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Turbanti di platessa in salsa di carote e zenzero

Da quel che vedo, sento e leggo, mi consola il saper di non essere l'unica...
Sarà forse la primavera, sarà forse che la scuola sta per finire e ci dobbiamo preparare per il prima e per il dopo, sarà che ancora ci dobbiamo riprendere dalle pulizie e del cambio armadi, pure se l'abbiamo fatto solo col pensiero... insomma non so che cavolo sarà, ma sento che questo è un periodo di affanno e di mancanza cronica di tempo per tutte noi mamme ed io non faccio eccezione!

Ma, più che la mancanza di tempo per fare tutto, quello che più mi fa veramente incavolare è il fatto di affannarmi senza concretizzare i miei sforzi in qualcosa di materialmente tangibile. Mille cose iniziate e 999 da finire...

Meno male che almeno mi sono divertita nel comporre questo piatto!
Un esercizio di stile? Un qualcosa di difficilmente riproducibile, specie in una giornata frenetica, quando devi per forza "sfornare" la cena per la family in 15 min contati con l'orologio?

Forse! Però mi sono divertita ad accostare gusti, forme e colori.
Un insieme molto delicato ed aromatico, cercando di non sovrastare ed anzi di esaltare il gusto leggero della platessa. 


Turbanti di platessa in salsa di carote e zenzero (x 4 persone)
350 gr circa di filetti di platessa
2 grosse patate già lessate
capperi sotto sale (q.b.)
1 porro
pomodori datterini
trito di erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, erba cipollina)
pepe
olio e.v.o.

Per la salsa:
3 carote
1 porro
olio e.v.o.
sale
zenzero in polvere

finocchietto


Ho cotto al vapore le foglie del porro.
Ho preparato la salsa di accompagnamento, soffriggendo in una padella l'altro porro e rosolando bene le carote grattugiate, aggiungendo un po' di liquido (quello dei porri) per ammorbidirle. Poi ho frullato tutto, aggiungendo abbondante zenzero in polvere (io avevo quello, ma se avete quello fresco, magari ci sta ancora meglio!).
In una terrina ho schiacciato le patate con lo schiacciapatate, ho aggiunto, i capperi dissalati (quantità a gusto personale), le erbe aromatiche in abbondanza e tutte ben tritate, una spolverata di pepe ed ho amalgamato bene il composto.
Ho disteso le foglie di porro aperte, sulle quali ho appoggiato i filetti di platessa che ho farcito con il composto di patate. Ho arrotolato i filetti di pesce, avvolti nel porro, disponendo all'interno dei pomodorini, sui quali ho fatto una croce con un coltellino ben affilato, per farne uscire i succhi.
Ho disposto i turbanti di pesce in una pirofila  leggermente oleata ed ho messo in forno a 180° per i primi 5 minuti e poi con il grill, a temperatura massima, per altri 10 minuti.

Ho impiattato guarnendo con un po' di finocchietto ed accompagnando con insalatina fresca e delle fette di lime, per un aroma in più.


BUON W-END A TUTTI!

Link a questo post:


Rosti di patate con burger di salmone

Eccomi e vi ringrazio del sostegno datomi dopo il mio outing e la decisione di buttare giù le mie belle pagnottelle di ciccia... Bleahhhhhh! Sono un po' lentina nel rispondervi, ma i vostri messaggi li leggo tutti tutti e devo dire che mi hanno "pompato" non poco! Quindi GRAZIE MILLE davvero a tutte! Devo tener su la motivazione, altrimenti non vado da nessuna parte.

Durante la mia dieta voglio mangiare anche con gli occhi e quindi appagarmi anche con la vista, alzandomi dal tavolo soddisfatta ma leggera. Questo con l'intento anche di scongiurare voglie improvvise e spuntini fuori orario, che ahimè, nel mio caso, sono un tasto dolente specie quando sto a casa e mi prendono i pensieri. Questo è almeno quello che vorrei ottenere, ma ho appena iniziato e la strada è ancora lunga ed io voglio andarci piano. Non voglio una dieta troppo rigorosa e non voglio perdere il divertimento di stare in cucina. Comunque vi aggiornerò con calma su come sta andando, sperando di ottenere prima possibile dei risultati positivi.

Quindi eccovi il primo esperimento.
Immaginate di mangiare per cena un filetto di salmone sulla piastra, accompagnato da una patata non troppo condita e dell'insalata con mezzo pomodoro. Stop. Magari un surplus di insalata, ma niente pane.
Non vi sembra una cena completa ed equilibrata che possa andare bene se si sta a dieta?

Bene, forse sì. Solo che se avessi visto le stesse cose nel piatto disposte alla solita maniera e se le avessi mangiate separatamente, non avrei avuto lo stesso appagamento che ho avuto con questo simil-panino fatto di rosti (con i puntini sule i!) di patate (1 sola) e burger fatto con poco meno di un trancio di filetto di salmone.

Questo l'ho mangiato lunedì a cena - 1° giorno di dieta - e vi assicuro che sono andata a letto contenta!


