domenica 17 gennaio 2016

Torta cioccolato e nocciole con more e mirtilli (senza farina)

Ci sono finalmente! Sono ancora in tempo per augurarvi Buon Anno o mi mandate a quel paese?
Beh, l'inizio del nuovo anno per me non è stato proprio leggerissimo. Ecco perchè sbuco solo adesso! Ma sembra che adesso si cominci a ragionare e spero di potermi ritagliare un po' di tempo per non trascurarvi così tanto, come ho fatto ultimamente.
Nel frattempo, in un periodo di pance satolle e di diete appena iniziate, c'è stato il mio compleanno.
Ed io non ho potuto resistere a festeggiarmi, facendo questa tortina che ci ha soddisfatto parecchio! Con una base super-cioccolatosa, completamente senza farina e con tante nocciole nell'impasto, si presta benissimo ad essere farcita con un fresco frosting, fatto con formaggio cremoso e panna montata, e tanti tanti mirtilli e more! S-L-U-R-P!!!





Provatela, perchè ne vale la pena!

Dose per 1 solo DISCO della torta di diam di 15 cm 
(per comporre tutta la torta ci vogliono 2 dischi)
Base:
100 gr di cioccolato fondente
75 gr di burro
50 gr di nocciole tostate triturate
75 gr di zucchero
1/2 di bacca di vaniglia Bourbon
2 uova
un pizzico di sale

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, ridotto a scaglie, insieme al burro.
Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare cremosi e poi aggiungere il cioccolato ed il burro fuso, le nocciole triturate e la mezza bacca di vaniglia.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale ed aggiungerli al composto con un cucchiaio di legno ed, avendo cura di non smontarlo, amalgamare il composto.
Rivestire la tortiera da 15 cm di diametro di carta forno, versare il composto e fare cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.
Ripetere l'operazione per ricavare un altro disco, con un'altra dose dell'impasto.

Farcitura e copertura (dosi per l'intera torta):
300 gr di Philadelphia in panetti
75 gr di zucchero a velo
150 ml di panna


Decorazione
more
mirtilli
foglioline di menta
zucchero a velo

Montare con le fruste il Philadelphia e lo zucchero a velo.
Montare a parte la panna e aggiungerla al composto di formaggio.
Farcire il primo disco con metà della crema appena ottenuta. Sovrapporre more e mirtilli sulla crema, dando una leggera spolverata di zucchero a velo.
Sovrapporre il secondo disco di torta e spalmarlo il resto della crema bianca, decorare con more e mirtilli, qualche fogliolina di menta e dare una leggera spolverata di zucchero a velo.

IMPORTANTE
buonissima la torta ma, essendo così alta (12 cm compreso la frutta) ed avendo una consistenza particolare, perchè senza farina, non è facile fare le fette. Nessuno vi vieta di farla su di un piano, utilizzando una tortiera più grande e raddoppiando le dosi per la base, così magari sarà più facile da tagliare. Ma indipendentemente da quello, per facilitare il taglio, fate così:
- assemblate la torta almeno un giorno prima di mangiarla
fate passare la torta dal congelatore almeno per mezz'ora prima di servirla
- utilizzate un coltello largo ed affilato


domenica 20 dicembre 2015

La mia vita in questo periodo e tanti auguri a voi!

Nel frattempo in questi mesi ho trovato lavoro, fatto lavoro, perso lavoro, creduto di non trovarlo più, ritrovato lavoro, creduto di essere stata chiamata a fare un lavoro ed invece ritrovata a farne un altro. Adesso c'è e durerà un pochino.
Alla faccia della flessibilità!
Non mi lamento. Anche se poi finisce, perchè sempre a tempo determinato, almeno c'è. Per un po'.
Ma che fatica doversi reinventare ogni volta ed ogni volta riadattare la propria vita ed il proprio tempo. E non è solo una questione di mera organizzazione della giornata, ma è anche una questione che coinvolge la sfera emotiva ed a una certa età mi piacerebbe avere un po' più di tranquillità. Purtroppo non siamo delle macchine che si possono programmare a fare qualunque cosa, semplicemente spingendo un tastino.
Tutto questo per dirvi che ci sono ma che, con tutti questi scombussolamenti continui, non mi è facile trovare il tempo e la concentrazione giusta per proporvi qualcosa di carino. Capitemi.
In compenso in questi mesi sto studiando fotografia e mi sto appassionando sempre più. Le luci e l'atmosfera natalizia sono un'occasione da non farsi sfuggire per far pratica e per sperimentare.


