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Brownies con farina di castagne cioccolato e pinoli (gluten free)

Le prime volte li ho dovuti rifare per fare piccoli aggiustamenti alla ricetta, le altre volte li ho dovuti rifare perchè erano piaciuti così tanto che, aggiustamenti o meno, me li hanno richiesti ancora almeno un altro paio di volte. E meno male che non volevo fare tanti dolci... ma tanto c'è stato Halloween, quindi (della serie: tutte le scuse son buone!) ho approfittato dell'occasione e li ho rifatti ancora. L'ultima volta? Mah!
Insomma, però che soddisfazione! Facilissimi da fare, dovete solo fare il sacrificio di resistere a non mangiarli subito (ed è un vero e proprio sacrificio, considerando il loro profumo "inebriantemente cioccolatoso"), perchè diventano ancora più buoni se riposano almeno 24 ore in frigo. Fatti con la farina di castagne, sono quindi senza glutine ma anche senza lievito; eppure sono comunque golosissimi ed accontenteranno tutti i gusti!
Vi dico anche che sarà proprio difficile fermarsi dopo averne assaggiato uno... sìssì, proprio difficile, ve lo assicuro!

cioccolato farina di castagne pinoli


Brownies con farina di castagne cioccolato e pinoli
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
210 gr di zucchero
75 gr di pinoli
90 gr di farina di castagne
30 gr di cacao amaro
3 uova
1/2 bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Ho spezzettato il cioccolato e sciolto a bagnomaria insieme al burro. Ho trasferito il tutto in una ciotola piuttosto capiente.
Ho sbattuto le uova insieme allo zucchero, un pizzico di sale e la mezza bacca di vaniglia ed ho unito il composto al cioccolato e al burro.
Nella stessa ciotola ho setacciato prima il cacao amaro ed ho mescolato, poi ho setacciato la farina di castagne ed ho mescolato bene tutto fino ad ottenere un composto bello omogeneo. Ho infine unito i pinoli, continuando a mescolare bene.
Ho rivestito una teglia quadrata di 22x22 cm con della carta forno, ho versato il composto e infornato in forno già caldo a 180° per 25 minuti.
cioccolato farina di castagne e pinoli

cioccolato fondente farina di castagne e pinoli



Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena e frosting sano

No, non sto avendo una svolta salutista tutto ad un tratto. Continuo a pensare sempre che i dolci, quelli veri, siano buoni perchè fatti con dosi ed ingredienti, spesso irrinunciabili in termini di gusto.
Ma un po' perchè gli anni avanzano e con loro anche i disturbi digestivi e la sensibilità verso certi alimenti, un po' per quei chiletti in più che ci hanno preso gusto a stare lì immobili e non ci pensano neanche di andare a farsi un giro e non ritornare più, un po' perchè da mamma che cerca di essere attenta non voglio che Alessio si abitui a mangiare alimenti troppo raffinati, vorrei impegnarmi a trovare qualche alternativa salutare, quando ho voglia di un dolcetto senza esagerare; uno "sfizio buono" insomma che permetta di non farsi troppo male e di passarsi la voglia.
Da golosa, non so quanto ci riuscirò, ma è già qualcosa riuscirci ogni tanto e riservare i dolci importanti ad occasioni limitate.
Poi mi sono ricordata che Alessio era dai tempi di Peppa Pig, ormai parecchio tempo fa, che mi chiedeva di fargli la torta di carote. Ecco, non ho approfondito com'era quella di Peppa Pig, ma io ho deciso fare tante piccole tortine alle carote usando ingredienti meno raffinati possibile e che, oltre alle calorie, apportino fibre e sostanze benefiche. Il tutto piacevolmente aromatizzato da un mix di spezie che danno quella marcia in più ad una tortina, che può andare bene sia per una colazione energetica o per una merenda sprintosa.
Con delle tortine così sane poi ho pensato che, se avessi usato il consueto frosting, buonissimo ma con tutta quella quantità di zucchero a velo, avrei annullato tutto lo sforzo, quindi ho ideato un finto frosting, fatto di formaggio fresco, yogurt greco dolcificato con del miele.
Beh, a casa mia l'esame questi cupcakes un po' più sani l'hanno passato!
Chissà da voi?


Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena (x 12)
400 gr di carote
200 gr di farina 00
150 gr di crusca di avena
100 gr di zucchero di canna
2 uova
100 ml di latte
succo di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
cardamomo (semi schiacciati di 5 capsule)
3 cucchiai di olio di semi
sale

Frosting (dosi x guarnire 6 cupcakes)
160 gr di Philadelphia (meglio a panetti)
80 gr di yogurt greco
1 cucchiaio abbondante di miele fluido

Decorazione (dosi x guarnire 6 cupcakes)
scorza di 1/2 limone
noci tostate e tritate grossolanamente
miele fluido
carote grattugiate

Ho grattugiato le carote e le ho bagnate con il succo di mezzo limone per evitare che si anneriscano.
In una ciotola ho mescolato insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, crusca di avena, zucchero di canna, bicarbonato, lievito, spezie, sale).
Sempre mescolando, ho aggiunto l'olio, le uova, il latte e le carote grattugiate, fino ad ottenere un composto uniforme.
Ho riempito ogni stampino per 2/3 ed ho infornato a 180° in forno già caldo per circa 25 minuti.
Ho fatto raffreddare ed ho preparato il frosting* lavorando insieme il formaggio fresco con lo yogurt greco ed un cucchiaio abbondante di miele fluido.
Quando i cupcakes si sono raffreddati ho guarnito con il frosting, con della scorza di limone, con delle noci tostate tritate, con una colata di miele e qualche lamella di carota fresca.

*P.s.: per come sono fatte queste tortine, è preferibile mangiarle complete di frosting e di decorazione (anche se io le ho mangiate pure senza). Le dosi del frosting che vi ho dato sono solo però per 6 pezzi perchè, se non si consumano entro poco, non conviene guarnirli tutti subito, Almeno, io ho fatto così. In caso contrario, vi basterà raddoppiare le dosi.

Pancakes all'avena e cacao cotti al forno

Anch'io, come molti di voi, sto lottando in tutti i modi per riuscire a mantenere quanto più possibile il benessere conquistato in vacanza. Come si fa a fare durare l'incantesimo? Eh, è inutile che ci si gira attorno, a dirsi è facile, ma a farsi è tutta un'altra cosa. I consigli si sprecano da tutte le parti, ma quando devi fare i conti con la realtà sono cavoli tuoi. 
Beh, tentarci e magari riuscirci almeno un po' è tanto di guadagnato!
Per esempio, io sto provando a nutrirmi meglio, provando ingredienti diversi, ma senza farmi mancare niente. Per carità qualche sfizio non me lo voglio negare e non vi dirò mai, neanche sotto tortura, che i dolci sono buoni senza zucchero e senza grassi, ma che cercherò di moderarne l'uso, sì. Ed io, spesso quando sono sotto-pressione, cedo, cedo e ri-cedo...
Però, però... non dimentichiamoci che esistono anche gli sfizi "buoni"!

focaccine al forno

Ecco, questo l'ho ideato proprio con quest'intento. Alzarsi di buon umore la mattina, sapendo di mangiare qualcosa di buono, sano e sfizioso, senza che ti prendano i sensi di colpa.
I puristi dei pancakes non me ne vogliano. Diciamo che la mia è solo una variazione sul tema, sostituendo la farina tradizionale con quella di avena, il burro con l'olio, il latte vaccino con il latte di soia (per la gioia degli intolleranti al lattosio), aggiungendo del cacao per una botta di energia in più e cuocendo tutto in forno. 
Questi pancake, più che a delle frittelle, assomigliano più a delle focaccine e vanno considerate come base, visto che l'impasto ha un sapore neutro e anzi tendente leggermente al salato. Quindi possono essere personalizzate a proprio piacimento, utilizzando condimenti dolci, oppure anche osando con il salato; essendoci il cacao amaro nell'impasto, li vedrei bene accostati con i salumi. Bresaola e rucola, con formaggio spalmabile, per esempio, andrebbe bene. Fidatevi, che ci sta bene! 
Io però qui sono voluta rimanere sul tranquillo, così le ho accostare a banana, mirtilli, miele e scorza di limone.

focaccine mirtilli, banana e miele

Oppure qui sono con del formaggio spalmabile, composta di frutta, semi, noci e cannella. Buonissime!