Rosti di patate con burger di salmone (x 1 persona)

150 gr di filetto di salmone
100-125 gr di patate
1/2 pomodoro
foglie di insalata
erba cipollina
prezzemolo
tabasco
olio e.v.o.
sale

Ho tolto la pelle al filetto di salmone e l'ho tritato al coltello; l'ho messo in una ciotola e l'ho condito con un po' di erba cipollina fresca, qualche goccia di tabasco ed un pizzico di sale.
Nel frattempo ho preparato i rosti: ho sbucciato la patata, l'ho grattugiata con una grattugia a fori larghi, e, facendola cadere su di un canovaccio, l'ho asciugata tamponandola in maniera da fare perdere un po' di umidità. Ho diviso il composto in due parti e, aiutandomi con un coppa-pasta, ho formato le due parti dello pseudo-panino.
Ho scaldato in una padella un pochino di olio (non ce n'è vuole poi molto: 2-3 cucchiaini circa, ma regolatevi voi) ed ho disposto i due mucchietti di patate, facendoli dorare 4-5 minuti per lato.
Poi, sempre con il coppa-pasta ho formato il burger di salmone e l'ho cotto sulla piastra ben calda circa 2-3 minuti per lato.
Ho lavato e tagliato il pomodoro a fette ed ho composto il piatto disponendo sul primo rosti qualche foglia di insalata, poi il burger di salmone, le fette di pomodoro con qualche foglia di prezzemolo fresco e l'ultimo rosti.


Ovviamente come accompagnamento c'era una mega insalatona poco condita, ma riempitiva 
e togli-fame. Ottima cena! Da rifare!

 Con questa ricetta partecipo alla rubrica di "La mia Cucina Improvvisata"

Spaghetti alle vongole con crema di fiori di zucca allo zafferano

Il vostro umore non è dei migliori e siete alla ricerca di qualcosa che vi tiri su?
Beh, anch'io l'altro giorno mi sentivo un po' così, anzi ero un po' sull'incavolato andante, direi. Per fortuna però sapevo di avere un po' di tempo a disposizione per farmi passare l'incavolatura e per rilassarmi un po' in cucina a preparare qualcosa di buono, che sarebbe senz'altro servito a rimettere in sesto il mio umore e fare felici i miei due uomini!
Non siamo soliti mangiare la pasta di sera, ma in quella circostanza una bella spaghettata era proprio quello che ci voleva! E vi assicuro che il risultato è stato al di là delle migliori aspettative!
Provate anche voi!



Spaghetti alle vongole con crema di fiori di zucca allo zafferano (x 4 persone)
350 gr di spaghetti
1 kg di vongole con il guscio
100 gr di fiori di zucca
3 spicchi di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
olio e.v.o.
sale*
pepe

In una padella con i bordi alti, ho fatto rosolare nell'olio 2 spicchi di aglio ed ho fatto aprire le vongole. Ne ho sgusciate circa la metà, le ho scolate dal loro liquido e messe da parte in una ciotola.
In un'altra padella ho fatto rosolare lo spicchio di aglio rimanente insieme a metà del prezzemolo ed ho poi unito i fiori di zucca, precedentemente puliti, asciugati e privati dei gambi e dei pistilli. Dopo qualche minuto ho aggiunto il brodo rilasciato dalle vongole ed ho continuato la cottura per 4-5 minuti. Alla fine ho spolverato con un po' di pepe ed ho frullato il composto nel mixer, ottenendo una cremina.
Ho lessato la pasta e l'ho scolata molto al dente, conservando un po' di acqua di cottura. Poi l'ho saltata nella padella (dove avevo cotto le vongole), versando la crema di fiori di zucca, stemperata con un po' di acqua di cottura, ed unendo alla fine le vongole. Infine ho servito gli spaghetti, cospargendoli con un po' di prezzemolo fresco.

* il sale è servito solo per l'acqua della pasta.

Trota salmonata con finocchietto selvatico, cipollotto di Tropea e olive taggiasche

Il finocchietto selvatico dell'Elba è qualcosa di stupendo! Prima di partire ho fatto una passeggiata per i campi davanti casa e ne ho fatto man bassa! Ne ho raccolto 800 gr ma, volendo, avrei potuto fare di meglio, nonostante l'erba alta. Per farlo mantenere l'ho messo nei sacchetti di carta del pane e poi, una volta tornati a Milano, l'ho scottato nell'acqua calda per farlo ammorbidire, l'ho fatto raffreddare e l'ho messo in tanti sacchettini di plastica nel congelatore. Ci si può fare di tutto: piatti di pesce, di carne, spaghettate, legumi e persino tisane! Trovo però che con i pesci un po' grassi e molto saporiti sia proprio l'ideale. Ecco infatti la trota salmonata che ho fatto per cena ieri sera. E' piaciuta anche al marito, nonostante non gli stia molto simpatica, anzi proprio per niente! ;-)

In frigo avevo già un barattolo di olive taggiasche, così ho cominciato a pensare che insieme ci sarebbero stati ottimamente dei cipollotti freschi di Tropea. Così pensandoci bene, ho unito l'Italia dal nord, al centro, al sud! Anzi, se proprio volete fare una cosa completa, una volta che avrete la vostra trota sul piatto, potete irrorarla con qualche goccia di succo di limone di Sorrento, giusto per non scontentare nessuno! Ah-ha! :-)


Ovviamente, a parte gli scherzi, la vostra trota verrà ottimamente anche se non avrete ingredienti dall'origine così definita e poi la ricetta è davvero semplicissima!



Trota salmonata con finocchietto selvatico, cipollotto di Tropea e olive taggiasche (x 4 persone)

4 filetti di trota salmonata
finocchietto selvatico
20 olive taggiasche
3 cipollotti freschi di Tropea
4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio e.v.o.
un pizzico di sale

Ho tostato il pangrattato in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio e l'ho messo da parte. Ho sbollentato 2 ciuffi abbondanti di finocchietto selvatico nell'acqua già calda  e, quando si è ammorbidito, l'ho scolato e l'ho tagliato molto finemente.
Ho stufato leggermente i cipollotti in una padella con un cucchiaio di olio. Ho unito il finocchietto ed ho fatto insaporire per qualche minuto. Ho spento il fuoco ed ho unito le olive denocciolate ed il pangrattato tostato, aggiungendo un pizzico di sale al composto.
Ho messo i filetti di trota su di una teglia dalla parte della pelle ed ho coperto uniformemente ogni filetto con il composto appena ottenuto.
In forno a 170-180° per circa 15 minuti.

