spaghetti
100 gr rucola
50 gr mandorle intere pelate + altri 50 gr
10 gr circa basilico
1 cucchiaio parmigiano grattugiato
1 cucchiaio pecorino romano grattugiato
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere d'olio e.v.o.
scorza grattugiata di 2 limoni bio gialli e maturi
1 pizzico sale

Mentre ho messo a bollire l'acqua della pasta ho messo nel bicchiere del frullatore la rucola, il basilico, lo spicchio d'aglio, 50 gr di mandorle, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato ed 1 di pecorino romano sempre grattugiato, 1 po' di sale ed un bicchiere colmo di olio e.v.o. Ho frullato così tutto il composto.
Ho calato la pasta ed ho tostato in una padella antiaderente il resto delle mandorle, precedentemente ridotte a lamelle. Nel frattempo ho poi grattugiato la scorza di 2 limoni bio (attenzione ad utilizzare quelli gialli e maturi e a grattugiare solo la parte gialla, se non si vuole rischiare di ottenere l'effetto contrario ed esaltare il retrogusto amaro della rucola).
Ho scolato la pasta, trattenendo da parte un po' di acqua, e l'ho saltata in padella con un po' di pesto ammorbidito da un po' di acqua di cottura della pasta.
Ho infine impiattato aggiungendo ancora sulla pasta un po' di pesto a crudo, qualche fogliolina di rucola fresca, le mandorle tostate e spolverizzando con la scorza di limone grattugiata.

Mini-clafoutis di spaghetti e zucchine

E' accaduto di nuovo... ancora avanzi! Ormai sta diventando un appuntamento ed una rubrica quasi consuenta, quello di inventare nuove ricette per rendere più appettibili gli avanzi. Mi sa proprio che quando ci saranno più ricettine e avrò un po' di tempo per sistemare il blog, farò una raccolta di "ricette di riciclo". Potrebbe essere una cosa utile, no?

Ma ecco la ricetta, stavolta con degli avanzi di spaghetti già conditi. Ho pensato di incorporare nell'impasto del clafoutis alle zucchine anche la pasta. Ne sono venuti fuori dei tortini morbidi che possono servire da antipasto o anche come primo, magari arricchiti con della fonduta di formaggio.


Mini-clafoutis di spaghetti e zucchine (x 5 tortini)
200 gr spaghetti al pomodoro e parmigiano grattugiato (peso della pasta già cotta)
2 uova
40 gr farina
200 ml latte
2 zucchine
prezzemolo
basilico
olio
sale
pepe

Ho tagliato le zucchine a rondelle non troppo fini e le ho fatte rosolare in padella con dell'olio a fuoco basso e con il coperchio chiuso per circa 10 minuti, mescolando ogni tanto.
Ho imburrato 5 vaschette di alluminio monoporzione ed ho sistemato in ognuna una forchettata di spaghetti, arrotolandoli su se stessi con la forchetta e pigiando leggermente la pasta in modo da creare uno strato uniforme di pasta.
Ho preparato l'impasto per il clafoutis, sbattendo le uova con latte, farina, sale e poco pepe.
Quando le zucchine si sono cotte le ho salate e condite con abbondante prezzemolo e basilico e ho adagiato le rondelle sullo strato di spaghetti precedentemente sistemato, cercando di fare un altro strato uniforme.
Ho infine versato il composto del clafoutis su ogni tortino ed ho messo tutto in forno a 200° per circa 20 min.
Una foglia di basilico sui tortini tiepidi e voilà!
Ad Alessio che ormai mangia le nostre cose, questa ricetta è piaciuta molto, ovviamente più che mangiare gli spaghetti da soli. Appena usciti i tortini dal forno, li indicava con il ditino facendo degli urletti di assenso, forse attirato dal colore giallo dell'uovo e dal verde del basilico. Così non potevo non farglieli provare. Si è fatto fuori un tortino intero lui da solo! Che bella soddisfazione!

Tagliatelle con gamberi e pesto di pistacchi

Pur avendo poco tempo a disposizione, bisognerebbe ricordarsi che ci si sazia e ci si appaga anche con la vista e non solo con il palato. Certo, bisogna essere in vena però. 

Confesso che anch'io quando non sono in vena e non ho voglia di scervellarmi su cosa preparare, perchè ho i minuti contati, cado nel tranello di aprire il frigo e prendere la prima cosa che capita. Finisce sempre che mangio di più, perchè nella ricerca dell'appagamento, esagero con le quantità. Peccato però che me ne accorga sempre dopo!
E allora perchè non sforzarsi un attimo e coccolarsi preparando qualcosa di buono? Non sempre le cose elaborate sono le più buone, anzi. 

Ecco una ricettina semplice e veloce che appagherà i vostri sensi e vi farà fare bella figura in caso di ospiti inaspettati!