Ho notato che sono molto sazianti; se non volete esagerare, ne basterà 1 o 2 con il vostro accompagnamento preferito e la vostra giornata partirà col piede giusto. Ovviamente vanno bene anche mangiati da soli, come alternativa alle fette biscottate o al pan fette per esempio, se vi accontentate di qualcosa di basico.
Io li ho preparati e congelati, così ogni mattina me ne scaldo qualcuna. E voi che fate?
Fatemi sapere se le provate. Eccovi la ricetta. :-)

Pancakes all'avena e cacao cotti al forno 
(dosi per 9 pezzi cotti in tegliette circolari di 8 cm di diametro)

200 gr di farina di avena
250 ml di latte di soia
2 cucchiai di cacao amaro
2 uova
4 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 pizzico di sale


In una ciotola capiente con una frusta ho sbattuto le uova con un pizzico di sale. Ho poi unito il lievito, la farina ed il cacao ben setacciati e, mescolando bene, ho aggiunto l'olio ed il latte di soia.
Dovrà risultare un impasto semi-liquido, ben omogeneo e senza grumi.
Poi ho oleato le tegliette ed ho versato l'impasto per 2/3 della loro altezza. 
Ho infornato in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. 
Per darvi un'idea, il pancake già cotto è alto 1 cm.

E BUONA GIORNATA!
Grazie della vostra presenza!

Crackers ai semi con farina di enkir (senza lievito)

Vi avverto. Questi crackers ai semi sono peggio della droga e, fatti una volta, non potrete più farne almeno! Uno tira l'altro, credetemi ed il fatto che siano una cavolata da fare non aiuta affatto a starne alla larga! Io ci ho messo un po' prima di farli ma, ora che mi sono decisa, stanno diventando la mia ossessione. Li ho fatti in tutti i modi e ne voglio provare ancora.

farina di enkir

Non fatevi impaurire dal nome strano della farina; in realtà la farina di enkir è una farina antichissima e di alta qualità e comunque, se non la trovate, potrete usare della farina di farro od integrale.
Sono facilissimi e velocissimi e, se vi manca in casa il pane, non dovete andarlo a comprare, perchè si preparano in poco tempo. Per di più, con tutti quei semini, sono un pieno di fibre e di energia e poi sono anche indicati a chi ha intolleranze ai lieviti: in questi crackers non ce n'è neanche l'ombra!
E poi stanno bene a colazione spalmati di marmellata o di miele, vanno bene come snack energetico, possono essere la base per un antipasto sfizioso, si accompagnano alle zuppe di verdura oppure, mettendoli in un vasetto di vetro e facendo un bel pacchettino, possono essere regalati a chi amate: sentirete come minimo un Wow alla vista e qualcosa di più all'odore e riceverete almeno una benedizione all'assaggio! Pensateci per Natale: possono essere un'alternativa salutista, più insolita e ben più sbrigativa dei consueti biscotti.

farina di enkir

Ecco qui la ricetta, liberamente ispirata al blog Fotocibiamo dei miei amici Monica e Luca.

Ricetta per ricavare 200 gr di crackers (circa 15 pezzi)
30 gr semi di sesamo
30 gr semi di zucca
30 gr semi di girasole
10 gr semi di papavero
100 gr di farina di enkir (o farro o integrale)
50 ml circa di acqua
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b. (io: 1/2 cucchiaino scarso)

In una ciotola ho mescolato tutti i semi.Voi potete usare la miscela che volete, basta che manteniate le dosi totali. Io ho limitato la quantità di semi di papavero, perchè il sapore tende a sovrastare.
Nella stessa ciotola ho setacciato la farina, ho aggiunto il sale, l'olio e l'acqua tiepida a poco a poco. Ho notato che con questa farina l'impasto tende ad essere un po' appiccicoso, quindi è bene aggiungere l'acqua gradatamente, mescolando con una forchetta l'impasto per farla assorbire. Poi ho infarinato la spianatoia e ho lavorato l'impasto con le mani per pochi minuti. Ho formato una palla, l'ho avvolta nella pellicola e l'ho messa in frigo a riposare per circa una mezz'ora.
Ho pre-riscaldato il forno a 180°.
Su un foglio di carta forno ho poggiato l'impasto. Ho posizionato sopra un secondo foglio e spianato l'impasto con il mattarello. Io ho ricavato uno spessore di circa 3 mm. Con una rondella ho segnato la forma dei singoli crackers (15), ho bucato la pasta con una forchetta e l'ho posizionata nella teglietta (la mia: 28x22). Se si vuole, si può spennellarli con velo d'olio.
I miei crackers hanno cotto in forno statico già caldo per 25 minuti. Valutate i tempi di cottura in base allo spessore dei vostri crackers (io ho provato a farli anche più altini, tipo Wasa, e son buoni lo stesso), tenendo conto che devono diventare dorati e devono avere un aspetto croccante.