Polpettine di salmone

Buona domenica! Oggi ricettina sfiziosa che può andare bene in molte occasioni e può essere preparata prima e mangiata anche il giorno dopo, che è ancora più buona! E' il caso di queste polpettine saporite e profumate. 
Prima di proporvele, ho provato a farle in vari modi e, sì, erano buone ma non mi convincevano fino in fondo. Ma dopo 2 volte, la terza, questa, è la volta buona e mi permetto addirittura di consigliarvele perchè sono buone, sane, povere di grassi (l'olio c'è solo nel condimento, se lo volete), sono facili da fare, sono versatili - possono essere un appetizer o una cena - e si mangiano bene sia calde che fredde. Provate e poi mi direte!



 Polpettine di salmone (x 4 persone)
560 gr di filetti di salmone fresco
300 gr circa di patate
1 uovo
1 cucchiaino di senape di Dijone
erba cipollina secca
sale
pepe

Panatura:
75 gr farina di pistacchio
1 cucchiaio di pangrattato

Emulsione:
basilico
olio e.v.o.



Ho cotto al vapore i filetti di salmone. Li ho spellati e messi una terrina, disfacendoli con una forchetta e togliendo le eventuali lische.
Ho lessato le patate, le ho pelate e le ho messe nella terrina insieme al salmone dopo averle schiacciate con lo schiacciapatate. Ho aggiunto 1 uovo, 1 cucchiaino di senape di Dijone, abbondante erba cipollina, un pizzico di sale e di pepe ed ho mescolato bene il composto fino a farlo diventare bello omogeneo. Ho coperto la terrina con della pellicola ed ho fatto riposare in frigo per una mezz'oretta.
Ho tirato fuori il composto ed ho formato tante palline. Ho scelto di farle piccole (del diametro di un'oliva ascolana per capirci) perchè sono molto saporite, ma  la grandezza è a vostra discrezione; ovviamente regolatevi di conseguenza con i tempi di cottura.
Ho infine impanato le palline nel composto di farina di pistacchio ed un cucchiaio di pangrattato e messo in forno a cuocere, su di una teglia rivestita di carta forno, a 180° per circa 25 minuti, rigirandole a metà cottura.

Come condimento ho preparato un'emulsione di basilico, ottenuta immergendo nell'acqua calda per qualche secondo delle foglie di basilico e poi mettendole subito nell'acqua ghiacciata; poi le ho scolate, asciugate bene e frullate con dell'olio extravergine.
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Mi scuso per non essere ancora riuscita a fare gli inviti ufficiali, passando dai vostri blog anche per salutarvi, ma il tempo è sempre quello che è e spesso, nonostante faccia i salti mortali, non riesco a venire a commentare da tutte voi, anche se vi leggo sempre con piacere! Comunque per il momento vi rinnovo l'invito da qui per partecipare al mio nuovo linky party su come ci prepariamo all'estate!
Si possono linkare CREAZIONI HANDMADE, RICETTE DI CUCINA, RICETTE DI BELLEZZA E DI BENESSERE, tutto riferito a noi donne e all'estate.
Grazie a voi potrebbe diventare una rubrica settimanale da leggere come se fosse la nostra rivista preferita dove, in vista dell'estate, ci diamo a vicenda idee su come rimetterci in forma, ci scambiamo ricettine sfiziose, ci aggiorniamo a vicenda su quali sono le ultime tendenze, gli accessori moda (fatti da noi, ovviamente) e i colori da indossare fra poco! Daiiiiiiiii, venite a linkare le vostre idee!!!


Ravioloni di baccalà con crema di piselli alla menta

Lo scorso w-end il marito, sulla scia dell'apprezzamento dei ravioli di S. Valentino, mi ha richiesto a gran voce di replicare! E vabbè che S. Valentino si dovrebbe festeggiare tutti i giorni, ma non esageriamo... e poi per un attimo mi è ritornata davanti l'immagine della mia cucina, travolta da un uragano di farina e sommersa di pentolame da lavare... poi però ho pensato a tutte le volte che non ho fatto la pasta in casa (a maggior ragione ripiena!), pensando di non riuscirci e che fosse troppo difficile per me che non l'avevo mai vista fare. Ahhhh, cosa ci siamo persi! Così l'orgoglio e la soddisfazione di aver imparato a fare la pasta ripiena a 40 anni e passa (non ve lo avevo detto che i ravioli di S. Valentino erano i miei primi ravioli?), per di più da totale autodidatta, mi ha pervaso ed ecco che mi sono inventata questi altri!


Non potevo mica rifare gli stessi dell'altra volta, specie a così poca distanza di tempo, altrimenti che gusto c'era?
In foto non so se rendono bene, perchè mi si erano raffreddati quando li ho fotografati, ma vi assicuro che erano buonissimi e morbidi al punto giusto e quella salsina alla menta ci stava di incanto perchè smorzava la sapidità del baccalà. L'unica cosa è che, essendoci l'estratto di pomodoro nell'impasto, pensavo che mantenessero un colore un pò più rosato, che con la cottura invece si è un po' perso. Forse avrei dovuto metterne un po' di più, ma avevo paura di esagerare, visto che era la prima volta.


Ma il consorte ha gradito anche questa volta moltissimo e persino Alessio, sempre difficile da accontentare anche le poche volte che ha fame, se li è mangiati con gusto!