Tagliatelle con gamberi e pesto di pistacchi (x 2 persone)
200 gr tagliatelle all'uovo
200 gr gamberi sgusciati precotti surgelati
75 gr pistacchi
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai d'olio (x il pesto) + 1 cucchiaio (x saltare i gamberi)
150 ml latte
2 cucchiai parmigiano grattugiato
basilico
prezzemolo
sale
pepe

Mentre ho messo l'acqua a bollire per la pasta, ho preparato un pesto veloce ed anche "light" frullando i pistacchi con il latte, l'olio, il parmigiano grattugiato, abbondante basilico, il sale ed il pepe (non vi preoccupate se vi sembra un po' liquido, perchè si rapprenderà subito una volta saltata la pasta).
Ho poi messo in padella a rosolare l'aglio nell'olio ed ho saltato molto velocemente i gamberi.
Appena le tagliatelle sono pronte, le ho scolate piuttosto al dente e le ho saltate nella padella insieme ai gamberi ed al pesto che ho versato sopra la pasta. L'insieme deve risultare bello cremoso.
Se si vuole, una spolveratina di prezzemolo ed ancora qualche pistacchio e voilà, il piatto è pronto!

Dal momento in cui ho messo l'acqua a bollire a quando ho impiattato, in tutto ci ho messo 25 minuti e, considerando che secondo la regola del contest il tempo massimo per i primi piatti deve essere di 30 minuti a partire da quando bolle l'acqua della pasta, ci sto dentro alla grande!

Focaccine ripiene di (avanzi di) pasta

Eccomi nuovamente dopo la pausa pasquale, a dire il vero un po' pesantina per noi!
Comunque sto già pensando a nuove idee ed a quali sono le prossime scadenze. Forse farò il punto della situazione prossimamente in qualche post.
Per adesso vi lascio una "ricetta di riciclo" che secondo me fa sempre comodo!
Si tratta di una ricetta di facile e veloce esecuzione che può anche servire per uno sfizioso antipasto.


Focaccine di pasta pomodoro basilico e pancetta affumicata (x 3 focaccine)
125 gr farina 0
1/4 panetto lievito di birra
acqua
olio
sale

75 gr circa pasta già condita con pomodoro e basilico
formaggio grattugiato
100 gr pancetta affumicata a cubetti
peperoncino
1 tuorlo

Ho fatto la pasta della pizza così e l'ho spianata molto finemente con il mattarello.
Ho poi oleato degli stampini bassi e tondi ed ho messo lo strato di pasta della pizza facendone uscire il bordo dallo stampo.
Per ogni stampo ho messo dentro 25 gr circa di pasta già condita, un cucchiaino di formaggio grattugiato, circa 30 gr di pancetta affumicata ed un pizzico di peperoncino.
Ho richiuso con un altro strato fine di pasta ed ho ripiegato all'interno i bordi come in foto.
Infine ho spennellato le focaccine con del tuorlo di uovo sbattuto, bucherellando lievemente con una forchetta la pasta. In forno a 200° per circa 20 min.

Un brunch per gli zii

Ieri sono venuti a trovarci per una visita lampo mia sorella e suo marito, che abitano in un’altra città.
24 ore da utilizzare nel migliore dei modi e troppo poco tempo per fare tutto quello che volevamo fare. Sapevo dunque che non avrei avuto modo di mettermi in cucina, ma allo stesso tempo ci tenevo ad accoglierli al meglio visto che non potranno essere presenti al primo compleanno del nipotino.

Non restava altro che preparare il giorno prima un po’ di cose da offrire al loro arrivo.

In frigorifero avevo le seguenti cose:
         2 albumi avanzati dagli gnocchi
         1 barattolo di olive aperto
         1 salamone gigante regalato (e chi se lo mangia tutto?)
         delle carote un po’ stagionate
         del brodo
        1 confezione di ricotta aperta
        Un po’ di pasta già condita e avanzata

          Poi in dispensa c’erano:
    del pane raffermo
        1 sacchetto di bignè aperto da un po’
        delle patate a rischio di germoglio

Con queste cose, con l’aggiunta di qualche altro ingrediente, ho preparato un menù per un brunch così composto:

  •  CAKE SALAME E OLIVE
  •  CREMA DI PATATE E CAROTE
  •  BIGNE’ CON CREMA DI FORMAGGIO, CUORI DI CARCIOFO E PISELLI
  •  SFORMATINI DI CAPELLI D’ANGELO CON RICOTTA, POMODORO E BASILICO
  •  FRUTTA BRINATA CON FOGLIE DI MENTA
Cake di salame e olive
300 gr di pane raffermo
150 gr salame (il mio era piccante)
125 gr di olive verdi intere
250 ml di brodo
1 cipolla
10 gr di lievito in polvere per pizze e focacce
farina
olio

Ho spezzato il pane e lasciato ammollare nel brodo.
Nel frattempo ho soffritto una cipolla, dopo averla tagliata finemente.
Ho poi aggiunto all’impasto di pane le olive, il salame tagliato a dadini, la cipolla soffritta 2/3 di una bustina di lievito per focacce (10 gr) e un po’ di farina per rendere l’impasto più sodo. Niente sale: ci pensano già le olive ed il salame.
Ho messo il tutto in uno stampo per plumcake.
Cottura in forno a 180° per 45 min.