Non so se riuscirò a tornare e fare una capatina prima delle feste, però approfitto di questo post per salutarvi e fare, insieme ad Alessio e al suo Papino, i nostri più sinceri auguri a voi e alle vostre famiglie!
Ma ci vedremo presto! Appena ricomincerò a respirare...
BUONE FESTE!

martedì 8 dicembre 2015

Riciclare un vecchio maglione: berretto, scaldacollo, manicotti

Ci volevano queste feste per farmi tornare con un post nuovo... Come state?
Mi scuso con voi perchè non è molto simpatico ed educato scomparire e ricomparire così a random.
Paradossalmente riuscivo a gestire meglio questo blog i primi anni che è nato, quando sapevo molte meno cose di adesso su come in teoria si porta avanti un blog nella maniera giusta.
Però avevo più tempo di adesso, e non solo di fare, ma anche di condividere.
Beh, speriamo che con l'anno nuovo riesca meglio ad organizzarmi e ad essere più presente sia qui che sui vostri blog, per ripagare un po' dell'affetto che continuate a dimostrarmi!
Comunque non vedo l'ora di farvi vedere uno dei lavori che ho fatto in questo periodo e ne sono molto orgogliosa, visto che proprio in questi giorni ho visto in un negozio un berretto per bambini, lavorato per giunta a macchina, alla modica cifra di 30 euro...
Ecco che con l'aiuto del mio valido aiutante, nonchè aitante modello, nonchè destinatario di tutte le mie fatiche, ho il piacere di presentarvi il mio ultimo progetto ricicloso, risparmioso, quanto utilissimo e già sfruttatissimo in questi giorni!

riciclo creativo
riciclo creativo maglione
Allora, che ve ne pare?
Carino, no? Non sembra tutto nuovo e comprato al negozio?
Basta invece riciclare un maglione che non mettete più da tanto tempo e dargli nuovamente vita.
In rete potete trovare tanti esempi, ma il risultato finale dipenderà comunque dalla taglia iniziale del vostro maglione e da quello che volete ottenere.

Come vedete il mio vecchio maglione, "in pensione" ormai da molto tempo, è diventato un berretto, uno scaldacollo e dei manicotti, naturalmente per lui (ma ne voglio anche per me, prima o poi!). E se quel berretto che ho visto nel negozio costava 30 euro, io quanto avrò risparmiato?
Ho utilizzato la parte bassa sul retro del maglione per il berretto. La parte bassa sul davanti con la cerniera è servita per lo scaldacollo, a cui ho lasciato l'altra parte della cerniera: come vedete in foto, si può aprire proprio per regolarlo meglio (fortunatamente il maglione aveva una cerniera doppia). I manicotti invece sono stati fatti con la parte bassa delle maniche. E lo scaldacollo è anche rifinito con una fodera, presa da una maglietta, riciclata anche quella ovviamente; lì la cucitura interna è forse un po' incerta, perchè non ho ancora comprato una macchina per cucire nuova ed ho cucito tutto a mano ma, se voi avete la macchina, farete di certo un lavoro più pulito e veloce.

riciclo creativo
Come vi ho detto, se volete un tutorial completo, in rete ne trovate a bizzeffe, ma credetemi che non è niente di difficile che non sia alla portata di tutti con un minimo di manualità. Solo i manicotti mi hanno fatto un po' ammattire, perchè non è facile farli venire proprio uguali uguali. Però il resto è tutto fattibile e, se poi avete un berretto da usare come modello o altro da replicare e da usare come riferimento per le misure del taglio e della cucitura, tutto sarà più facilitato. Io ho usato il berretto e i manicotti a maglia che gli avevo fatto l'anno scorso, che ancora gli stanno bene.
Insomma basta quindi tagliare, cucire e rifinire i bordi del taglio, per evitare sgraditi sfilacciamenti della maglia.

riciclo creativo

Comunque secondo me la parte più tosta di tutto quanto è quella di farsi venire un po' di coraggio al momento di tagliare. Ecco, in quel momento pensate allo spazio che risparmierete riutilizzando qualcosa che avete già a casa, invece di comprarne altre cose e di occuparne ancora, di spazio; per non parlare poi della soddisfazione per avere ridato vita ad una cosa non più utilizzata e, dulcis in fundo vogliamo parlare dei soldini risparmiati? Cosa sempre gradita specie adesso che, con le feste che si avvicinano, dovremmo aprire i nostri salvadanai... per così dire, ehehehe!