Adesso però tremo all'idea che papà e figlio me li richiedano ogni fine settimana... speriamo che nei prossimi w-end ci sia finalmente bel tempo invece, così c'è la scusa di uscire invece di stare a casa a spadellare! ;-)


Ravioloni di baccalà con crema di piselli alla menta (x 3 persone)
Impasto:
300 gr di farina
3 uova
2 cucchiai di estratto di pomodoro
1 goccio di olio e.v.o.
sale

Ripieno:
400 gr di filetti di baccalà già ammollato e deliscato
200 gr di patate
4 cucchiaini di ricotta
2 spicchi di aglio
olio e.v.o.
vino bianco
1 uovo
erba cipollina

Condimento:
200 gr di pisellini primavera surgelati
1/4 di cipolla
olio e.v.o.
brodo
prezzemolo
menta
sale
pepe

In una tazzina ho emulsionato l'estratto di pomodoro con un goccio d'olio, amalgamando con una forchetta.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana sulla spianatoia, creando al centro un incavo dove ho versato le uova, l'estratto ed un pizzico di sale. Ho lavorato energicamente l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Ho fatto una palla, l'ho avvolta con della pellicola e l'ho fatta riposare per circa mezz'ora.

Nel frattempo ho preparato il ripieno. Ho rosolato in padella 2 spicchi d'aglio con l'olio ed ho fatto insaporire da una parte e dall'altra i filetti di baccalà. Poi ho sfumato con il vino bianco ed ho continuato la cottura, cercando di disfare il pesce con un cucchaio di legno e facendo attenzione a togliere eventuali lische rimanenti. Quando il pesce si è cotto, l'ho trasferito in una terrina ed ho unito al pesce le patate già passate nello schiacciapatate, l'uovo, la ricotta e l'erba cipollina ed ho amalgamato bene. Non ho aggiunto sale, perchè il baccalà è già sufficientemente sapido.
Ho steso la pasta con la macchinetta formando delle strisce. Ho messo dei mucchietti consistenti di ripieno su una sfoglia di pasta ed ho ricoperto con un'altra sfoglia, modellando con le mani il ripieno per avvicinarmi alla forma quadrata del raviolo. Poi con le dita ho sigillato bene i contorni del cuore, ho tagliato la pasta con la rotella taglia pasta e ho chiuso ancora meglio i bordi con una forchetta.


Poi ho preparato il condimento. Ho rosolato nell'olio la cipolla con qualche foglia di prezzemolo ed ho cotto i piselli, inumidendoli di tanto in tanto con del brodo caldo. Ho aggiunto un pizzico di sale e di pepe e, quando si sono cotti, li ho trasferiti nel mixer aggiungendo un po' di foglie di menta ed ho frullato tutto. Se la crema vi sembra un po' densa, la potete ammorbidire con un po' di acqua della pasta ed un goccio di olio.

Grazie per la partecipazione ai miei Linky Party! Vi aspetto numerose al "Let's party, Baby!" # 3 di questa settimana per raccogliere idee su come organizzare feste o merende per bambini e su come intrattenerli con giochi ed attività!

Ravioloni di pesce con pesto di agrumi

Ehilà, come state? Innanzitutto volevo ringraziarvi per aver aderito con molto entusiasmo al mio
Linky Party! State linkando delle cose bellissime che sono sicura che saranno di ispirazione per tutte noi mamme e non! Vi ricordo che il primo linky finirà domenica, ma che lunedì ne inizierà di nuovo un altro. Quindi pensateci, che vi aspetto numerose!

Intanto oggi vi propongo il piatto "boom-boom" che ho preparato ieri per S. Valentino. Ravioloni di pasta fatta in casa con un ripieno di pesce ed un condimento veramente particolare.
Lo devo ammettere, alla fine ero esausta, soprattutto perchè, per prepararlo ho sporcato mezzo mondo e a ripulire la cucina ci ho messo un botto. Ma alla fine, il risultato ha appagato tutti ed il marito adesso mi LOVVA più di prima! Ah-ha!!!




Buoni vero?

Ah volevo chiedervi una cosa: sapete mica se esistono delle macchinette-giocattolo che riproducono la macchina per fare la pasta in casa (la Imperia per intenderci)? Non riuscivo a staccare più Alessio da quella vera perchè, a modo suo, mi voleva aiutare nella preparazione (fortuna che è arrivato da scuola, quando già avevo quasi finito)... insomma, per convincerlo a lasciarmi la macchina, gli ho dovuto promettere che gliela avrei comprata di quelle giocattolo. Ma ora dove vado a beccarla? :-0 Ne sapete qualcosa???

Ravioloni di pesce con pesto di agrumi (x 3 persone)
Impasto:
300 gr farina di grano tenero 00
3 uova
3/4 di una bustina di zafferano
un goccio olio e.v.o.
sale

Ripieno:
300 gr di filetto di salmone
200 gr di filetto di cernia
6 mazzancolle
1 uovo
2-3 cucchiaini di ricotta
3 cucchiaini circa di amido di mais
estratto di pomodoro
erba cipollina
prezzemolo
olio e.v.o.
vino bianco
2 spicchi di aglio 
sale
pepe

Condimento:
50 gr mandorle pelate e sgusciate
50 gr pistacchi pelati e sgusciati 
2 arance
30 gr capperi sotto sale
1 mazzetto di basilico
olio e.v.o.