Allora vi ho convinto?
Se siete così bravi da non finirli subito, si mantengono bene per parecchi giorni in un barattolo ermetico.
Fatemi sapere com'è andata, eh? ;-)

Alberelli biscotto al tè matcha, bacche di goji e frutti di bosco e casetta di biscotti

10 giorni a Natale... ehmmm, ma così poco? Siete tutti già con i capelli dritti o probabilmente pensate che vi si drizzeranno nei prossimi giorni? O invece siete tranquilli perchè siete super-organizzati/e e, avendoci pensato per tempo, a voi il tran-tran natalizio fa un baffo?
Io diciamo che al momento sto a metà strada (capelli semi-ritti!) considerando anche che ho appena iniziato un nuovo lavoro, in un posto nuovo, dove tutto è nuovo... beh, vi lascio immaginare... 
Comunque, ritornando a noi, al momento tra le poche mie certezze da qui a Natale posso dire di avere le colazioni pronte per i prossimi giorni! Almeno quelle... Per il resto si vedrà! ;-)


Ogni mattina festeggeremo l'avvicinarsi al Natale sgranocchiando un alberello o un pezzetto di casetta e vi assicuro che ci si alza di certo con un umore diverso! Niente male no?
Ho fatto pure la frolla in quantità e l'ho surgelata così posso anche supplire all'occorrenza, olè!



Alberelli al tè matcha, bacche di goji e frutti di bosco
250 gr di farina 00
150 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
100 gr di farina di pistacchi + 25 gr per decorare
3 tuorli
2-3 cucchiaini di tè matcha

1 goccio di latte
bacche di goji
frutti di bosco misti secchi

Ho messo ammollo in acqua fredda le bacche di goji ed i frutti di bosco (quantità a vostra discrezione), per farle reidratare.
Ho lavorato il burro ammorbidito con lo zucchero a velo ed ho aggiunto i tuorli continuando a mescolare. Ho unito poi i pistacchi, la farina ed il tè matcha (io ho messo 2 cucchiaini e l'aroma non è risultato troppo deciso, quindi aumentate un po' le dosi se volete che sia più evidente).
Ho lavorato velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, l'ho avvolto in una pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per circa mezz'ora.
Dopo ho steso con il mattarello l'impasto tra due fogli di carta forno, lasciando un'altezza di circa 1 cm, ed ho iniziato a ricavare i miei alberelli. Io ho preferito farli stilizzati di dimensioni diverse e quindi ho prima disegnato le sagome sul cartoncino e poi ho ricavato i biscotti, servendomi di un taglierino di precisione. Ma certamente se usate le formine già pronte, verranno bene e saranno piacevoli lo stesso!
Una volta ricavati tutti i biscotti ed averli posizionati sulla placca del forno ricoperta di carta da forno, ho scolato ed asciugato le bacche di goji e i frutti di bosco, li ho tagliati a piccoli pezzetti e con lo stesso taglierino (va bene anche qualcos'altro che abbia una punta) li ho inglobati nella frolla dei biscotti, cercando di metterli in maniera strategica in modo da avere una decorazione armonica anche nei colori.
Poi ho spennellato la superficie dei biscotti con del latte ed ho sparso sopra un po' di farina di pistacchio.
Ho infornato a 170° per circa 20-23 minuti.


La casetta, che qui vedete in versione notturna (da notare che si tratta del mio primo esperimento fotografico in "notturna"!), ovviamente la potete fare scegliendo la base che vi pare e decorarla a vostra scelta.
La mia non è di pan di zenzero, ma è fatta con una frolla semplice (qui la ricetta) con l'aggiunta però di cannella e zenzero. Per le falde del tetto ho scelto invece di usare una base di sapore più neutro e con un peso minore della frolla, visto che poi ho aggiunto sopra la copertura per simulare le scandole di legno dei tetti di montagna. Ho dunque usato 3 crackers non salati per ogni falda, uniti insieme dalla glassa reale e disposti a scaletta, che ho poi ricoperto con delle mandorle pelate a filetti.
Il colmo del tetto ed il timpano sono delineati da pezzetti di frutti di bosco secchi di diverso colore.

E fin qui, ci siamo!
Ma per il menù delle Feste come siamo messi?
Ehhhhhmmm, magari vi farò sapere in seguito... magari ditemi anche voi, così forse mi verrà un'idea!
Bacioni e buona settimana a tutti!

Link a questo post:
- Alberi di Natale commestibili - i salati
- Alberi di Natale commestibili - i dolci

Ciambella al pistacchio e cioccolato con coulis di fragole


Qualche giorno fa, proprio nel giorno della Liberazione, ho preso la cosa davvero letteralmente ed, avendo un giorno libero, mi sono alzata di mattina tutta bella convinta di liberare i cassetti e di liberarmi di un mucchio di altre cose...
Penso: "Pasqua archiviata, qualche giorno di vacanza fatto, ci siamo riposati. Adesso è ora di dedicare un po' di tempo al casino perpetuo che c'è in casa!"
 E, non senza sensi di colpa, avverto Alessio che non possiamo andare al parco e che dobbiamo rimanere a casa, visto che neanche Papino ce lo può portare, perchè quel giorno è a lavoro.
Non l'avessi mai fatto... mai dare a vostro figlio avvertimenti del genere!