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lunedì 2 novembre 2015

Brownies con farina di castagne cioccolato e pinoli (gluten free)

Le prime volte li ho dovuti rifare per fare piccoli aggiustamenti alla ricetta, le altre volte li ho dovuti rifare perchè erano piaciuti così tanto che, aggiustamenti o meno, me li hanno richiesti ancora almeno un altro paio di volte. E meno male che non volevo fare tanti dolci... ma tanto c'è stato Halloween, quindi (della serie: tutte le scuse son buone!) ho approfittato dell'occasione e li ho rifatti ancora. L'ultima volta? Mah!
Insomma, però che soddisfazione! Facilissimi da fare, dovete solo fare il sacrificio di resistere a non mangiarli subito (ed è un vero e proprio sacrificio, considerando il loro profumo "inebriantemente cioccolatoso"), perchè diventano ancora più buoni se riposano almeno 24 ore in frigo. Fatti con la farina di castagne, sono quindi senza glutine ma anche senza lievito; eppure sono comunque golosissimi ed accontenteranno tutti i gusti!
Vi dico anche che sarà proprio difficile fermarsi dopo averne assaggiato uno... sìssì, proprio difficile, ve lo assicuro!

cioccolato farina di castagne pinoli


Brownies con farina di castagne cioccolato e pinoli
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
210 gr di zucchero
75 gr di pinoli
90 gr di farina di castagne
30 gr di cacao amaro
3 uova
1/2 bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Ho spezzettato il cioccolato e sciolto a bagnomaria insieme al burro. Ho trasferito il tutto in una ciotola piuttosto capiente.
Ho sbattuto le uova insieme allo zucchero, un pizzico di sale e la mezza bacca di vaniglia ed ho unito il composto al cioccolato e al burro.
Nella stessa ciotola ho setacciato prima il cacao amaro ed ho mescolato, poi ho setacciato la farina di castagne ed ho mescolato bene tutto fino ad ottenere un composto bello omogeneo. Ho infine unito i pinoli, continuando a mescolare bene.
Ho rivestito una teglia quadrata di 22x22 cm con della carta forno, ho versato il composto e infornato in forno già caldo a 180° per 25 minuti.
cioccolato farina di castagne e pinoli

cioccolato fondente farina di castagne e pinoli



giovedì 29 ottobre 2015

A last minute trick or treat - ovvero la mela stregata con incantesimo!

Siete anche voi con l'acqua alla gola per preparare il trick or treat di dopo domani ed avete un bel po' di bambini da soddisfare, così da escludere a priori biscotti decorati e simili, per esigenze di tempo?
Fidatevi! Vi do un'idea semplice e fattibilissima in poco tempo, che piacerà sia ai bambini che alle mamme!

mele stregate con incantesino

Che ne dite di regalare delle mele stregate con tanto di incantesimo?
incantesimo
Vi basterà passare al supermercato e riempire il vostro carrello di mele fresche!
Andare in cartoleria e comprare della carta crespa nera, un nastrino arancione e degli stickers di Halloween.
Stampare dei bigliettini con la frase dell'incantesimo ed impacchettare il tutto.
Trovatevi un bravo aiutante ed il gioco sarà fatto in poche ore.
Il vostro trick or treat sarà unico, sano ed anche molto apprezzato!
E chissà che l'incantesimo non funzioni davvero...
Voi che dite?
Buon divertimento!

