Venite a raccogliere i gelsi?

Come si fa a dire di no ad un invito del genere? E quando capiterà più anche solo avere la possibilità di vedere l'albero dei gelsi, figuriamoci di mangiarne i frutti? Frutti così dolci da sembrare miele.





E’ così che trascorriamo un bellissimo pomeriggio, grazie a degli amici di nostri amici, che hanno esteso il loro invito anche a noi pur senza conoscerci di persona. L'accoglienza siciliana, si sa, è sempre proverbiale!
Ed ecco che noi, da gente di città, sapendo di andare in campagna, ci presentiamo all'appuntamento con gli abiti più sdruciti che abbiamo. Io con i capelli arruffati, senza trucco ed in infradito, tanto per darvi l'idea (mi sono portata solo un altro paio di scarpe, che però non vanno bene per l’occasione). Sono in vacanza o no?
I nostri amici, che ovviamente non sono in vacanza, arrivano invece tutti ben vestiti. Ok, va bene, non ce l'hanno fatta ad andare a cambiarsi… Questa la reggo, ma mentre aspettiamo gli amici dei nostri amici, penso che forse avrei potuto sistemarmi un po' e far cambiare a mio marito la maglietta scolorita, risalente all'estate del '90, che tiene a casa di sua madre giusto per arrostire la salsiccia sulla brace!
L'unico che si salva è naturalmente Alessio, con la sua maglietta con il mostro che gli piace tanto!


Arrivano gli amici dei nostri amici... nooooooooo, avrei dovuto aspettarmelo... si sa che qui l'ospite è sacro e che si deve fare bella figura! Insomma ecco che la signora con i capelli freschi di parrucchiere e ben truccata si avvicina verso di noi, a braccetto con il marito dagli abiti puliti e appena stirati che lasciano ancora la scia di ammorbidente. Oddio, sto per sotterrarmi! Fortuna che la coppia ci sfodera un sorriso a 32 denti e, senza guardare minimamente come siamo conciati, ci saluta come se ci conoscesse da una vita!
Ci avviamo in macchina verso la campagna, che dista dal paese qualche chilometro. Come vi ho detto, ci troviamo in una delle zone più brulle della Sicilia, dove tutto ti puoi aspettare, tranne il fatto di trovare una campagna rigogliosa. Ed invece ecco che dopo qualche curva, cominciamo ad inoltrarci in quello che sembra letteralmente un'oasi nel deserto.


E veniamo così accolti da un tripudio di fiori, frutti, colori e profumi!
Le foto non rendono assolutamente giustizia del "ben di Dio" di fiori e frutti di ogni tipo che ci siamo trovati di fronte. C'era da fare un trattato di botanica!

Davvero un pomeriggio indimenticabile!
Ma che pena vedere gli occhi lucidi del signore, che ci ospita, quando scopriamo che nessuno della sua famiglia, oltre la moglie, può godere del frutto di quel duro lavoro che svolge con dedizione tutti i giorni da quando è in pensione. Tutti e tre i loro figli sono lontano per lavoro.

Queste foto sono soggette a copyright. Non permetto la loro riproduzione per alcun motivo.

9 commenti:

Valentina ha detto...

Purtroppo e il destino di molti cmq bellissime le foto e chissene della mise in fondo voi eravate in tono al vostro stato di vacanzieri e di campagnoli!!per godere dei frutti della terra.Spero di poter assaggiare anche io i gelsi mi hai fatto venire voglia.Besos

patri di bamboleenonsolo ha detto...

ciao Clara grazia per avermi portato anche stamattina a fare un giro nella tua Sicilia e quanto ai gelsi, al mio paese c'e' una pianta vecchissima di gelso che lascia, quando i suoi frutti sono maturi' una scia appiccicosa sulla strada, da ragazzina li ho assaggiati anch'io ma non sapevo che si mangiassero come se fossero ciliegie....
buona giornata
Patri,

Inco ha detto...

Che invidia!!!
Che belle foto e che bei frutti.
Li conosco benissimo. Al mio paese c'è ne uno bianco e l'altro rosso ...sono frutti in estinsione ,che peccato, che bei ricordi d'infanzia.
Goditi le vacanze e complimenti per i tuoi ometti sono bellissimi, stammi bene e buon riposo.
Inco

Blu ha detto...

bellissime foto!
un sorriso senza gatto
blu

federica bruno ha detto...

Claraaaaaaaaaaaaaaaa!
Sono tornata finalmente con una nuova avventura: un nuovo blog!
Passa da me quando vuoi!
Ci vediamo da me...
A presto!!!!!!
Aretusa
http://womanlychic.blogspot.gr/

clara ha detto...

@Valentina: giusto, eravamo in tono! ;-) I gelsi sono buonissimi sia bianchi che rossi e non ti dico cos'è la granita!
@Patri: ci sono anche da voi lassù in montagna? Che bello, quante cose si scoprono!
@Inco: io conoscevo quando ero piccola solo quello rosso che macchiava tantissima, ma questo bianco è stata una scoperta. Gli ometti ringraziano molto!
@Blu: grazie 1000!
@Federica: ma dai, che sorpresa! Arrivoooo! A presto

Dana ha detto...

Per quei gelsi sarei andata anche in mutande e con i bigodini, quanto mi piacciono, è una vita che non ne mangio! Eravate in vacanza e poi si sa che questi fruttini, per quanto irresistibili, macchiano, se fossero stati neri saresti stata felicissima di essere andata con quei vestiti. I tuoi amici certo non hanno guardato l'abbigliamento ed felici di ospitarvi,questo conta. Vuoi mettere anche il visetto soddisfatto del tuo cucciolo che si è divertito in libertà?

IsabelC. ha detto...

Le more di gelso sono buonissime, ma poco valorizzate. Testimone il fatto che vicino a me, c'è una fila di piante piene di more e molte spiaccicate in terra, calpestate senza pietà!

clara ha detto...

@Dana: ah-ha in mutande e bigodini! Come darti torto! ;-)
@Isabel: che sacrilegio! Ma non puoi raccoglierli tu?

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