25 gr di pistacchi in granella o sminuzzati  e tostati

In una tazzina ho diluito lo zafferano con un goccio d'olio, amalgamando con una forchetta.
Ho setacciato la farina e l'ho disposta a fontana sulla spianatoia, creando al centro un incavo dove ho versato le uova, lo zafferano ed un pizzico di sale. Ho lavorato energicamente l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Ho fatto una palla, l'ho avvolta con della pellicola e l'ho fatta riposare per circa mezz'ora.
Nel frattempo ho preparato il ripieno. Ho rosolato in padella 2 spicchi d'aglio con l'olio ed ho fatto insaporire da una parte e dall'altra i filetti di pesce. Poi ho sfumato con il vino bianco ed ho continuato la cottura per qualche minuto, cercando di disfare il pesce con un cucchaio di legno. Quando il pesce si è cotto, l'ho trasferito in una terrina, mentre nella stessa padella dove ho cotto il pesce ho saltato le mazzancolle per qualche minuto. Ho tolto le mazzancolle, le ho pulite e spezzettate e le ho unite all'altro pesce nella terrina.
Ho unito al pesce l'uovo, la ricotta, l'estratto di pomodoro, l'erba cipollina, il prezzemolo, il sale, il pepe ed ho amalgamato bene, aggiungendo poco per volta l'amido di mais fino ad ottenere la consistenza voluta (circa 3 cucchiaini).
Ho steso la pasta con la macchinetta formando delle strisce. Ho messo dei mucchietti consistenti di ripieno su una sfoglia di pasta ed ho ricoperto con un'altra sfoglia, modellando con le mani il ripieno per avvicinarmi alla forma del cuore. Poi con le dita ho sigillato bene i contorni del cuore, ho posizionato la formina a cuore sulla pasta ed ho sformato il raviolone, chiudendo ancora meglio i bordi con una forchetta.



Ho preparato il pesto di agrumi, pelando le arance a vivo e mettendo tutti gli ingredienti nel mixer. Ho adattato alle mie esigenze la ricetta del famoso chef mio conterraneo, Filippo La Mantia, in maniera da avere un condimento fresco, aromatico, ma che non coprisse troppo il sapore del pesce del ripieno. Ho infatti usato sia mandorle che pistacchi, ho diminuito un po' la dose di capperi ed aumentato la dose di basilico.



Ho infine tostato a parte dei pistacchi in granella da mettere sopra la pasta.
Una volta che tutto è pronto (finalmente!), non rimane che far cuocere i ravioloni in acqua calda per circa 6 minuti e condire con il pesto di agrumi e con la granella di pistacchi tostata.

Risotto con topinambur e salmone affumicato

Incredibile, già aria di fine settimana?
Oggi qui a Milano c'è una giornata favolosa come non se ne vedeva da tanto, ma purtroppo le previsioni per il fine settimana non sono ottime e chissà se potremo vestire i nostri bambini e portarli da qualche parte per il Carnevale. Io come ho detto non ci tengo più di tanto a questa festa, ma mi piacerebbe che almeno Alessio si divertisse, visto che finora con il freddo le occasioni per stare fuori sono state poche.

Ma se domenica il pranzo lo fate comunque a casa, tanto al Carnevale ci andate dopo, e non avete pensato a cosa preparare, potreste provare questo risotto davvero buono e semplice da fare!


Questa è la terza ricetta che ho fatto con il topinambur (le altre le trovate qui e qui) e ne ho in mente ancora un'altra. E' un tubero davvero gustoso dal vago sapore di carciofo ed è pure molto versatile, perchè si accosta bene con molti sapori. Provatelo!


Risotto con topinambur e salmone affumicato (x 2 persone)
180 gr di riso
250 gr di topinambur (da pulire)
100 gr salmone affumicato
mezza cipolla
vino bianco
brodo
prezzemolo
pepe
olio e.v.o.

Ho soffritto nell'olio la cipolla ed ho unito il topinambur pulito ed affettato molto finemente con la mandolina. Ho fatto rosolare insieme ed ho aggiunto un po' di brodo caldo, lasciando cuocere per una decina di minuti finchè il topinambur non si è ammorbidito ed il brodo si è asciugato.
Poi ho versato il riso, l'ho fatto insaporire e tostare. Ho sfumato con del vino bianco ed dopo ho versato del brodo caldo, facendo cuocere il riso a fiamma bassa.
Quando il riso si è cotto, ho spento la fiamma ed ho aggiunto il salmone affumicato tagliato a pezzetti, un po' di pepe ed una spolverata di prezzemolo. Non ho aggiunto sale, perchè il salmone fa già la sua parte.
Ecco pronto e buon appetito!


Linguine al ragù di astice e mazzancolle

Ma lo sentite il profumino? Ahhh, oggi vi propongo un piatto da leccarvi letteralmente i baffi e anzi anche le dita delle mani!
Certo, non è un piatto da fare tutti  i giorni, ma nelle occasioni o per qualche invito particolare. Io l'ho fatto la scorsa settimana, insieme alla torta, per il compleanno del maritino.



Se mi dovessero chiedere qual'è il mio piatto preferito, avrei problemi a rispondere visto che sono una buona forchetta e che mi piace di tutto, ve l'ho detto, ma diciamo che questo è certamente ai primi posti! Ma fatto così però e mangiato a casa.

Prima di tutto perchè le poche volte che mi è capitato di ordinarlo al ristorante (e non lo faccio più!) e sempre stata una delusione. Quando mi è andata bene, è arrivato un piatto di linguine semplicemente al pomodoro con mezza "bestia" bollita e insipida piazzata sopra! Quando mi è andata male, è arrivato un piatto di linguine semplicemente al pomodoro con SOLO la testa della "bestia" bollita e insipida piazzata sopra!