Già che non avevo, come dire, un umore alle stelle, considerata la giornata di pulizie e di pseudo-ordine che mi attendeva... mi ci mancava solo la cantilena, anzi il disco incantato di Alessio che assolutamente doveva andare al parco.
Insomma resisto per un po' ed in effetti qualche cassetto riesco ad ordinarlo. Ma poi chi lo tiene più Alessio? Non c'è versi di distoglierlo dall'idea in nessun modo: deve uscire a tutti i costi. In cuor mio spero di avere un altro po' di tempo per sistemare qualcos'altro, ma stanca, sclerata, stressata psicologicamente, anche per i sensi di colpa di mamma che non porta il proprio figlio al parco, tento l'ultima carta: 
"Alessio, facciamo una torta?"
Prima mi risponde seccamente di NO. Ma io ribatto: "al pistacchio?" - Ce la posso fare, mi dico.
Un altro NO!
"Al cioccolato?", io.
Ecco che lo vedo a tentennare. Qualche piccolo spiraglio di trattativa, forse?
Mahhhh. Ci riprovo. "La facciamo cioccolato e pistacchio. Va beeene?"
Insomma, lui annuisce appena e neanche molto convinto; io tiro un grosso sospiro di sollievo: lo tengo calmo ed impegnato ed io faccio una pausa dal pallosissimo lavoro che sto facendo. Ogni scusa è buona...!
Ormai l'avevo detto e di cioccolato e pistacchio doveva essere, visto che sono tra le poche cose che gli piacciono.
Prendo il primo libro di dolci che mi capita sotto mano ed apro la prima pagina che mi capita davanti. Non potevo tentennare. Un momento di attesa in più ed il disco rotto si sarebbe rimesso a funzionare, ricordandomi dell'uscita al parco mancata!
E fortunatamente che, reduci da Pasqua, per una volta avevo già in casa tutto quello che mi serviva, senza dovere andare a comprarlo appositamente. Altrimenti, avrei fatto prima a portarlo al parco, povero figlio!
Insomma, senza neanche fare troppi conti di quantità o dosi, inizio ad adattare mentalmente quella ricetta che avevo davanti (di un plumcake, senza neanche l'ombra di cacao, nè di pistacchi) con quello che io invece dovevo tirare fuori.

Gli metto il grembiule, gli faccio pesare gli ingredienti e, mentre leggo ed immagino, lo faccio rimescolare ed anche assaggiare...


Beh, chiamatela come volete. 
Botta di c..o??? 
Insomma, questo è il risultato che abbiamo ottenuto!



Ciambella al pistacchio e cioccolato con coulis di fragole
200 gr di farina 00
100 gr di pistacchi tritati finemente
50 gr di cacao amaro
250 gr di burro
250 gr di zucchero di canna
8 uova
1 bustina di lievito in polvere
1 bacca di vaniglia

Coulis di fragole
250 gr di fragole
50 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone

Ho montato a spuma il burro, ammorbidito, insieme allo zucchero ed ho unito a poco a poco le uova, sbattendo il composto.
Con un cucchiaio di legno ho aggiunto i pistacchi tritati, il cacao e la stecca di vaniglia, amalgamando.
Infine, sempre mescolando, ho aggiunto la farina, alla quale avevo precedentemente miscelato il lievito in polvere.
Ho imburrato uno stampo per ciambella (va bene anche quello da plumcake), ho messo il composto ed ho infornato per 30 minuti a 180°.

Ho servito con una coulis di fragole preparata con la ricetta trovata QUI.
Ci sarebbe stato bene anche un ciuffo di panna montata... ma anche spalmata di marmellata e mangiata a colazione, non è male! 
Ah dimenticavo, va bene anche a merenda! Ehehehehe! ;-)

Tra l'altro all'improvviso, mentre facevo le foto, è entrato un raggio di sole che ha illuminato la salsina fra-golosa! Proprio una ciambella fortunata!




BUON INIZIO SETTIMANA a tutti voi!