mercoledì 14 ottobre 2015

Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena e frosting sano

No, non sto avendo una svolta salutista tutto ad un tratto. Continuo a pensare sempre che i dolci, quelli veri, siano buoni perchè fatti con dosi ed ingredienti, spesso irrinunciabili in termini di gusto.
Ma un po' perchè gli anni avanzano e con loro anche i disturbi digestivi e la sensibilità verso certi alimenti, un po' per quei chiletti in più che ci hanno preso gusto a stare lì immobili e non ci pensano neanche di andare a farsi un giro e non ritornare più, un po' perchè da mamma che cerca di essere attenta non voglio che Alessio si abitui a mangiare alimenti troppo raffinati, vorrei impegnarmi a trovare qualche alternativa salutare, quando ho voglia di un dolcetto senza esagerare; uno "sfizio buono" insomma che permetta di non farsi troppo male e di passarsi la voglia.
Da golosa, non so quanto ci riuscirò, ma è già qualcosa riuscirci ogni tanto e riservare i dolci importanti ad occasioni limitate.
Poi mi sono ricordata che Alessio era dai tempi di Peppa Pig, ormai parecchio tempo fa, che mi chiedeva di fargli la torta di carote. Ecco, non ho approfondito com'era quella di Peppa Pig, ma io ho deciso fare tante piccole tortine alle carote usando ingredienti meno raffinati possibile e che, oltre alle calorie, apportino fibre e sostanze benefiche. Il tutto piacevolmente aromatizzato da un mix di spezie che danno quella marcia in più ad una tortina, che può andare bene sia per una colazione energetica o per una merenda sprintosa.
Con delle tortine così sane poi ho pensato che, se avessi usato il consueto frosting, buonissimo ma con tutta quella quantità di zucchero a velo, avrei annullato tutto lo sforzo, quindi ho ideato un finto frosting, fatto di formaggio fresco, yogurt greco dolcificato con del miele.
Beh, a casa mia l'esame questi cupcakes un po' più sani l'hanno passato!
Chissà da voi?


Cupcakes speziati alle carote con crusca di avena (x 12)
400 gr di carote
200 gr di farina 00
150 gr di crusca di avena
100 gr di zucchero di canna
2 uova
100 ml di latte
succo di 1/2 limone
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
cardamomo (semi schiacciati di 5 capsule)
3 cucchiai di olio di semi
sale

Frosting (dosi x guarnire 6 cupcakes)
160 gr di Philadelphia (meglio a panetti)
80 gr di yogurt greco
1 cucchiaio abbondante di miele fluido

Decorazione (dosi x guarnire 6 cupcakes)
scorza di 1/2 limone
noci tostate e tritate grossolanamente
miele fluido
carote grattugiate

Ho grattugiato le carote e le ho bagnate con il succo di mezzo limone per evitare che si anneriscano.
In una ciotola ho mescolato insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, crusca di avena, zucchero di canna, bicarbonato, lievito, spezie, sale).
Sempre mescolando, ho aggiunto l'olio, le uova, il latte e le carote grattugiate, fino ad ottenere un composto uniforme.
Ho riempito ogni stampino per 2/3 ed ho infornato a 180° in forno già caldo per circa 25 minuti.
Ho fatto raffreddare ed ho preparato il frosting* lavorando insieme il formaggio fresco con lo yogurt greco ed un cucchiaio abbondante di miele fluido.
Quando i cupcakes si sono raffreddati ho guarnito con il frosting, con della scorza di limone, con delle noci tostate tritate, con una colata di miele e qualche lamella di carota fresca.

*P.s.: per come sono fatte queste tortine, è preferibile mangiarle complete di frosting e di decorazione (anche se io le ho mangiate pure senza). Le dosi del frosting che vi ho dato sono solo però per 6 pezzi perchè, se non si consumano entro poco, non conviene guarnirli tutti subito, Almeno, io ho fatto così. In caso contrario, vi basterà raddoppiare le dosi.

martedì 6 ottobre 2015

Personalizzare un accappatoio per bambini senza spendere niente

Il cambio dell'armadio indispone a priori.
E a volte di fronte all'evidente mancanza di spazio, maledico il fatto che faccio fatica a disfarmi delle cose che non si usano più. Per le mie ho meno difficoltà, ma noto che ne ho di più con quelle di Alessio, specie se sono i suoi vestiti. Non so perchè, ma mi ci affeziono. Forse perchè cresce così in fretta che, quando i vestiti non gli stanno più e devo darli via, mi sembra come se sentissi più forte il fatto che quei momenti passati non torneranno più.
Fortuna che ora abbiamo dei cuginetti, così le cose migliori e meno rovinate vanno a loro e così mi sembra come se continuassero la loro vita.
A volte però mi tengo qualcosa, che penso mi possa servire. Spesso non sono le cose migliori, perchè non avrebbe senso interrompere il loro ciclo di vita, ma qualcosa che posso riciclare.
E quando ci riesco davvero a riciclare qualcosina anche piccola, sono davvero soddisfatta per essere stata previdente... e a volte questo accade davvero.