Poi secondo me, questo è un piatto da godersi tra le mura domestiche, visto che non è facile mangiarlo con troppe cerimonie. Io comunque facilito sempre la cosa e l'astice lo pulisco prima della fine della cottura, così buona parte della polpa va nel sugo e rimane solo qualche chela da spolpare. Per questo ho parlato di "ragù" di astice. Il procedimento è forse un po' laborioso e ci si sporcherà un po' le mani, ma si avrà così un sugo che sa veramente di pesce (e non di salsa di pomodoro con astice lesso a parte!).
Linguine al ragù di astice e mazzancolle (x 4 persone)
350 gr linguine
1 astice
8 mazzancolle
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
3 spicchi di aglio
750 ml passata di pomodoro
1/2 bicchiere vino bianco
olio e.v.o.
sale
1 punta di peperoncino (facoltativo)
prezzemolo

Ho tagliato molto finemente cipolla, sedano e carota e li ho messi a soffriggere in una casseruola con dell'olio e.v.o. Ho versato poi la passata di pomodoro, ho salato leggermente ed ho messo il coperchio sulla casseruola, facendo cuocere il sugo a fuoco basso per metà della sua cottura.
Ho fatto cuocere l'astice in acqua calda per circa 10 minuti.
In un'altra pentola ho soffritto nell'olio l'aglio e se si vuole una punta di peperoncino (io non l'ho messo)  ed ho fatto rosolare l'astice e le mazzancolle, sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco. Non appena è evaporato il vino, ho tolto le mazzancolle e le ho messe da parte. Finiranno la loro cottura per pochi minuti all'ultimo, così rimarranno ben sode.
Ho poi versato la passata sull'astice ed ho fatto cuocere a fuoco lento e con il coperchio per circa 20 minuti.
Ho fatto poi riposare e raffreddare a sufficienza il sugo in maniera da poter estrarre la polpa dall'astice, lasciando intere solo le chele. Ho rimesso la polpa e le chele nel sugo ed ho continuato la cottura per qualche altro minuto insieme alle mazzancolle.
Ho cotto le linguine le ho scolate belle al dente e le ho saltate in padella per qualche minuto con il sugo ed un cucchiaio d'olio. Ho poi impiattato con le mazzancolle ed una bella manciata di prezzemolo alla fine.

Buon appettito!

Torta salata con broccoli e salmone affumicato

Come primo post di cucina dell'anno e della settimana, oggi vi propongo questa appetitosa torta salata che ho fatto durante le feste, ma che si presta bene per qualsiasi occasione. Se poi dalle feste vi è rimasto in frigo del salmone affumicato, che magari avete in scadenza e dovete consumare al più presto, allora questa torta fa per voi!


 La ricetta dell'impasto, che ho preso da un libro, mi è piaciuta molto. Fragrante fuori e morbida dentro e per niente pesante nonostante la presenza di burro nell'impasto. Il ripieno è invece composto da un primo strato di broccoli, uno di salmone affumicato, un altro di broccoli ed un ultimo strato con il composto di uova e panna che si mette di solito sulle quiche (che in foto si nota poco, perchè avevo le uova piuttosto bianche, ma c'è!). E' sicuramente molto sostanziosa, ma considerate che mangiandone solo una fetta siete già a posto e belli appagati!




Torta salata con broccoli e salmone affumicato (x 6 persone)
300 gr farina
190 gr burro
2 uova + 2 tuorli
1 dl circa di acqua
400 gr cime di broccoli
150 gr salmone affumicato
2 spicchi d'aglio
2 dl panna
30 gr parmigiano grattugiato
sale
pepe

Ho impastato la farina con 150 gr di burro, le uova intere, 1 dl di acqua ed un pizzico di sale. Ho messo la pasta in frigo a riposare, coperta per 30 minuti.
Nel frattempo ho sbollentato le verdure, le ho sgocciolate e le ho fatte saltare in padella con 20 gr di burro e gli spicchi d'aglio.
In una terrina ho amalgamato la panna, i tuorli, il parmigiano, il sale e il pepe.
Ho steso la pasta in 2 dischi, di cui uno più grande. ATTENZIONE! Non stendete troppo la base, ma nella parte a contatto con le verdure lasciatela un po' altina, altrimenti con l'umido delle verdure rischia di rompersi, una volta cotta.
Con il burro rimasto ho imburrato una tortiera con i bordi rimovibili, ho steso il disco maggiore, ho fatto un primo strato di broccoli, uno di salmone affumicato, un altro di broccoli ed ho terminato con il composto di panna e tuorli.
Ho coperto con l'altra sfoglia e ho fatto cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.
E' buona sia calda che fredda!

Pesce spada in agrodolce con arance finocchi e olive

Alla domanda "di dove sei?" vado puntualmente in crisi, perchè non so mai cosa rispondere, avendo vissuto in varie parti d'Italia!
Non posso dire di essere siciliana, nonostante ci sia nata e vissuta per tanti anni, perchè verrei inesorabilmente smentita dal mio accento toscano, visto che di anni ne ho vissuti tanti anche lì e non in un solo posto della Toscana. Non posso neanche dire di essere toscana perchè il richiamo del luogo in cui sei nato è sempre forte. E come se non bastasse adesso sono già quasi 10 anni che abito a Milano.
Quindi rispondo sempre che sono un "miscuglio" ed in realtà è vero. Di ogni luogo in cui ho vissuto sento di aver assorbito qualche cosa, che puntualmente esce quando deve!

Per esempio, in questa ricetta c'è molto della mia parte siciliana. Sapori forti, aspri ma allo stesso tempo dolci come è la Sicilia stessa!