Torta di zucca e mele al cioccolato (senza farina, latticini e lievito)

Un torta per di più al cioccolato, essendo a dieta?
Dipende dalla torta e poi mica bisogna mangiarsela tutta, no? Poi, se è una coccola semi-sana come questa (per quanto possa essere una torta) e se fuori è una giornata uggiosa come oggi, non credete che un assaggino si possa fare e che un po' di sana indulgenza ogni tanto possa fare solo del bene?

E' da lunedì che siamo rinchiusi in casa, mezzi malaticci, quindi qualcosa per tirarci un po' su ci voleva, specie per iniziare la giornata. Così stamattina abbiamo fatto colazione con questa!


Ed i miei due uomini di casa, che non si fanno problemi a dirmi se una cosa gli piace o no (specie quello più piccolo), hanno dato l'OK e se lo dicono loro...! :-)
Poi avevo un po' di cosine da togliere di mezzo ed io, quando comincio ad avere un po' troppi pacchetti aperti in giro, comincio ad avere un fastidioso "fastidio", come vogliamo chiamarlo? Che so: "ansia da pacchetto aperto in via di deperimento"? - "allergia all'aria nel pacchetto aperto"?

Fatto sta che le cose da finire erano queste:
- una scatola di cioccolatini regalata e già aperta
- una scatola di riso soffiato per la colazione di Alessio
- un pacchetto di uvetta quasi alla fine
E poi avevo anche :
- un ultimo pezzo di zucca, che di minestre in questi giorni ne aveva già fatte tante
- un bel po' di mele 
- una confezione di spremuta di arancia

Ed ecco fatta la torta! Buonissima, cremosa e umidina e, tra l'altro :
  • senza farina; quel poco di farina che vedrete menzionata negli ingredienti è solo per infarinare la tortiera
  • senza burro; ho usato solo un po' di olio per oliare la tortiera
  • senza latticini
  • senza lievito



Torta di zucca e mele al cioccolato
400 gr di zucca
400 gr di mele
200 ml di spremuta di arancia
150 gr di cioccolato (meglio se fondente)
80 gr di zucchero di canna
1 uovo
75 gr di riso soffiato al cioccolato
30 gr di uva sultanina
scorza grattugiata di mezzo limone
cannella
1 bustina di vanilina*
Rum (facoltativo, io non l'ho messo)
sale

olio di semi (solo per la tortiera)
farina (solo per la tortiera)

Ho messo l'uva sultanina ammollo nell'acqua per circa 20 minuti.
Nel frattempo ho pulito le mele e la zucca, le ho affettate e messe a cuocere con 200 ml di spremuta di arancia, 200 ml di acqua e lo zucchero di canna per circa 20 minuti. Devono diventare molto morbide.
Poi ho sgocciolato la zucca e le mele e le ho raccolte in una terrina, nella quale ho aggiunto l'uva sultanina strizzata e, mescolando, ho amalgamato il cioccolato ridotto a scagliette, un pizzico di sale, il riso soffiato al cioccolato, la vanilina (*se l'avessi avuta in casa avrei usato la bacca di vaniglia), la cannella, l'uovo sbattuto, (il Rum, se volete) e la scorza di limone grattugiata.
Ho unto la tortiera con un po' di olio e l'ho cosparsa con un po' di farina. Ho versato il composto nella tortiera ed ho cotto in forno già caldo a 160° per circa 1 ora e 15 minuti.
E' buona da mangiare l'indomani, perchè si compatta meglio ed esce l'umidino della zucca e della mela.

BUON W-END A TUTTI!

Set da colazione per il papà

Per la Festa del Papà, l'idea era quella di regalargli un oggetto di uso quotidiano ma che allo stesso rappresentasse nella quotidianità il suo essere papà. Oggetto quotidiano?
Ho iniziato a scandagliare una serie di possibilità, ma alla fine non è poi così semplice e, togliendo le solite cose, rimaneva ben poco. Poi ho avuto l'illuminazione ed ho pensato di concentrarmi sul momento della colazione, che dovrebbe essere quotidiano, anche se il nostro Papino spesso esce di casa prestissimo e a volte la colazione la fa fuori. Ma così almeno quando la fa in casa, è una colazione allegra! Così ecco un set da colazione tutto per il nostro Papino "The Best", con tanto di biscottini e di biscottone!!!

ceramica decorata e biscotti di frolla

Ma come rappresentare l'essere papà? 
Intanto facendomi portavoce di Alessio e disegnando qualcosa come se lo disegnasse lui (era impossibile farlo fare completamente a lui, è ancora troppo piccolo per fare qualcosa di verosimile). 