Ho pensato di accompagnare il sapore sapido e piccante del cake con quello dolce e delicato di una
crema di patate e carote
400 gr di carote
400 gr di patate
1 cipolla
formaggio grattugiato
olio
Ho rosolato la cipolla stavolta nell’acqua.
Ho grattugiato le carote e le patate con la parte grossolona della grattugia.
Ho aggiunto acqua abbondante e fatto cuocere le verdure fino a raggiungere una consistenza di un purè rustico.
Il tutto condito con un po’ di formaggio grattugiato ed un filo d’olio.


Bignè con crema di formaggio, cuori di carciofo e piselli
12 bignè
200 gr di ricotta
1 yogurt bianco
100 gr di cuori di carciofo surg.
100 gr di piselli surg.
1 spicchio di aglio
erba cipollina
sale
olio


Ho rosolato lo spicchio d’aglio nell’olio e ho aggiunto i cuori di carciofo e i piselli.
Nel frattempo ho lavorato la ricotta ed ho aggiunto lo yogurt e l’erba cipollina.
Ho aggiunto le verdure all’impasto di formaggio. Sale a piacere ed in frigo a riposare.
Ho farcito i bignè poco prima di consumarli. Si è rivelato un insieme molto fresco.

Sformatini di capelli d’angelo con ricotta pomodoro e basilico  
200 gr di pasta già condita con ricotta, pomodoro e basilico
1 uovo
2 albumi
3 cucchiai di formaggio grattugiato
3 cucchiai di pangrattato
½ porro
5 gr di lievito in polvere per pizze e focacce
basilico  
sale
pepe
burro (per imburrare)

Ho spezzettato la pasta (capellini).
Ho sbattuto gli albumi  e l’uovo intero aggiungendo il formaggio grattugiato.
Ho unito le uova ed il formaggio con la pasta, aggiungendo ½ porro tagliato finissimo, il pangrattato, 5 gr di lievito in polvere (1/3 di bustina), il basilico, il sale ed il pepe.
Ho imburrato degli stampini bassi ed ho messo il composto in forno a 180°  per 20 minuti.

Frutta brinata con foglie di menta
Mi piace un sacco l'effetto scenografico che fa, non l'avevo mai fatta. Ho seguito il procedimento per filo e per segno il procedimento, ma esteticamente non è venuta come avrei voluto. Forse perchè l'ho preparata la sera prima e sono passate troppe ore prima di consumarla. Ci riproverò, comunque il sapore della menta ci stava proprio bene!

“Ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi!”

Chissà perché questo detto si usa per chi ride senza motivo… fatto sta che ad Alessio la nuova pappa è piaciuta molto ed è tornato ad esprimere il suo compiacimento!
Se c’è una cosa per cui, fino a poco tempo fa, non mi ha fatto mai disperare, a parte il sonno, è proprio il mangiare. Ha dimostrato subito di essere una buona forchetta sin dalla prima sua pappa. Buon sangue non mente!

Da un po’ di tempo a questa parte però le sue manifestazioni di apprezzamento verso il cibo stanno andando sempre più scemando, nonostante mi premuri di fargli assaggiare pian piano nuovi ingredienti.
Allora mi sono detta: perchè non diamo una “botta di vita” alla solita pappa?

Di solito per praticità preparo periodicamente del passato di verdure fresche miste, lo metto nei vasetti degli omogenizzati (da 80 gr) e lo congelo, per usarlo come base delle pappe.

Ho preso quindi 1 vasetto a base di verdure verdi ed 1 a base di verdure arancioni (che però hanno colorato poco) e li ho usati come ingredienti per fare degli gnocchetti di patate bicolori che ho poi condito con della crema di nasello.
Tenete conto che i miei passati sono concentratissimi, quindi l’apporto di acqua limitato non ha influito più di tanto nel dosaggio dei vari ingredienti dell’impasto.

Questa può essere anche una buona ricetta di ricicloverdurenelfrigo!



Ecco le dosi (x 4/5 pasti da bimbo):
Gnocchetti bicolore con crema di nasello
Impasto
900 gr patate
80 gr passato verdure verdi (concentrato)
80 gr passato verdure arancioni (concentrato)
250 gr farina
2 tuorli
noce moscata
sale

Si cuociono le patate, si pelano e si riducono in purea.
Si aggiunge la farina, i tuorli (non ho usato l’uovo intero perché ancora per Alessio è un po’ presto per mangiare anche l’albume), poco sale e noce moscata e si impasta.
Si divide l’impasto in due ciotole alle quali si aggiungono rispettivamente i due tipi di passato di verdura.
Si fanno dei cilindretti, si tagliano i piccoli pezzetti e si tuffano nell’acqua bollente.
Quando vengono a galla si scolano con la schiumarola.

Per il condimento (le dosi sono soggettive) ho usato:
porri
cuori di nasello
latte
burro (poco)
formaggio grattugiato (poco)

L’esperimento è andato bene…
Ma alla fine della pappa, Alessio ed il nasello erano diventati un tutt’uno… quindi ho dovuto mettere entrambi in vasca a fare un bel bagnetto!!! ;-)

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