L'altro giorno mio marito ha portato Alessio in piscina con l'accappatoio nuovo, comprato in una nota catena dove tutti noi compriamo roba per piscina, palestra e sport in generale a prezzi piuttosto abbordabili. Bene. Meno male che esistono questi posti che permettono di risparmiare. Solo che poi finisce spesso che siamo tutti con la stessa roba addosso. Poco male, basta abbozzare o al limite personalizzare quel che si ha. E sinceramente però mai mi sarebbe venuto in mente di dover personalizzare l'accappatoio di Alessio, se in piscina non fosse accaduto un fatto poco piacevole, visto da mio marito mentre era sugli spalti ed aspettava che Alessio iniziasse la sua lezione.
Ebbene, mentre il bambino era seduto sulla panchina davanti alla vasca, una mamma gli si avvicina e, toccandogli l'accappatoio, lo accusa di averlo scambiato con quello di suo figlio, nonostante l'evidente non corrispondenza delle taglie dei due bambini. Fortunatamente la cosa è finita lì, anche perchè mio marito era lontano e non ha potuto controbattere, ma quando Alessio ce lo ha raccontato ci siamo rimasti molto male.
Così mi è venuta in mente che personalizzare il suo accappatoio fosse non un vezzo, ma una necessità.
Sarei potuta andare all'occorrenza in merceria a trovare tutte le applicazioni possibili, ma forse avrei speso il prezzo dell'accappatoio stesso o quasi. Non era il caso.
Insomma, il bisogno aguzza l'ingegno. E poi non avevo neanche molto tempo da dedicare all'opera, così ho pensato di aprire la scatola dove tengo la cose da riciclare e nella speranza di trovare qualcosa che potesse servire nell'intento ho trovato una magliettina che aveva cucita l'applicazione di un pappagallo colorato. Non una gran cosa, ma come dimensione ci poteva stare e poi era giusta giusta per coprire il marchio.
Così, prima di fare tutto il lavoro, gliel'ho fatta vedere e a lui è piaciuta molto l'idea di avere un accappatoio decorato con un pappagallo caraibico.

Personalizzare un accappatoio per bambini senza spendere niente
Personalizzare un accappatoio per bambini senza spendere niente

Avuta l'approvazione, è bastato scucire e ricucire, utilizzando un bel filo colorato ed il gioco è stato subito fatto!

Personalizzare un accappatoio per bambini senza spendere niente

Una volta tanto non ho dovuto scervellarmi! Un lavororetto semplice semplice e piuttosto veloce.
Ma, diciamolo pure, forse io lì per lì sarei stata anche per una cosina più sobria, ma a lui è piaciuta sin da subito l'idea ed ha avuto ragione. Il suo accappatoio adesso è bello allegro e sicuramente unico!
E poi vallo a pescare adesso in piscina un altro bambino che ha l'accappatoio uguale al suo! Non credete?


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martedì 29 settembre 2015

Croccantini ai semi di sesamo pistacchi e bacche di Goji

In Sicilia, la mia terra d'origine, tra le migliaia di leccornie e slurpamenti vari, i croccantini di sesamo o di pistacchio sono la consuetudine. Sì, lo so, ormai si trovano dappertutto ed anche non in Sicilia ma chissà perchè, anche se ormai vivo fuori da molto molto più tempo di quanto ci abbia effettivamente vissuto, non li comprerei altro che lì.
A meno che non mi venga in mente di farli io.
E lì, si sa, mica posso farli con una ricetta proprio uguale uguale. E poi che divertimento di sarebbe?
Così mi sono detta: "facciamoli strani"... che poi proprio strani non lo sono affatto. Un po' più allegri e diversi, dai! 
Ed ecco che ho voluto spezzare la monotonia dell'unico ingrediente base, mettendo insieme sesamo, pistacchi e bacche di Goji, tanto per gradire.

sesamo pistacchi bacche di Goji

Poi, dopo averli fatti ed essere rimasta senza neanche qualche pistacchino per fare la foto, mi è venuto in mente che, volendo, si possono anche usare altri semi. Quelli dei zucca, usati solo per riempire l'angolino della foto, ci starebbero sicuramente bene. Ma sta a voi apportare i cambiamenti che volete. Basta sapere che questa ricetta è tranquillamente personalizzabile secondo i vostri gusti.