Ma cosa disegnare? 
Ma certo: visto che ultimamente non passa giorno che Alessio non costringa suo padre a giocare a palla nel corridoio, ho deciso di disegnare entrambi in compagnia di un pallone, ma fuori al parco però (notare l'erbetta nella tazza... c'è anche un fiorellino ed una nuvoletta, ma si dovrebbe girare la tazza, ehehehe)!




Trovata l'idea, dopo avergliela esposta, ho subito coinvolto Alessio nelle varie fasi.


Insieme siamo andati a comprare i pennarelli per disegnare sulla ceramica, insieme abbiamo scelto la tazza, la lattiera e tutto l'occorrente per allestire la colazione, insieme eravamo quando facevo tutti quegli schizzi preventivi per allenarmi a disegnare come un bambino, insieme abbiamo fatto i biscotti per la colazione. Insomma una vera e propria collaborazione fruttuosa!



Alessio poi è riuscito a mantenere il segreto, proprio segreto fino all'ultimo... ha solo detto al papà che aveva un segreto con la mamma, punto.
Al suo papà, che gli chiedeva cosa fosse, ha risposto gesticolando a modo suo (lo dovevate vedere, da morire dal ridere) che
"un segreto era un segreto e i segreti non si dicono!" 
Amore di mamma! E non se l'è fatto scucire in nessun modo neanche dai nonni, che gli chiedevano per telefono di cosa si trattasse. Papino dal canto suo ha fatto finta di niente, anche quando, entrando nella stanza, mi ha trovato con la tazza in mano (non la vista bene, però!)... io sono meno brava di Alessio a tenere i segreti!

Buona Festa del Papà a tutti e Buon S. Giuseppe!

Alberi di Natale commestibili - I DOLCI

Ciao a tutti! Vi avverto, questo è veramente ma veramente un post eccessivo! Una vera abbuffata di dolci a forma di albero di Natale, come vi avevo promesso! Ma dai, con questo freddo e la neve, che fa tanto Natale, ci sta pure, nooo?
Devo dire che è stato un bel lavorone di ricerca e di selezione, che mi ha tenuta parecchio impegnata! Ho trovato tantissimo (purtroppo poco di italiano), ma alla fine ho dovuto fare delle scelte ed ho cercato così di fare una raccolta quanto più varia che spero possa servire prima di tutto per rifarsi gli occhi, il chè non è mai male, e poi essere di aiuto a trovare ispirazione per preparare qualcosa di carino e di diverso durante le festività natalizie. Ciò non vuol dire necessariamente rifare esattamente qualcosa di quello che vedete, perchè da un'ispirazione può nascere qualcosa di totalmente diverso, come spesso capita anche a me in cucina come da altre parti.
Spero comunque apprezzerete il lavoro che ho fatto, perchè mi ci è voluto davvero una valanga di tempo per "partorire" questo post! :-0

Iniziamo con la colazione. Che ne dite di farci un bel pancake colorato? Oppure siete più di brioche ripiena?

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberello di pancakes - 2 Albero di pagnotte dolci

Invece per un dopo pasto sfizioso e non troppo calorico, un alberello di frutta è proprio quello che ci vuole! 

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di frutta mista - 2 Albero con fragole e cioccolato bianco

Ma dopo la frutta, non volete mica assaggiare un bignè?


Non mi dite che siete già sazi e che mi rifiutate i macaron?

Il cioccolato poi non si rifiuta mai... aiuta la digestione! :-0
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli con cioccolato e menta - 4 Alberelli con bottoni di cioccolato

Per un tè elegante, per un dopo pasto o semplicemente da regalare, i biscotti vanno sempre bene!

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di biscotti con glassa verde - 2 Alberelli di biscotti allo zenzero

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di biscotti decorati con glassa e zuccherini - 2 Alberelli di biscotti di pasta colorata
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di biscotti con glassa bianca - 4 Alberelli di biscotti e caramelle vetrificate

Forse meno eleganti e meno indicati per il tè, ma mica mi disdegnerete dei cupcake come questi? ;-)
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberello cupcake al cioccolato e fragola - 2 vista dell'interno del cupcake al cioccolato e fragola
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberello cupcake red velvet con glassa verde - 4 Alberelli cupcake con frosting di formaggio

E ancora questi giganti!
 Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero cupcake gigante - 2 Albero cupcake gigante

Ma poi anche questi, eh?
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Albero di cupcakes - 2 Albero di cupcake

Qualche dolcetto per i vostri bambini? Purchè mangino prima la verdura e la frutta, si intende! ;-D

 Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di coni, zuccherini e smarties - 2 Alberelli di coni, zuccherini e smarties
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli cake pops verdi - 4 Alberelli cake pops bianchi

Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberelli di pop corn su biscotto - 2 Albero di pop corn
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di rice krispie e smarties- 4 Alberelli di cheerios

Una caramellina per i bimbi bravi si può, dai!
Sopra - da sinistra verso destra: - 1 Alberi di caramelle multicolor - 2 Alberi di caramelle rosse e bianche
Sotto - da sinistra verso destra: - 3 Alberelli di caramelle nel sacchettino - 4 Albero di caramelle verdi

 E se dopo tutto in fin dei conti vi siete tenuti sul leggero perchè sapevate che alla fine c'era la torta, ora beccatevi anche queste!