Pesce spada in agrodolce con arance finocchi e olive (x 2 persone)
2 tranci di pesce spada da 200 gr circa ognuno
2 arance
1 finocchio piccolo
8 olive nere intere
1 cipollotto
finocchietto fresco
farina
1 cucchiaio aceto rosso
1 cucchiaino zucchero
sale
pepe
olio e.v.o.

Ho preparato una marinatura composta dal succo di una arancia, 1 cucchiaio di aceto, finocchietto fresco, sale e pepe, nella quale ho immerso i due tranci.
Nel frattempo ho tagliato al vivo le arance, ho tagliato finemente il finocchio ed ho snocciolato le olive nere, tagliando anch'esse a pezzetti.
In una padella antiaderente ho fatto un soffritto con il cipollotto. Ho scolato ben bene i tranci dal liquido, li ho infarinati e li ho messi in padella insieme al soffritto fino ad ottenere una leggera doratura da entrambe le parti. Ho bagnato poi i tranci con il liquido della marinatura aggiungendo un cucchiaino di zucchero e proseguendo la cottura per qualche minuto. Si otterrà così un sughetto dalla consistenza cremosa.
Ho composto il piatto mettendo da una parte il trancio, con al di sopra un po' del fondo di cottura ed un po' di finocchietto fresco, e dall'altra le arance, i finocchi e le olive, che in questo caso ho preferito non condire per dare maggior freschezza al sapore agrodolce del pesce.

Paccheri con piattoni, cozze e pomodorini

Da qualche giorno avevo i piattoni in frigo, ma non riuscivo mai a trovare il tempo per cuocerli.
Poi però il tempo l'ho trovato e, visto che non mangiamo la pasta tutti i giorni, ci era anche venuta voglia di concederci un "signor primo piatto"... Macchè verdura lessa!
Ed allora perchè non inserire la verdura nel primo piatto, aggiungendo anche un tocco di colore in più?

Ne è uscito fuori un bell'accostamento anche di forme, riprendendo la forma dei paccheri tagliando i piattoni a pezzetti rettangolari.


Paccheri con piattoni, cozze e pomodorini (x 3 persone)
250 gr paccheri
200 gr piattoni
500 gr cozze già sgusciate
12 pomodorini
2 spicchi d'aglio
peperoncino
prezzemolo
olio
sale (solo nell'acqua della pasta)

In una padella ho rosolato nell'olio gli spicchi d'aglio con un po' di peperoncino. Ho lavato, pulito e tagliato a pezzetti i piattoni che ho aggiunto in padella con l'aglio ed il peperoncino. Dopo che i piattoni hanno rosolato un po', ho aggiunto un po' d'acqua, ho messo il coperchio sulla padella ed ho abbassato la fiamma.
Nel frattempo ho messo l'acqua della pasta a bollire ed ho poi calato i paccheri.
Quando i piattoni si sono cotti, ho messo le cozze sgusciate ed i pomodorini ed ho fatto cuocere per circa 3 minuti. Ho poi scolato la pasta molto al dente ed ho terminato la cottura dei paccheri in padella insieme con il condimento. Infine ho impiattato aggiungendo del prezzemolo.

Tagliatelle con gamberi e pesto di pistacchi

Pur avendo poco tempo a disposizione, bisognerebbe ricordarsi che ci si sazia e ci si appaga anche con la vista e non solo con il palato. Certo, bisogna essere in vena però. 

Confesso che anch'io quando non sono in vena e non ho voglia di scervellarmi su cosa preparare, perchè ho i minuti contati, cado nel tranello di aprire il frigo e prendere la prima cosa che capita. Finisce sempre che mangio di più, perchè nella ricerca dell'appagamento, esagero con le quantità. Peccato però che me ne accorga sempre dopo!
E allora perchè non sforzarsi un attimo e coccolarsi preparando qualcosa di buono? Non sempre le cose elaborate sono le più buone, anzi. 

Ecco una ricettina semplice e veloce che appagherà i vostri sensi e vi farà fare bella figura in caso di ospiti inaspettati!



Tagliatelle con gamberi e pesto di pistacchi (x 2 persone)
200 gr tagliatelle all'uovo
200 gr gamberi sgusciati precotti surgelati
75 gr pistacchi
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai d'olio (x il pesto) + 1 cucchiaio (x saltare i gamberi)
150 ml latte
2 cucchiai parmigiano grattugiato
basilico
prezzemolo
sale
pepe

Mentre ho messo l'acqua a bollire per la pasta, ho preparato un pesto veloce ed anche "light" frullando i pistacchi con il latte, l'olio, il parmigiano grattugiato, abbondante basilico, il sale ed il pepe (non vi preoccupate se vi sembra un po' liquido, perchè si rapprenderà subito una volta saltata la pasta).
Ho poi messo in padella a rosolare l'aglio nell'olio ed ho saltato molto velocemente i gamberi.
Appena le tagliatelle sono pronte, le ho scolate piuttosto al dente e le ho saltate nella padella insieme ai gamberi ed al pesto che ho versato sopra la pasta. L'insieme deve risultare bello cremoso.
Se si vuole, una spolveratina di prezzemolo ed ancora qualche pistacchio e voilà, il piatto è pronto!

Dal momento in cui ho messo l'acqua a bollire a quando ho impiattato, in tutto ci ho messo 25 minuti e, considerando che secondo la regola del contest il tempo massimo per i primi piatti deve essere di 30 minuti a partire da quando bolle l'acqua della pasta, ci sto dentro alla grande!

Moscardini al sapore esotico con riso basmati

Tutti gli anni è sempre la solita storia in questo periodo, è come se si accendesse puntualmente una lampadina e mi prende una voglia matta di vacanza! Ma non credo di essere l'unica, no?!
Quest'anno però più che voglia di vacanza nel senso classico del termine, avrei più voglia di viaggiare e vedere posti nuovi e lontani, dove non sono mai stata. Avrei voglia di conoscere culture diverse ed gustare sapori nuovi ed esotici. Una parola, speciamente con un bambino piccolo... e non solo per quello!