Però vi assicuro che se la fate pari pari, non ve ne pentirete!
Anzi, spero per voi che non abbiate il mio ormai famoso self-control con i dolci... altrimenti dopo averne assaggiato il primo pezzetto, sarete perseguitati da una piacevole dipendenza da croccantino, che non vi farà fermare molto facilmente.

croccantini al sesamo pistacchi e bacche di Goji

Tenete in considerazione che questi croccantini, come anche i crackers ai semi che ho fatto di recente, possono essere portati in borsa ed offerti ai vostri pargoli come sano snack dopo una bella corsa al parco. Oppure possono essere una valida alternativa, più semplice e sbrigativa, ai consueti biscotti o dolci di Natale che di solito si regalano. 
Fate conto che non contengono nè farine nè grassi e quindi non saranno sicuramente privi di calorie (visto che oltre ai semi c'è il miele e lo zucchero), ma che saranno senz'altro più sani rispetto a dolci più elaborati e poi, non da ultimo, sono anche indicati per i celiaci.
Insomma io ci farò un pensierino se dovrò preparare qualche regalino sfizioso!
E voi?
Fatemi sapere se vi è piaciuta l'idea!


Croccantini ai semi di sesamo pistacchi e bacche di Goji
100 gr di sesamo
100 gr di pistacchi sgusciati al naturale
25 gr di bacche di Goji
125 gr di miele fluido
100 gr di zucchero di canna
succo di 1/2 limone
olio di semi

Ho messo ammollo per circa 20 minuti le bacche di Goji nel succo di limone diluito con un po' di acqua. Le ho scolate e messe ad asciugare sulla carta assorbente.
Nel frattempo ho tostato il sesamo ed i pistacchi in padella.
Ho preparato una teglietta di 26x22 cm e l'ho rivestita di carta forno unta di olio di semi.
In un'altra padella più capiente ho fatto sciogliere miele e zucchero e, quando hanno cominciato a sobbollire, ho unito il sesamo ed i pistacchi e fatto cuocere per 12 minuti. Ho infine unito anche le bacche e continuato a cuocere per altri 2-3 minuti.
Ho versato il composto uniformemente sulla carta forno unta (cercate di spargerlo un po' già mentre lo versate, così vi verrà meglio stenderlo). Ho messo sopra un altro foglio di carta forno unta ed ho schiacciato con il mattarello fino a formare uno strato omogeneo.
Ho lasciato raffreddare e, quando si è tutto solidificato, ho tagliato delle barrette... che avrei voluto avvolgere in carta forno e chiuderle per molto tempo in un contenitore a chiusura ermetica... ma è arrivato il lupo che l'ha fatte durare meno, ancora meno... e pazienza, che ci vogliamo fare? ;-)

BUONA CONTINUAZIONE DI SETTIMANA




giovedì 24 settembre 2015

Parure black white and wood + ben 5 outfit abbinati (per sognare...)

Sono stata un po' in silenzio, ma ho prodotto un bel po' in questi giorni... cose che mi servivano, cose belle che vi farò vedere nei prossimi post! Spero che piacciano anche a voi, visto che ci sto mettendo un bel po' a preparare questi post. Dei post un po' diversi dal solito, giusti giusti per sognare un pochino...

Vi va di sognare un po' insieme a me? Chissà se in questo periodo avete anche voi un sacco di voglia di rinnovamento. Io in questo periodo, se potessi, cambierei tutto: vestiti, capelli, arredamento di casa. Per me vorrei un look più grintoso e meno "mammesco". Ma poi, se ci penso bene, 'ndo vado? Non è che ci siano tutte 'ste occasioni e poi i look vanno curati e non so fino a che punto ci starei dietro...
Beh, vabbè, sogniamo un po'... ed intanto però la parure "giusta" che sta con tutto, dall'elegante allo sportivo, dall'invernale all'estivo, me la sono fatta. Quella ce l'ho e su questo non ci piove!
Per tutto il resto si vedrà...


parure in nero bianco e legno

black white and wood parure


Che ne dite?
Semplice, asimmetrica, si può portare legandola in modi diversi e si abbina bene con tutto.