E adesso non mi resta che augurarvi un "DOLCE" WEEKEND! ;-D

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Mini plum-cake agli albumi con cocco e cioccolato

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!
Noi ci accingiamo ad iniziare la seconda settimana di materna. Per adesso abbiamo fatto solo un'oretta al giorno, ma oggi udite udite... si fa la pappa lì! Yeah!

Ciò vuol dire che avrò 2 ore di tempo in più. E cosa riuscirò a fare con due ore in più? Beh vabbè, intanto vi faccio vedere cosa c'è oggi per colazione! Sì lo so, si parla ancora di cucina, ma qui la roba esce a random a seconda dell'ispirazione del momento e del tempo disponibile... che ci volete fare? E comunque a spizzichi e bocconi, qualche creazione fai da te ce l'ho tra le mani, basta solo terminarla! Ma ecco la ricetta di oggi e guardate che è utile, se tante volte vi dovessero avanzare 3 albumi! ;-)

Questa infatti dovrebbe essere una ricetta di riciclo in cucina. Non voglio suonarmela e cantarmela da sola, ma credo che finora sia uno dei ricicli meglio riusciti e che mi ha dato più soddisfazione. Sì perchè si sa che per quanto riguarda i dolci c'è poco da sperimentare e che devi aver fortuna che ti riescano già con ricette già collaudate, figuriamoci con ricette inventate... e questa è proprio inventata! Sì, però io dico sempre che qualcuno prima di inventare una ricetta di un dolce ci avrà pure studiato ed avrà avuto anche la sua bella dose di fortuna, noooo?


Bene, stavolta la fortuna è capitata a me con quei tre albumi avanzati da una spaghettata alla carbonara! E visto che c'ero, perchè non usare anche la farina di cocco rimasta nel sacchetto ormai aperto da un bel po'? Nell'armadietto c'era anche un po' di cacao che poteva andare bene per l'occasione!

Così mi sono messa con carta e penna, libri e computer davanti a spulciare, a prendere appunti e a "studiare". Non trovando nessuna ricetta che avesse tutti gli ingredienti che avevo a disposizione e soprattutto con le stesse dosi, ho fatto come al solito un pout-pourri di ricette, cercando però di rispettare le proporzioni tra gli ingredienti secchi e liquidi e di mantenere il dosaggio totale degli ingredienti (se per esempio una ricetta prevedeva 600 gr di ingredienti in totale non potevo di certo metterne 700). Questo è stato il mio criterio ed ha funzionato! Che fortuna!

Pensate che l'altro giorno che ho fatto questi dolcetti, tutto è stato spazzolato in così poco tempo che non sono riuscita neanche a fare le foto! Quindi ci ho dovuto per forza riprovare questa seconda volta per riuscire a proporre anche a voi questa ricetta anche semplicissima da fare... adesso però che non avevo albumi avanzati e che per questa occasione li ho dovuti appositamente separare dai rossi, mi toccherà inventarmi qualcosa per consumare anche i tuorli! Ancora carbonara? :-0

Vedremo...

Mini plum-cake agli albumi con cocco e cioccolato (x 6 pezzi)
125 gr di farina 00
75 gr di cocco grattugiato
25 gr di cacao amaro
150 gr di zucchero
3 albumi
150 ml di latte
50 ml di olio di semi
1 bustina di lievito
vanilina
un pizzico di sale

miele fluido
cocco grattugiato

In una terrina ho unito insieme tutti gli ingredienti secchi ed ho aggiunto a poco a poco ed uno per volta il latte e l'olio di semi, mescolando fino ad ottenere una crema omogenea.
Poi ho montato a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e li ho incorporati al resto degli ingredienti, con un cucchiaio di legno avendo curo di non smontare gli albumi.
Tutto in forno a 170° per circa 30 minuti.
Quando si sono raffreddati, li ho spalmati con un velo di miele e li ho decorati con una spolverata di cocco grattugiato.



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