Ma nulla vieta di viaggiare con il pensiero però!

Così l'altro giorno ripensavo al nostro viaggio di nozze fatto alle Mauritius, il posto più lontano ed esotico dove siamo mai stati. Due settimane da sogno che so già che non mi capiteranno più nella vita. Del resto il viaggio di nozze è unico per questo! Ma, se solitamente preferisco visitare posti nuovi, piuttosto che ritornare in quelli già visitati, in questo caso lì ci ritornerei di nuovo, eccome se ci ritornerei!
Tutto perfetto, sole, mare, relax, gente simpatica ed accogliente e cibo fantastico. Vi dico solo che in 2 settimane ho preso ben 3 kg e vabbè che sono una che i chili li prende facilmente, ma vi assicuro che lì si faceva proprio fatica a non farsi prendere dalla curiosità ed a non provare le loro squisitezze!

Delle Mauritius mi rimane quindi un bel ricordo, delle splendide foto ed un set di spezie varie che mi sono portata via e che ogni tanto utilizzo, quando ho voglia di sapori diversi.
Stavolta le ho usate per cucinare questi moscardini. Nulla a che vedere con la cucina mauritiana, ma diciamo una sorta di "fusion italo-esotica"!

cucina fusion di ispirazione mauritiana

cucina fusion di ispirazione mauritiana

Moscardini al sapore esotico con riso basmati (x 4 persone)
1.300 gr moscardini
1/2 cipolla
2 spicchi d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
miscela di spezie (cumino, coriandolo, pepe, semi di finocchio, zenzero, noce moscata)
olio extravergine
200 gr riso basmati

Ho pulito, lavato e tagliato i moscardini. In una padella ho fatto rosolare la cipolla e l'aglio nell'olio e poi ho messo i moscardini a fare insaporire. Dopo qualche minuto li ho sfumati con il vino bianco, aumentando la fiamma per fare evaporare l'alcool del vino. Poi ho aggiunto la miscela di spezie (circa mezza tazza da the. Non vi preoccupate che non è troppo!), ho messo il coperchio ed ho abbassato la fiamma.
La cottura dipende dal tipo di moscardino e da quanto grandi sono i pezzetti. Io ho fatto cuocere lentamente per circa 1 ora.
Nel frattempo ho cotto il riso basmati al vapore, così è rimasto bello sgranato anche se la cottura è un po' più lunga. Non ho utilizzato sale nè per il pesce, nè per il riso ed è stato tutto molto saporito ugualmente.

Con l'occasione, vi lascio due bei tramonti mauritiani e buon viaggio a tutti, anche solo con il pensiero!


Medaglioni di polenta con crema di topinambur e gamberi

Finalmente li ho cucinati, questi sconosciuti... Era da un po' che mi facevano la corte al supermercato, urlandomi "prendici, dai!" ma non sapevo nè che sapore avessero nè come si cucinassero! 
L'arcano è stato svelato qualche settimana fa, quando è capitato di andare in un ristorante vegetariano e li ho presi. Il sapore mi è piaciuto molto e persino Alessio, che quella sera aveva già cenato a casa, si voluto gustare anche lui questa novità.

Per chi non li avesse ancora provati, si tratta di un tubero dalla consistenza simile alla patata e con un forte sapore di carciofo.
Io ho un po' personalizzato il piatto che avevo mangiato aggiungendo i gamberi ed ancora qualche ingrediente in più, rispetto a quel che avevo mangiato al ristorante.



Medaglioni di polenta con crema di topinambur e gamberi (x 4 persone)
250 gr di polenta istantanea
1 litro d'acqua
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
500 gr di topinambur
latte
8 gamberi sgusciati
erba cipollina
insalata iceberg
sale pepe
noce moscata
olio extra vergine
crema di aceto balsamico

Ho scaldato l'acqua ed ho versato a pioggia la farina di polenta e l'ho fatta cuocere, mescolandola per circa 8 minuti come da istruzioni sulla busta.
Ho versato la polenta in un teglia spianandola con un cucchiaio di legno per uniformarne lo spessore.
Nel frattempo che la polenta si è raffreddata, ho rosolato la cipolla e l'aglio con un po' d'olio.
Ho sbucciato i tobinambur, li ho tagliati finemente con una mandolina e li ho messi in padella. Ho alzato la fiamma e li ho mescolati. Quando hanno perso un po' di umido, ho aggiunto dell'acqua, ho abbassato la fiamma e messo il coperchio e fatto cuocere fino a farli diventare morbidi. A fine cottura li ho regolati di sale, pepe e noce moscata. Ho poi passato tutto il composto con mixer ammorbidendolo con un un po' di latte.
Dalla polenta ormai raffredata, ho ricavato con delle formine dei medaglioni di circa 1.5 cm che ho messo sulla piastra calda finchè non abbiano fatto la crosticina da entrambi i lati.
Intanto ho messo ammollo nell'acqua calda i gamberi per non più di 1 minuto.
Ho poi preso un piatto che ho guarnito con un letto di insalata iceberg tagliata a striscioline, condita con olio e crema di aceto balsamico. Ho sistemato i medaglioni di polenta, con al di sopra la crema di topinambur, l'erba cipollina e i gamberi.

Noi li abbiamo mangiati come piatto unico, ma nulla vieta di farne un ottimo antipasto variando le dimensioni dei medaglioni.
Davvero un insieme sfizioso!!!
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