A me piace un casino!
E adesso ragazze, pronte?
Allora, evvai con gli abbinamenti che ho pensato, grazie al sito Polyvore 
(che ancora non ho capito bene come funziona, ma so solo che mi ci voleva proprio solo quello, oltre a Pinterest, per perdere ulteriormente tempo)!



my handmade jewelry with the 1° matched outfit



my handmade jewelry with the 2° matched outfit



my handmade jewelry with the 3° matched outfit



my handmade jewelry with the 4° matched outfit

   

my handmade jewelry with the 5° matched outfit


Forte, no?
Chissà cosa vi piace?
Ecco, diciamo che non ho badato a spese...
Meno male che l'ho fatto solo per divertirmi, anche se ci ho messo giorni per decidere il mio nuovo guardaroba!
Il marito era preoccupato, vedendomi così concentrata!
Chissà se avessi dovuto farlo davvero...

Spero che vi sia piaciuto!
Sto facendo altri abbinamenti virtuali per gli altri miei gioielli nuovi di zecca e tutti made by Me, Myself & I,
quindi stay tuned! Li vedrete presto!
CIAUUUUUUUUU!!! :-D

sabato 12 settembre 2015

Quanto sono fessi 'sti blogger?

Seguo centinaia di blog, da quelli personali, a quelli che trattano di cucina, di fai da te, di fotografia, di cucito, di sport e forse qualcuno di più.
Vedo gente che ti accoglie in casa propria, ti fa partecipare alla propria vita e ti sembra di esserci amico da una vita anche se non l'hai mai visto, nè ci hai mai parlato.
Vedo gente che si inventa dei piatti con una tale intelligenza ed originalità, che i migliori chef stellati si potrebbero andare a sotterrare.
Vedo gente che ha idee geniali di ogni tipo, sa usare tutti gli strumenti di questo mondo e costruisce cose che a volerle comprare, sarebbe difficile deciderne il prezzo giusto perchè sarebbe sempre troppo poco.
Vedo gente che sa fotografare anche al buio, che sa cogliere il dettaglio ed illuminarlo pure e che sa farti vedere quello che tu altrimenti non vedresti.
Vedo gente che con due stracci in mano sa tirare fuori un abito così stiloso, che daresti qualsiasi cosa pur di riuscire a trovarlo in giro.
Vedo gente che dal niente ha abbracciato lo sport e con quello ha cambiato del tutto la propria vita e per il loro coraggio e la loro dedizione meritano tutta la stima di questo mondo.
Vedo mamme attente, intelligenti e così divertenti che vorresti farti invisibile almeno per un pomeriggio, mentre giocano con i loro bambini, per imparare un pochino come si fa.
Vedo gente che ha iniziato in sordina anni fa e che adesso ha un blog bellissimo e da fare invidia.
Vedo gente che scrive con ironia ed in maniera così coinvolgente che, se scrivessero un libro, sarebbe di sicuro un best seller.

Vedo un sacco di gente di talento e confesso che molte volte mi chiedo perchè stiano lì e perchè abbiano "solo" un blog. Un sacco di gente che, se solo ne avesse la possibilità, il coraggio di proporsi e la fortuna di trovare gli agganci giusti, farebbe faville nella vita. Ed invece hanno "solo" un blog.

Mi chiedo chi glielo faccia fare. Perchè tutte queste persone si impegnano quotidianamente e gratuitamente "solo" in un blog, sacrificando il loro tempo libero, magari spesso togliendolo anche alla propria famiglia (non dimentichiamoci che anche i blogger hanno una propria vita e spesso anche un altro lavoro, quello "vero")? Perchè queste persone sono anche così motivate, da investire spesso i loro risparmi per migliorarsi, facendo corsi o per comprare materiale che possa servire a fare crescere e a rendere più bello il proprio blog?
Perchè tutta questa gente possiede una strana forza ed una strana energia che li spinge a produrre, donare e condividere qualcosa gratuitamente?

Sono più fessi degli altri?

Io il più delle volte mi sento più fortunata per avere "solo" un blog.
Altre volte invece sì, lo ammetto, mi sento più fessa. E succede quando incontro chi non rispetta il mio lavoro; lavoro non retribuito, ma pur sempre lavoro.
Mi sento più fessa degli altri, quando incontro chi crede che, solo perchè esistono i blog che producono gratuitamente e condividono in rete le proprie cose, si possa fare razzìa a piacimento, prendendo quel che si vuole, senza il minimo rispetto del prossimo.

Voi come vi sentite?
Sono loro i più furbi o siamo noi i più fessi, ma anche i più fortunati?

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